Gli Articoli di Nicola Rivieccio - Giornalista

Made in Italy

Fino al 22 maggio a Castel dell’Ovo schierate 250 aziende con 2mila etichette da tutto lo Stivale. Trenta invece i buyer da 17 Paesi, Cina in testa AL VIA LA XIV EDIZIONE DI VITIGNOITALIA SVELATI I 5 VINCITORI DEL “NAPOLI WINE CHALLENGE” 2018

immagine in primo piano

“Cumaro” Rosso Conero Riserva DOCG 2013 (Marche) e “Centovie” Colli Aprutini IGT Pecorino 2016 (Abruzzo), entrambi di Umani Ronchi che sigla una lusinghiera doppietta; “Visione” Irpinia Rosato DOC Feudi di San Gregorio 2017 (Campania); “Priezza” Spumante Metodo Classico Asprinio di Aversa DOP Masseria Campito (Campania); “Gemma di Sole” vino da uve stramature Ceste (Piemonte). Con il “Cumaro” che si aggiudica anche il premio assoluto come etichetta con punteggio più alto del concorso.
Sono i magnifici 5 vini vincitori della seconda edizione del Napoli Wine Challenge. Il concorso enologico, riservato alle aziende che aderiscono a Vitignoitalia e realizzato in collaborazione con Luciano Pignataro Wine Blog e Doctorwine, si è conclusosi dopo una lunga selezione che ha portato a 45 finalisti, selezionati in maniera rigorosamente anonima da una giuria, composta da esperti provenienti dal mondo della comunicazione, del trade e dell’enologia. Una short list di finalisti per ognuna delle cinque categorie in gara (rossi, bianchi, rosati, spumanti e dolci), valutati da un panel ‘trasversale’ presieduto dal giornalista enogastronomico Daniele Cernilli (Doctorwine) e composto da Luciano Pignataro (Il Mattino), Adele Elisabetta Granieri (giornalista e coordinatrice), Giovanni Piezzo (sommelier di Torre del Saracino), Gabriele De Re (buyer), Debbie Handy (buyer) che nel corso della seduta pubblica trasmessa anche in diretta streaming ha decretato i top cinque assoluti che ben rappresentano il panorama vitivinicolo italiano nelle sue diverse espressioni. Sono quattro infatti le regioni vincitrici.
Chiusa quindi le seconda edizione del challenge, entra ora nel vivo VitignoItalia n.14, un’edizione di grande qualità orientata al business e ai mercati chiave per l’export del vino tricolore, Cina in testa.
E’ questo il tratto distintivo del Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani - al via oggi a Napoli - che si conferma anche quest’anno crocevia di importanti relazioni. Trenta i buyer esteri che partecipano alla kermesse partenopea: arrivano da 17 Paesi, tra cui Danimarca, Regno Unito, Germania, Cina, Hong Kong e Giappone e saranno protagonisti di incontri b2b con i produttori presenti e di tour guidati nelle aziende di Benevento e Caserta per conoscere da vicino le tante eccellenze enoiche che l’Italia e la Campania sono in grado di offrire. E se a fare la parte del leone a VitignoItalia sono proprio i nettari campani con i loro produttori, che in questa edizione coprono il 40% delle 250 aziende partecipanti in totale, non è da meno la componente arrivata dalle altre regioni dello Stivale, a cominciare dal Nord Est ma anche da Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo e Sicilia. Territori rappresentati complessivamente da 2000 etichette, tra grandi vini e bottiglie emergenti, che sarà possibile degustare fino al 22 maggio con vista sul mare in uno dei più bei monumenti italiani, Castel dell’Ovo (patrimonio Unesco).
“Non la solita fiera quindi – precisa Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia – ma un’esperienza unica per i tanti wine lover che desiderano vivere la convivialità del vino in un’atmosfera davvero suggestiva e fuori dai comuni circuiti e, allo stesso tempo, una grande occasione di incontro e scambi per gli addetti ai lavori. Non è un caso se la spiccata vocazione al business e un’offerta tecnica di qualità, studiata in base a specifici trend del comparto e a mercati strategici per l’Italia enoica, fanno di VitignoItalia l’evento di riferimento dell’intero Centro-Sud per il settore”.
