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Mostre e Presentazioni

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Renato Aiello

Protagonista

renatoaiello

Data evento: 25-09-2018
Martedì 25 settembre alle ore 11 si terrà presso il Teatro ZTN in Vico Bagnara 3A a Napoli la presentazione della nuova stagione teatrale 2018/2019 SottoSopra


Le compagnie ospiti, anche quest’anno, sposano la filosofia del nostro modo di fare teatro, con l’offerta a Cappello, che dà al pubblico l’ultima parola sul valore dello spettacolo.

Anche quest’anno tutti gli spettacoli che rientrano nel cartellone dello ZTN sono A Cappello: ovvero si entra, ci si accomoda, si guarda lo spettacolo e solo alla fine, uscendo, ogni spettatore stabilirà il prezzo del biglietto e lascerà il suo contributo nel cilindro.

Al termine della presentazione è stata organizzata una degustazione a cura di Fiorenzano, sponsor ufficiale di questa stagione e dei corsi organizzati dallo ZTN.

11-12-13-14 ottobre
TSO - Trattamento Satirico Obbligatorio
Testo e regia di Maurizio D. Capuano - Produzione Naviganti InVersi

In un centro d'igiene mentale, tra complottisti, antivaccinisti e xenofobi, il Professor S decide di attuare una pratica considerata illegale: il TSO, meglio conosciuto come "Trattamento Satirico Obbligatorio", per tentare di guarire tutti. Prima che della fine del mondo.
Il livello di satira che è possibile fare in un paese, indica il livello di libertà di quello stesso paese.

10-11 novembre
Il Grande Fallo 2.0
Testo di Milena Pugliese, regia di Roberta Misticone - Mirò Produzioni

In un futuro distopico dove alcune donne avevano cominciato a riprodursi senza l’apporto biologico degli uomini e questi, spaventati dalla piega che la situazione poteva prendere, mettevano in atto un colpo di stato e riorganizzavano la società e le sue leggi con lo scopo di controllare fino alle estreme conseguenze tutte le donne.

17-18-24-25 novembre & 1-2 dicembre
Ricominciare
Testo di Antonio D’Alessandro, regia di Gennaro Monforte - Naviganti InVersi

Al ed Anny sono una coppia che vive a San Luis Obispo. La coppia aspetta per cena John, fratello minore di Al, uscito da qualche mese da un centro di igiene mentale e Nicky, amica di Anny. Entrambi sono persone “problematiche”; John è stato internato perché autolesionista e, a seguito della scoperta del tradimento della moglie, aveva cercato di togliersi la vita; Nicky, invece, dopo la morte del marito, ha iniziato a soffrire di psicosi e di manie di persecuzione. Ai quattro si uniscono Christine, ex cognata di John, con il suo nuovo marito Frank, psichiatra, che, ironia della sorte, aveva tenuto in cura John e ne era diventato amico, e Peter, ex insegnante di filosofia, amico di John ed ora clochard.


15-16 dicembre
Scene da un adulterio
Regia di Sergio Savastano - Homemade Produzioni

Trasposizione parodiata ed attualizzata del capolavoro di Bergman “Scene da un matrimonio”.
Due amanti semiclandestini accettano di partecipare a un programma sull' amore di una delle tante tv spazzatura, dove la conduttrice senza scrupoli li spinge a confessare i reciproci desideri erotici e sentimentali, coinvolgendoli in un grottesco delirio a due. Una commedia che si snoda fra satira e sarcasmo feroce, in un alternarsi di gag surreali e situazioni comiche




12-13-19-20-26-27 gennaio
Ceneri - I corvi neri del Sonderkommando
Testo e regia di Maurizio D. Capuano - Naviganti InVersi

In una stazione radiofonica, un’anziana donna discute con un negazionista dell’Olocausto.
Il suo nome è Else, tedesca, sopravvissuta ai campi di concentramento.
Sarà l’occasione per raccontare la sua storia e quella degli addetti al forno crematorio, quelli del “Sonderkommando”.


1-2-3 febbraio
Verso la Libertà
Testo e regia di Stefano Ariota - Naviganti InVersi

Verso la Libertà è uno stravagante, straordinaria e paradossale storia di cinque amici ebrei Ric, Rob, Ren, Raf e Ros. Il ptimo, considerato dai suoi amici pazzo, inventa un modo originale per salvare la sua comunità dalla deportazione nazista. Si deve organizzare un falso treno con il quale viaggiare verso un luogo, cercando di ingannare i tedeschi, facendogli credere di essere deportati. L’impresa agli altri amici sembra ardua, infatti dopo varie reticenze e diffidenze, si renderanno conto che l’unica alternativa per salvarsi dalla deportazione, resta quella del pazzo Ric. Inizieranno anche loro a contribuire ai preparativi, entreranno anche loro con tenacia nella collaborazione per sottrarsi alla totale umiliazione e demoralizzazione, e in poco tempo tra varie incomprensioni e problemi, lo sgangherato treno è pronto per partire… verso la libertà.

23-24 febbraio
Febbraio
Testo di Domenico Cantore, regia di Enzo Sodano - Bagaria Produzioni/Tav Teatro

Una donna sola in casa, una lunga intervista con un giornalista che non si vede mai. Il racconto delle sue giornate e della sua vita negli ultimi mesi. Vanessa si racconta e ci racconta delle sue giornate di prostituta e del suo amore folle, uno di quegli amori che non smette mai di sbiadirsi dopo le tinte accese dell’innamoramento. Vanessa, durante il suo racconto, si perderà in divagazioni talvolta ironiche, talvolta profondamente amare così che il pretesto dell’intervista per un documentario diviene una sorta di confessione nuda.


2-3 marzo
3 sull’altalena
Testo di Luigi Lunari, egia di Giuseppe Iacono - Compagnia teatrale Artù

Battute incalzanti, brillante ironia e tanti divertenti equivoci saranno
accompagnati da una scenografia dai toni pop, essenziale ma al
contempo ricercata, curata da Jean Manuel Martinez (scenografo
cinematografico di grandi film come “I fiumi di porpora” e “ Red 2”) e
sottolineata dalle coinvolgenti musiche dei Blue Stuff. Un industriale, un
professore e un capitano dell’esercito si ritrovano a condividere il
medesimo spazio; un luogo che si rivela non per quello che è ma per ciò
che i disegni delle tre menti proiettano in base all’indole di ciascun
carattere. Le emozioni allora si scatenano: dal timore al coraggio,
passando alla freddezza scientifica del raziocinio. Da qui l’escalation di
ulteriori dubbi che di certo non giova a nessuno dei tre e infittisce la trama
di ambiguità e mistero. La buona interpretazione degli attori coinvolge il
pubblico che resta letteralmente attaccato alla poltrona, riflettendo anche
la rappresentazione sui principi dell’esistenza, sui cui spesso, sì, ci
soffermiamo ma con indifferenza. Al Teatro Bolivar, invece, non sarà così.
Seppur con sagacia e comicità, non si può far altro che concentrarsi sugli
aspetti più profondi che caratterizzano il ciclo della vita.

9-10 marzo
Rock City Nights (A River’s Tale)
Testo di Valerio Bruner, regia di Federica Rubino e Chiara Vitiello

Nella cultura dei Nativi Americani il fiume è simbolo di vita, specchio delle nostre gioie e dei nostri dolori, di desideri e di rimpianti, di vittorie e di sconfitte. Nelle acque limpide vediamo riflesso il nostro Io, ciò che siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare. Sulla riva del fiume inizia questo viaggio…
Cosa hanno in comune una serial killer, una prostituta e una rockstar dimenticata?
Sono tre donne con una storia da raccontare.
Una storia di riscatto, di rivincita e di rivalsa, in cui avere una seconda opportunità equivale a salvarsi l’anima dall’oblio e dall’oscurità che ognuna di loro si porta dentro e si trascina come una croce, una catena, una condanna.
Una storia che si dipana lungo le note di una musica che assume di volta in volta diverse sfumature e significati: è rimorso per un passato da dimenticare, monito per un presente da ricostruire ma anche speranza verso un futuro incerto ma non per questo segnato. Perché la musica salva davvero la vita. O almeno ci prova.


16-17 marzo
Così non si va avanti
Di Francesco Spiedo e Simone Somma - Uno Spazio per il Teatro

Enrico è alle prese con il suo romanzo, quello che gli cambierà la vita: non più bistrattato e sfortunato scrittore di necrologi che per sbarcare il lunario serve panini al fast food ma grande e riconosciuto scrittore. Ma com’è che si diventa scrittori?
Boris è la creazione di Enrico, un suo alter ego, la proiezione di quello che l’autore vorrebbe. Eppure non è burattino, non esegue alla lettera i comandi dell’autore e le battute che questi gli scrive le reinterpreta provando ad essere se stesso. Anna invece è la ragazza di Enrico ma i due sono sul punto di lasciarsi. Anna è nella creazione di Enrico anche la ragazza di Boris ma neppure tra loro due le cose funzionano. Le storie d’amore sono l’una il riflesso dell’altra.

