Gli Articoli di Nicola Rivieccio - Giornalista

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Musei: Da pulizie opere a web, si guarda al futuro Franceschini,"Riforma entusiasmante. Prossimo tema, il personale"

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Un bilancio "entusiasmante": Così è stato definito a ragione quello dei risultati e dei progetti i dei primi 20 musei che la Riforma del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo ha reso autonomi, cui si aggiunge l'esperimento ''ante litteram'' di Pompei, raccontati dai direttori nel corso di un incontro voluto dal ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini :" 50 milioni di incassi in più e un boom di visitatori per tutti i musei statali tra il 2013 e il 2016 e il 2017 che conferma il trend di crescita veleggiando verso i 50 milioni di visitatori. Trend che investe anche gli ''autonomi'', a quota +11% visitatori e +14,5% di incassi nel 2017, ''in controtendenza con quello che succede in Europa''.
Numeri che raccontano di meritevoli rinascite con chi, come Sylvain Bellenger a Capodimonte, è dovuto partire dai muri di cinta che venivano giù come farina. E chi ''dopo un anno'' è riuscita a ''spolverare tutte le opere'' della Galleria dell'Accademia di Firenze, come Cecilie Hollberg. Chi a Caserta ha trovato non una Reggia ''ma un gigantesco cantiere'', come Mauro Felicori, e oggi festeggia il raddoppio delle entrate. E chi sciorina pubblicazioni, ''20 per le mostre e 5 scientifiche in un anno'', a confutare, dice Eike Schmidt alla guida degli Uffizi, ''la critica superficiale che noi non facciamo ricerca''.
''Quando sono arrivato, la Reggia di Caserta era un gigantesco cantiere. Oggi va dato atto al Governo
di aver investito una cifra notevole per i prossimi interventi e con tutto il Parco possiamo contare su 66 milioni di euro''. Racconta dal canto suo Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta.
La Reggia, spiega Felicori, dalla riforma in poi ha ''avuto uno straordinario risultato in termini di visitatori e quest'anno li raddoppieremo'', passando dai 439 mila del 2013 ai 683 mila del 2016, con un ulteriore +23,3% nel 2017.
''In due anni poi - prosegue il direttore - abbiamo raddoppiato le entrate, passate da 2 milioni e 740 mila euro del 2015 ai 5,5 milioni di biglietti che prevediamo per quest'anno. Così, se consideriamo che la Reggia 'costa' allo Stato 8 milioni di euro, vuol dire che si autofinanzierà di almeno il 50%, anche grazie
alle entrate dei privati con affitti ed eventi passate da 364 mila nel 2015 a oltre 600 mila euro di quest'anno, con un incremento del +64%''.
E nell'ultimo anno la Reggia di Caserta è diventata anche social: rispetto a gennaio 2016, +60 mila like sulla pagina ufficiale Facebook, che tocca quota 167 mila fans; +16 mila follower su Instagram per un totale di 20 mila; +3.800 su Twitter, che diventai 7.200; e +5.854 visualizzazioni su YouTube, per 54.651 totali.
Per il futuro, conclude il direttore, ''ci resta moltissimo da fare. Un punto debole è che non sono ancora riuscito a portare la Reggia a un funzionamento ordinario adeguato, anche a causa dei 15 anni di trascuratezza. Vorrei promettere per i prossimi anni un grande concerto evento per aspirapolveri, tagliaerba e lucidatrici''.
Trend in crescita e risultati lusinghieri, dall'Archeologico di Reggio Calabria, che ''finalmente ha quattro livelli di esposizione, un bookshop, visite nei depositi e guide in Lis'', dice il direttore Carmelo Malacrino ai restauri e scoperte, come le Domus di Pompei, passata dalla stagione dell'impasse e dei crolli, ai 35 milioni di incasso previsti nel 2017. Al Museo Archeologico di Napoli ''fra 5 anni - dice Paolo Giulierini - si attende il collegamento sotterrano con la metropolitana''. Alle Gallerie dell'Accademia di Venezia si è avviato il cantiere di restauro al primo piano mentre a Paestum, dopo il tempio di Nettuno, grazie ai privati si pensa a riaprire anche quello di Atena. Intanto, fra l’altro, si inventano servizi (a Palazzo Ducale a Mantova si va dal dogsitting alle iniziative per chi non può permettersi la cultura) e si punta sul web, dall'Archeologico di Napoli che con il videogame Father and son vanta un milione e 200 mila download in tutto il mondo alla Galleria nazionale dell'Umbria che ha digitalizzato la sua collezione. ''Per come era il sistema museale italiano - commenta il ministro Franceschini dopo aver ascoltato i direttori - nel 2013 i musei erano importanti collezioni, prive di qualsiasi identità giuridica e identitaria''. Oggi ''i risultati sono significativi non solo nei numeri, ma nella ricerca, nelle attività e acquisizioni. Sui musei abbiamo messo un miliardo dei 3 disponibili per i beni culturali. Non basta, ma è un passo''.
Prossime urgenze, dice, ''il personale. Servono nuove energie nella Pubblica Amministrazione. Dei 1000 assunti nella legge di bilancio, 300 saranno destinati ai musei. Non completeranno tutti i posti vacanti, ma quasi''. E poi, ''le gare per i servizi museali, dove mi aspetto le eccellenze del territorio.
Dibattito del futuro - conclude - potrà essere se il personale debba essere legato allo Stato o al singolo museo. Senza mai smarrire, però, che la forza dell'Italia è nel sistema museale nazionale, con i musei, autonomi, ma pronti a integrarsi e collaborare fra loro''.


 

 

-Franceschini e direttori dei Musei  ( -Franceschini e i direttori dei Musei )

















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