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Dopo averle lavate
ben bene si pongono in un tegame il cui bordo si
ricopre di sale umido facendo attenzione a non
farlo cadere nell’acqua. Si comincia con un
fuoco bassissimo che permette di fare uscire le
malcapitate dal guscio. Appena saranno stordite
si alza la fiamma, si aggiunge il sale e si
lasciano bollire per qualche minuto e quindi si
scolano.
Dopo la cottura,
con l’aiuto di uno stuzzicadenti, si estrarranno
dal guscio. A questo punto basterà togliere il
filettino nero e passarle una ad una prima nella
farina poi nell’uovo battuto e quindi nel
pangrattato. Vanno fatte dorare nell’olio
d’oliva bollente ponendocele poche per volta. Si
servono ben calde.
Tratto
dalla Rubrica a cura di Luigi Farina A
tavola con l'esperto:
Gaetano Basile e la
cultura gastronomica siciliana.
Dall'Articolo: Babbalùci di Sicilia: delizia di baroni e villani
dal
sito di
Gaetano Basile by
www.spaghettitaliani.com |