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ARTICOLI E INTERVISTE
A tavola con l'esperto - 16ª Puntata I vini DOC delle province siciliane: Catania La posizione particolare dell’Etna influenza il clima di tutta questa provincia. E, quindi, bisogna sempre tener presenta l’altitudine e l’esposizione. Correlati fra loro danno vita a differenti microclimi e microzone più o meno vocate alla viticoltura. I vitigni selezionati nel corso dei secoli nei comuni di Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea, sono riusciti ad arrampicarsi sino alla cima di alcuni coni eruttivi spenti. Il terreno ricco e le pendenze notevoli hanno condizionato sia la maturazione che la produzione per ceppo.... leggi intero articolo A tavola con l'esperto - 15ª Puntata I vini DOC delle province siciliane: Palermo La provincia di Palermo dal punto di vista enologico si caratterizza per la varietà. Conseguenza di una configurazione territoriale assai varia: dagli ambienti collinari alle pianure, alla fascia costiera. Vi corrispondono ambienti diversi che consentono la coltivazione di vitigni sia bianchi che rossi.... leggi intero articolo A tavola con l'esperto - 14ª Puntata La cucina delle province siciliane: Trapani Il trapanese è l’ultimo lembo della Sicilia occidentale, terra di Elimi e Fenici. Ma pure luogo preferito da Venere ericina dea dell’amore. La tradizionale vocazione agricola e marinara di Sicilia qui s’incontrano mirabilmente e il risultato è più che soddisfacente. Ogni piatto ha in questi luoghi una sua fisionomia, completamente differente dal resto dell’isola. Terre assolate vocate a vigneti e coste bagnate da tre lati da un mare ricco di ogni sorta di pesce. Terre di grandi odori, da quello dei capperi all’origano, dalla mentuccia al rosmarino: li troverete tutti quanti portati in giro dallo scirocco.... leggi intero articolo A tavola con l'esperto - 13ª Puntata La cucina delle province siciliane: Agrigento E’ fascinosa la campagna agrigentina, per nulla diversa, forse, da come la videro gli antichi sicelioti. L’iconografia ufficiale ce la presenta, naturalmente, con i mandorli in fiore mentre c’è ancora la neve tutt’attorno. Colorata anticipazione della primavera. Vedrete paesaggi antichi fatti di ulivi, fichi, pistacchi e mandorli accanto alle vestigia dei templi. Spesso con il mare sul fondo. Di fronte a voi c’è l’Africa.... leggi intero articolo A tavola con l'esperto - 12ª Puntata La cucina delle province siciliane: Caltanisseta ed Enna Sono terre queste che odorano di zolfo. E’ l’entroterra della Sicilia dove è nata l’agricoltura. Non per nulla qui si onorò Demetra e sua figlia Persefone che si riciclarono nei culti di diverse Madonne. Terre considerate per secoli, il granaio d’Italia. E’ pure zona di pastorizia antica: pecore e capre portate in giro da un pascolo all’altro, come una volta. La cucina di queste parti è fatta di piatti semplici, essenziali giacché si rifà a quella pastorale e contadina più antica dell’Isola.... leggi intero articolo A tavola con l'esperto - 11ª Puntata La cucina delle province siciliane: Ragusa e Siracusa Abbiamo messo assieme le due province perché di poco differisce, infatti, la cucina iblea da quella siracusana. Spesso cambia il nome del piatto, ma resta la sostanza. La famosa “ ‘mpanàta” diventa “scaccia”, ma siamo sempre lì... La campagna si presenta, ai vostri occhi di viaggiatori attenti e curiosi, distinta per il verde perenne degli agrumeti e le coltivazioni in serra. Terra pure di celebri mandorleti.... leggi intero articolo A tavola con l'esperto - 10ª Puntata La cucina delle province siciliane: Messina E’ città accogliente Messina. Anzi è la prima città siciliana che si presenta ai visitatori sbarcati dal Ferry boat. Fa capire subito che trae dal mare ispirazione e cucina con le sue delizie gastronomiche. Ma non solo. Il risotto alla peloritana, la pasta stufata con i pecorini dei Nebrodi, il bucatino con il cavolfiore bianco e le prugne nere vi ricorderanno l’interno con i solenni Nebrodi. Naturalmente avrete da scegliere tra la sfilza di sughetti di pesce con cui condire non solo spaghetti, ma anche ottimi risotti.... leggi intero articolo A tavola con l'esperto - 9ª Puntata La cucina delle province siciliane: Catania Provincia contadina vissuta all’ombra del vulcano. Così si rivela la provincia di Catania nella sua cucina popolare di tradizione improntata alla massima semplicità. L’espressione più tipica resta la “scacciata” che vede soltanto l’olio e il sale. In edizione più agiata è prevista la presenza di olive o un ripieno di verdure o di formaggio. Accanto c’è la nobilissima città di Catania con i suoi abitanti. Ne risente subito la cucina cittadina perché il catanese ci mette tutta intera la sua esuberanza, la gioia di vivere, l’allegria, il senso dell’ospitalità.... leggi intero articolo A tavola con l'esperto - 8ª Puntata La cucina delle province siciliane: Palermo Cucina d’immagine quella palermitana, segnata da una impronta aristocratica che si rivela nella ricchezza dei sapori e nelle combinazione dei gusti. A cominciare dagli antipasti che sono un vero arcipelago saporito. Sapori d’ingresso, preludio a raffinatezze da Monsù. La regina è la caponata di melanzane con quell’agrodolce che ci arriva dritto dritto dalla cucina di corte della Persia preislamica. E poi le frittelle di carciofi, fave e pisellini profumati di aceto per stuzzicare l’appetito. Tuffatevi pure nel mare delle “panelle” di ceci, “cazzilli” di patate, gamberetti marinati, tiepide insalatine di mare, tortini di verdurette, mille cose sottolio.... leggi intero articolo A tavola con l'esperto - 7ª Puntata Il Moscato Netino vino da Papa I vini siciliani godono di grande prestigio. Dopo un periodo di sofferta frustrazione d’immagine legata a cause diverse e non solo qualitative, i vitivinicultori siciliani hanno dato vita a una nuova era bacchica. Un vero rinascimento. La nostra è isola di sole, di mare e di cieli azzurri che trasforma il succo linfatico della vite in colori, profumi e sapori. Capaci di produrre miracoli apprezzati in tutto il mondo. Non dimentichiamo che al nostro marsala vennero riconosciute inattese virtù terapeutiche quando, durante il proibizionismo in USA, fu importato con l’etichetta “Hospital Size”.... leggi intero articolo A tavola con l'esperto - 6ª Puntata Quel panino morbido ricoperto di sesamo da cui fuoriescono straccetti di carne, fili sottili di caciocavallo, e gocciolante di bave di strutto bollente, è la follia gastronomica dei palermitani. E’ da mangiare rigorosamente con le mani giacché i rebbi di una forchetta non saprebbero cosa infilzare esattamente in quella grande confusione che vi regna fra polmone, milza, cartilagini, ricotta e caciocavallo.... leggi intero articolo A tavola con l'esperto - 5ª Puntata Babbalùci di Sicilia: delizia di baroni e villani “Ziti a vasàri e babbalùci a sucàri nun pònnu mai saziàri” che sarebbe un italico “innamorate da baciare e lumachine da succhiare non possono mai saziare”. Con il termine “babbalùciu”, al singolare, dal greco arcaico “boubalàkion” che sta per piccolo bufalo per via delle corna, si intende la Helix pisana, piccola e biancastra, che è comunissima sopratutto nei dintorni di Palermo e Trapani.... leggi intero articolo A tavola con l'esperto - 4ª Puntata In ogni angolo di Sicilia, sui banchi del pesce non mancò mai il baccalà. Che si vendeva sempre “ammollato”. Mostrava i suoi carnosi filetti come spudorate intimità. Oggi si trova in ammollo in laide bacinelle di polietilene coloratissimo; una volta in graziose vaschette con lo zampillo. A seconda delle stagioni, quel biancore era interrotto da un grosso pomodoro maturo oppure da un bel ravanello.... leggi intero articolo A tavola con l'esperto - 3ª Puntata La Cucina siciliana all'epoca dei Florio: Le crêpes Dalla seconda metà dell’Ottocento ai primi del Novecento la cucina siciliana risentì della presenza dei Florio, grazie a una ventata di ricchezza, e pure dei rapporti culturali e di lavoro con l’Europa intera. Erano calabresi i Florio che a Palermo fecero fortuna con il mercato delle droghe e spezie.... leggi intero articolo A tavola con l'esperto - 2ª Puntata La Cucina siciliana all'epoca dei Florio: La Caponata Cominciamo dalla salsa agrodolce che nacque da un concetto filosofico religioso. Infatti, nei testi persiani del periodo Sasanide sopratutto, si parla del principio della contrapposizione delle forze del bene e del male e dei canoni dell’armonia applicati ai cibi della cucina d’alta corte.... leggi intero articolo A tavola con l'esperto - 1ª Puntata La Cucina siciliana all'epoca dei Florio: La Cassata La storiella del pasticciere saraceno che stava mescolando la ricotta di pecora con lo zucchero di canna in un recipiente semisferico di rame detto “qasât”, la racconto a tutti perché ha un suo fascino. Indiscutibile. E da lì, concludo sempre, nacque la cassata.... leggi intero articolo Intervista a Gaetano Basile di Luigi Farina per la seconda puntata della rubrica I Sapori di oggi navigando della storia: Palermo e i suoi palazzi Prima parte (Il Centrale Palace Hotel) Seconda parte (Il Grand Hotel des Palmes) Terza parte (L'origine della Gastronomia palermitana) Un amico che abita in Francia da molti anni, mi disse che di Palermo gli mancava solo il pane "... sai... la mafalda col cimino sopra ...". E noi palermitani diciamo "buono come il pane" in tempi di crackers e di merendine più latte e meno cacao. "Quelli che mangiano il pane..." disse Omero per distinguere i popoli civili dai barbari che il pane non lo conoscevano.... leggi intero articolo Un piatto di spaghetti al pomodoro senza le foglioline di basilico, scusate, ma è come una "bella senz'anima"... "Ocymum Basilicum" in latino, ma "Basilikòs" per i greci: pianta regale, degna di un re. E noi siciliani come "basilicò" l'abbiamo accettato nella nostra lingua.... leggi intero articolo Palermo è ... Grand Hotel et des Palmes Sull'elenco telefonico di Palermo alla voce "alberghi", risulta stampata come il vostro o il mio cognome e nome, non è neppure in grassetto. Un tocco snob tutto palermitano se si considera che alberghettí di seconda categoria occupano "spazi" da mezza pagina e magari a colori. Oggi è al civico 398 di Via Roma. Ma solo da poco.... leggi intero articolo Autunno è tempo di migrare scriveva il poeta. Per noi palermitani, invece, è tempo di fichi d’India. Questo “mostro botanico” come venne definito, fu scoperto da Hernando Cortes nel 1519 in Messico; furono quei mascalzoni dei “Conquistadores” i primi europei a godere delle delizie di quei frutti.... leggi intero articolo |