Antiquarium di Pompei: riapre al pubblico un rinnovato spazio museale dedicato all'esposizione di reperti che illustrano la storia di Pompei. articolo inserito su spaghettitaliani da Nicola Rivieccio
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Articolo inserito da Nicola Rivieccio il giorno 26/01/2021 alle ore 20.08.15

Antiquarium di Pompei: riapre al pubblico un rinnovato spazio museale dedicato all'esposizione di reperti che illustrano la storia di Pompei.

 

immagine in primo piano

Restituito alla pubblica fruizione l'Antiquarium di Pompei. Nel suo completamente rinnovato allestimento, rimanda a quella che fu la prima concezione museale di Amedeo Maiuri che costituirà un percorso di introduzione alla visita del sito. Attraverso i reperti più rilevanti è ripercorsa la storia di Pompei dall'età sannitica (IV secolo a.C.) fino alla tragica eruzione del 79 d.C., con particolare evidenza all'inscindibile relazione con Roma. Oltre a celebri testimonianze dell'immenso patrimonio pompeiano, come gli affreschi della Casa del Bracciale d'oro, gli argenti di Moregine o il triclinio della Casa del Menandro, sono qui esposti anche i rinvenimenti dei più recenti scavi condotti dal Parco Archeologico: dai frammenti di stucco in I stile delle fauces della Casa di Orione al tesoro di amuleti della Casa con Giardino, agli ultimi calchi delle vittime dalla villa di Civita Giuliana. L'allestimento, curato da COR arquitectos e Flavia Chiavaroli, è caratterizzato da una forte luminosità e riporta all'atmosfera dell'Antiquarium pensato da Amedeo Maiuri, grazie anche al recupero spaziale delle gallerie originali, al restauro delle vetrine espositive degli anni cinquanta e ad una loro rivisitazione. L'organizzazione è stata a cura di Electa. La riapertura del museo è anche accompagnata da due progetti digitali di comunicazione realizzati dal Parco Archeologico di Pompei con Electa: Pompei. La città viva, una serie podcast in collaborazione con PIANO P; Amedeo, un web-bot e un audio racconto in collaborazione con MACHINERIA. L'edificio fu soggetto a vicende alterne. Inaugurato da Giuseppe Fiorelli nel 1873 circa e ampliato da Amedeo Maiuri a partire dal 1926, nel 1943 subì i danni del bombardamento che portò alla distruzione di una intera sala e alla perdita di diversi reperti. Seguì un nuovo allestimento nel 1948. Ma ancora nel 1980, il terremoto ne determinò nuovamente la chiusura per ben 36 anni e solo nel 2016, è stato possibile riaprirlo con ambienti dedicati ad esposizioni temporanee.

 

 

 

 

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-Testa di Dioniso Antiquarium Pompei

 

 

 

 

 

 

 

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