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Le Ricette di Nicola Rosato

 

4ª Puntata

15/10/05

Strozzapreti verdi dello chef con pomodori secchi,

filetti di acciughe,

cacioricotta

e olio extravergine di oliva

 

Dosi per 4 persone:

100 gr di cacioricotta grattugiato a filini

per la pasta:

400 gr di farina “00”

4 uova intere

100 gr spinaci lessati

per il condimento:

1 dl olio e/v di oliva

n. 6 pomodori secchi tagliati a julienne

4 spicchi di aglio

n. 12 di filetti di acciuga sott’olio sminuzzati
 

Procedimento:

Impastare la farina con gli spinaci e le uova, lasciar riposare qualche minuto. Stenderla con la sfogliatrice, tagliarla a striscioline e tra due mani strisciarla “strozzandola” a bastoncini irregolari di circa 6-7 cm.

Preparare il condimento qualche ora prima perché si maceri. Per questa operazione basta unificare i quattro ingredienti.

Cuocere la pasta in acqua salata scolarla e condirla con il condimento dopo aver eliminato l’aglio.

Spolverare con il cacioricotta e servire.


Chiedilo allo Chef

Inserisci qui di seguito la tua domanda per Nicola Rosato, a breve potrai leggere, in questo stesso spazio, la sua risposta.

 

 


il profilo di Nicola Rosato

Sono nato nel 1963 a Locorotondo (BA) nel cuore della Valle d’Itria, zona dei Trulli dove si produce un vino bianco d’elevata caratura.

La passione per la cucina credo di averla ereditata da mia madre, casalinga del sud e quindi come è risaputo ottima cuoca.

Nella zona dove sono nato e cresciuto, anche l’aria che si respira infonde una certa passione e cultura enogastronomica.

Prima che frequentassi l’Istituto Alberghiero a Fasano (BR), avevo già avuto esperienze nel campo di cucina prima come “garzone” in macelleria poi in pasticceria.

Dopo la scuola ho lavorato per un buon periodo al Park Hotel di Martina Franca, un albergo-ristorante dove il pesce a quel tempo si poteva ancora preparare con l’acqua di mare depurata.

Poi sono andato a San Marino, alla Taverna Righi nella quale le paste fresche fatte a mano erano il fiore all’occhiello.

Nell’85 sono approdato all’Hilton di Roma (Cavalieri) e per qualche mese anche alla Pergola con il grande Chef Muzzulini.

Fu il trampolino di lancio perché dopo sono andato all’ Hilton di Amsterdam. Al Grand Hotel di Rimini, all’Holiday Inn Republique di Parigi.

Nel ’92 ho promosso come Chef organizzatore un Festival di cucina mediterranea al Pacific Meridienne di Tokyo.

Il salto di “responsabilità” era già avvenuto nel ’90 con l’apertura del Crowne Plaza Minerva di Roma come Chef esecutivo.

Dal ’97 invece sono stato chiamato per il rilancio del ristorante dell’albergo Quirinale che dal 2005 è stato battezzato con il nome del grande Maestro Rossini, ottimo gourmet.

Quello che propongo è un tipo di cucina che raccoglie le culture dei posti dove sono stato, la base mediterranea salutare della mia terra , cerco di evolvermi al passo con i tempi leggendo riviste e libri il tutto senza snaturare le basi fondamentali di cucina che ho imparato e se sono ricette di mia creazione gli abbinamenti e gli accostamenti non sono esosi.

Questo ha permesso di farmi apprezzare già da un po’ dagli appassionati di cucina e del buon mangiare!!!!

Nicola Rosato

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