22-23-24 marzo
All’apparir del vero
Testo e regia di Antonio Piccolo - Teatro in Fabula

Torre del Greco, 14 giugno 1837. Casa di Giacomo Leopardi. Il poeta è intento a comporre “La ginestra”, forse ultima opera, quando un misterioso individuo, mascherato e vestito di nero, lo interrompe. Chi è? Un buffone o davvero la Morte, come dice? Convinto dalle sue prove schiaccianti, Leopardi esulta, contento di spirare... La delusione, però, è dietro l’angolo: la Morte non è qui per portarlo via, ma perché ha bisogno della penna del grande scrittore per indirizzare una lettera all’umanità...


30-31 marzo
Semi - Peccato, non esiste più l’amore platonico
Regia Vulìe Teatro - Vulìe Teatro

Lo spettacolo attraversa la vita di coppia e i litigi soliti che la caratterizzano, ma non è tutto qui.
Ugo e Claudia sono una coppia, convivono e hanno organizzato la loro prima cena a casa con amici. Ugo è preciso, metodico, ma poco attento probabilmente alle esigenze di Claudia. Claudia è uterina, perspicace ed il suo carattere forte spesso cozza con quello del compagno, in realtà lamenta la mancanza di iniziativa di Ugo e vorrebbe che egli avesse maggior polso duro. Chi la spunterà è tutto da vedere, la coppia resterà insieme nonostante le divergenze oppure si sfascerà? Come reagiranno Ugo e Claudia?
il punto non è solo questo tuttavia, ci sono problemi che si intersecano e spesso non hanno soluzione.

6-7 aprile
L’arte di strisciare
Testo e regia di Rosario Santella - Sibylla Burgundiae

Dalla precisione della penna del barone Paul H.D. d’Holbach, compagno di Diderot e amico di pensatori come Hume e Cesare Beccaria, nacque “Saggio sull’arte di strisciare ad uso dei cortigiani”. Da qui l’idea di ricavarne una piéce, Il piccolo ma delizioso e crudelissimo divertissement del filosofo tedesco, sembra ancora, pur a distanza di così tanti anni, attualissimo e prezioso vademecum per i tempi che ci ospitano.


27-28 aprile
Flat 401
Testo di Giovanni de Luise, regia di Filippo Stasi

Quando Alice si accorge di Armando, uno sconosciuto che sgranocchia snack in casa sua, quest’ultimo la informa del suo imminente sfratto, da parte della proprietaria del suo stabiele. Il mondo di Alice crolla completamente: come può capitarle una cosa del genere? Lei, che ha sempre pagato regolare affitto, lei che sempre seguendo un’etica sociale comune. Ma Armando più di questo non può dirle...

4-5 maggio (FUORI CARTELLONE)
Bruciati
Di Stefano Ariota

Cosa si agita attorno ad un'assenza? Un adolescente evocato continuamente, lontano eppure vicinissimo, è il perno attorno a cui ruota l'esistenza di Anna ed Ilario, coatti in un monolocale, ovattato di pietosi silenzi e lancinanti bugie. In una metaforica stanza accanto, si muove perturbante la passione, quella che divora e trascina, esalta e strazia; proibita e incandescente come tutte le trasgressioni. E' lì che si rifugia Ilario, tra le braccia di un uomo magnetico ed enigmatico. Ma la vita chiede il conto, e in questo triangolo infernale non si può che restare, inevitabilmente, bruciati.
In bilico tra inibizione e liberazione dei sensi, lo spettacolo comincia e si chiude con uno confessione, unici momenti sinceri di un balletto ipocrita tra adulti mai cresciuti, che non sanno gestire, per puri timori sociali, la cosa più naturale del mondo: la sessualità. Quella propria e quella altrui.


11-12 maggio
Gesù aveva l’erre moscia

Di Giorgia Mazzucato

Siete pronti a conoscere una versione alternativa della vita di Gesù? Una versione dissacrante, ironica, umana e appassionata? Allora ancoratevi alle poltroncine del teatro, perché un nuovo verbo sta arrivando. In questo spettacolo Gesù guarda “Game of Thrones”, in questo spettacolo la sua imprecazione è “Mannaggiamannaggia!”, in questo spettacolo Gesù gioca a giochi in scatola con Kalì, Lao Tzu Junior e altri amici, in questo spettacolo Gesù parla ai fedeli tramite connessione wifi. In questo spettacolo Gesù ha l’erre moscia. Molto moscia. A raccontarci questa storia Maria Maddalena, “Roc” per il Salvatore, che ci accompagna in una storia nuova, divertente ma anche commovente, di un ragazzo uguale a tutti i suoi coetanei, ma che a differenza loro deve apprendere il rischioso mestiere del “Messia”.


evento segnalato su www.spaghettitaliani.com

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