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Gastronomia Palermitana

Le mille sfaccettature di una delle cucine più ricche al mondo per varietà e bontà

Categoria: Gastronomia
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Associazione Spaghettitaliani
San Giorgio a Cremano (Napoli)
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Brioche

Ricetta inserita da pasqualefranzese

Autore della Ricetta:

Pasquale Franzese

Chef/Docente di enogastronomia

Dolci - Dolci, dolcetti

Dosi per: 20

800 gr. farina 00
200 gr. farina 0(americana)
150 gr. zucchero
150 gr. burro
5 uova
½ arancio zeste
250 ml. latte o acqua
30 gr. lievito di birra
25 gr miele
5 gr sale

per la glassatura: acqua e miele diluito

Esecuzione:

Mescolare le farine.
Impastare 500 gr di farina con latte, lievito e miele, formare un'impasto morbido e incordato, lasciare lievitare "spuntare".
Nel contenitore versare l'impasto spuntato con tutti gli ingredienti tranne il burro che va aggiunto alla fine.
Durante la lavorazione aggiungere un pò di acqua se è necessario.
Quando l'impasto è pronto aggiungere il burro morbido a pezzettoni, non fatelo incorporare bene all'impasto "nell'impasto devono risultare dei pezzettini visibili.
Sul tavolo da lavoro dare delle pieghe alla pasta a 3 per ben tre volte, formate una sfoglia alta un centimetro e foggiare.
Lasciare lievitare per 4 ore, spennellare i cornetti con acqua e miele diluito ed infornare per 15min in forno a 175°C.

Regione: Italia

Note:

Piccola storia:
per molti secoli l'impero turco tentò di invadere i territori italiani ed europei, arrivando ad assediare anche Vienna nel 1683. L'assedio a Vienna durò due mesi e i Turchi le provarono davvero tutte, scavando anche delle gallerie sotterranee per attaccare la città dal sottosuolo. Ed è a questo punto della storia che un gruppo di nuovi "eroi" entra in gioco: i fornai di Vienna, che tra un impasto e l'altro, sentirono dei rumori sospetti e sventarono l'attacco notturno dei Turchi dando l'allarme. I Turchi vennero cacciati definitivamente da Re Giovanni di Polonia, che entusiasta per l'azione eroica dei fornai, chiese loro di creare un dolce che ricordasse la vittoria sui Turchi. E così, il fornaio Vendler creò la brioche e, per la forma del dolce, si ispirò proprio alla mezzaluna simbolo dell'impero ottomano. Ma la brioche era troppo buona per rimanere confinata a Vienna e presto oltrepassò il confine entrando in Francia con il nuovo nome di croissant. A portarcela fu una sua grande estimatrice: la viennese Maria Antonietta d'Austria, figlia dell'imperatrice Maria Teresa, che sposando Luigi XVI sarebbe diventata nel 1774 regina di Francia. Questo spiega anche l'origine della parola croissant, che deriva dal francese e significa 'crescente', cioè 'luna crescente'.

il mio primo libro pubblicato:
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=914360
il mio secondo libro pubblicato:
http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/cucina/88462/i-segreti-del-pizzaiolo/

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