Ad aprire infatti le danze sul fronte dei convegni quest’anno, sarà proprio un focus sulle modalità di vendita del vino in Cina tramite il canale dell’e-commerce, in programma domani, lunedì 21 maggio, alle ore 12.00. Seguirà nella stessa giornata l’incontro dedicato ai regimi di qualità Dop e Igp, alla tutela delle produzioni e all’evocazione dei toponimi, con particolare riferimento agli aspetti sanzionatori (ore 15.30, a cura dell’OTACL – Ordine dei tecnologi alimentari Campania e Lazio, con l’avvocato Francesco Aversano. Si prega di confermare la propria adesione a: segreteria@otacl.it).
Per l’agenda riservata ai tasting, invece, domani si comincia con due verticali targate Allegrini, insieme a Marilisa Allegrini e Luciano Pignataro: Solosole “Il Vermentino di Bolgheri che non ti aspetti” - 2008, 2010, 2011, 2013, 2015, 2017 (ore 15.30); Poja: 2000, 2004, 2006, 2008, 2011 (ore 17.00). Alle ore 19.00 tocca poi alla Campania enoica con i vini e gli spumanti premiati con i Tre Cornetti GOLD. A fare da narratori, l’Associazione Italiana Sommelier Campania e l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania che presentano la sesta edizione della Guida – Catalogo delle aziende vitivinicole e vinicole della Campania, con degustazione dei Tre Cornetti GOLD a cura di AIS Campania (Per partecipare alle degustazioni di lunedì 21 maggio si prega di fornire la propria adesione scrivendo ad AIS Campania – info@aiscampania.it).
Nel corso delle degustazioni di oggi, si sono alternate: la verticale di Vigna Caracci, Falerno del Massico di Villa Matilde, con l’assaggio delle annate 2006, 2008, 2012, 2014 e 2015 (anteprima); il focus sulle denominazioni Lacryma Christi del Vesuvio DOP Rosso (Casa Setaro Munazei 2017, Bosco de’ Medici 2016, Villa Dora Forgiato 2015) e Sannio DOP Piedirosso (Vinicola del Sannio 2017, Fattoria La Rivolta 2016, Mustilli 2016); la degustazione, a cura del Consorzio di Tutela Vini Irpini, sui grandi vitigni dell’Irpinia (Fiano di Avellino 2017 D'Antiche Terre, Fiano di Avellino 2016 Cantina Riccio, Greco di Tufo 2017 Fattoria De Lillo, Greco di Tufo 2015 Feudo di Castel Mozzo, Campi Taurasini 2015 Gerardo Perillo, Taurasi Cantina de Lisio); la verticale dell’azienda Masciarelli con il suo Castello di Semivicoli Trebbiano d’Abruzzo delle annate 2006, 2008, 2011, 2013.
I vincitori della seconda edizione di Napoli Wine Challenge, divisi per le 5 categorie:
• “Cumaro” Rosso Conero Riserva DOCG 2013 – Marche (vini rossi). Più alto punteggio del concorso.
• “Centovie” Colli Aprutini IGT Pecorino Umani Ronchi 2016 - Abruzzo (vini bianchi);
• “Visione” Irpinia Rosato DOC Feudi di San Gregorio 2017 – Campania (vini rosati);
• “Priezza” Spumante Metodo Classico Asprinio di Aversa DOP Masseria Campito – Campania (vini spumanti);
• “Gemma di Sole” Vino da uve stramature Ceste – Piemonte (vini dolci).
A fornire i calici più adeguati per la degustazione ci pensa il partner tecnico Vdg Glass.
Main sponsor dell’evento sono Pastificio Di Martino, Caraiba, Caputo, Fiart Rent, Solania.
VitignoItalia si svolge con il patrocinio del Comune di Napoli,MIPAAF, ISMEA e in collaborazione con la Regione Campania, Unioncamere Campania e Italian Trade Agency (ITA).

 

 

 

 

-I vini vincitori del Napoli Wine Challenge 2018 Vitigno Italia
  ( -I vini vincitori del Napoli Wine Challenge 2018 
 (foto di Maurizio De Costanzo - www.thewaymagazine.it) )

















Copyright © 2016 - spaghettitaliani.com - Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale.