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Luigi Farina alias Il Cuochino

LA PIZZA NAPOLETANA AL VINITALY CON GUGLIELMO VUOLO

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È un ricco Vinitaly, quello del Maestro pizzaiolo Guglielmo Vuolo, fresco della apertura, a gennaio, della sua pizzeria nella città di Romeo e Giulietta, a poche centinaia di metri dalla Fiera che ospita da domani, e fino al 18, la più importante Fiera del Vino italiana.
Vuolo sarà coinvolto in più di un momento della edizione 2018.

Con la Regione Campania (il giorno 15 alle 15.00) per "Vini e Spumanti Gold della Guida dei vini campani”, la degustazione a cura dei sommelier dell’AIS Campania presso la Sala Nero (a metà Padiglione B Campania) con altri testimonial esponenti del Made in Campania.
Ancora il 15, in serata, nella sua pizzeria (Viale del Lavoro 32) per un evento su invito promosso dal Consorzio del Sannio Doc nel quale tre sue creazioni saranno abbinate alle Falanghina sannite proposte dal Consorzio al Vinitaly.

Il giorno 16, infine, il Maestro Vuolo é il testimonial, come esponente dell'arte della pizza napoletana Patrimonio immateriale dell'Umanità, insieme al collega Denis Lovatel, del momento che suggella la collaborazione tra il Consorzio Tutela Prosecco DOC e Le5Stagioni di Agugiaro&Figna Molini, collaborazione che li vedrà impegnati nei prossimi mesi in America in un tour internazionale di promozione del made Italy. In programma una degustazione della sua “Pizza fritta del popolo” e e di quella con Limone di Sorrento, Fior di Latte di Agerola, ricotta e pepe nero.

Due i momenti: la mattina allo stand, in Fiera, del Consorzio Tutela Prosecco DOC e nella sua pizzeria di Verona(ore 17,30) per un incontro su invito per stampa e addetti al settore nella quale le etichette di Prosecco saranno abbinate alle sue creazioni di Street Food Napoletano.

"Sono molto grato a Verona per la accoglienza affettuosa e entusiasta dimostratami in questi mesi a Viale del Lavoro. Essere a Vinitaly, coinvolto in questi importanti appuntamenti, è un piacere. In fondo il vino e la pizza, e noi artigiani che li produciamo, ci somigliamo: puntiamo tutti, in modo diverso, a rappresentare l'eccellenza del Made in Italy" racconta Guglielmo Vuolo.


TUTTO QUEL CHE C’E’ DA SAPERE SU GUGLIELMO VUOLO

Artigiano tra tradizione verace, innovazione a favore della salute e impegno istituzionale con la Associazione Verace Pizza Napoletana

DA NAPOLI A VERONA. IL 50ESIMO ANNO INIZIA UNA NUOVA AVVENTURA

Nato a Napoli, anche professionalmente, Guglielmo Vuolo ha trascorso i cinquant’anni che lo vedono impegnato nel mondo della pizza tra i tavoli e il banco dei locali di famiglia e in giro per il mondo in una silenziosa ma imponente attività di studio e preparazione degli impasti che oggi gli consentono la gestione di essi in ogni condizione tecnica e climatica.

Oltre i locali che ha accompagnato nelle loro start up di successo, ha sempre portato avanti la attività di famiglia (Fratelli Vuolo) - dai primi anni Novanta trasferitesi al nord di Napoli, a Casalnuovo - e allevato i talenti dei suoi figli: Enrico, Valerio, Emanuele Guglielmo e Tina, la più giovane.
Il tutto sempre affiancato dalla moglie Stefania che lo segue nelle missioni all’estero e che è responsabile delle preparazioni in cucina.

Dal 2014 ha guidato, a Napoli (Via Brin), la sua pizzeria all’interno di Eccellenze Campane (Tre Spicchi del Gambero Rosso) poi sdoppiatasi con il locale di Via Partenope.

Al principio del 2018, conclusa la collaborazione con il progetto enogastronomico dell’imprenditore Paolo Scudieri, ha aperto la sua prima pizzeria fuori regione: a Verona (Viale del Lavoro 32).
Guglielmo Vuolo Verona - nell’ambito di una struttura di oltre 350 metri quadrati che lo vede accanto ad Assaporito di Marco Dolci - porta nella città di Romeo e Giulietta la sua esperienza e passione nella pizza verace napoletana.

Il locale - curato dalla architetto Luisa Masciantonio - ha un gusto vagamente vintage ed è sottolineato dai colori pastello delle paste cementizie dei pavimenti e dai rosso profondo, dai blu copiativo e dai verde bottiglia dei tavoli.

Si stacca da tutto, il bianco candido del forno artigianale a legna - che il Maestro alimenta con sola legna di alberi da frutto e gusci di noce - collocato alle spalle di Vuolo che lavora a vista per la curiosità dei suoi clienti più appassionati.

Guglielmo Vuolo Verona è un locale aperto alla città di Verona, attento ai vini che tanta parte hanno nella vita dei veronesi (siamo, del resto in zona Fiera), con la proposta, oltre che di alcune birre artigianali, di una selezione di etichette campane di qualità.

Nel menù di Verona dagli antipasti fritti (come gli Scugnizielli, i Bottoni, le Arepas di pizza) alle pizze, una passeggiata attraverso le ricette più classiche e le creazioni del Maestro che attingono al Mare e alla Terra.
Non mancano Marinara e Margherita con il migliore olio evo, latticino e pomodoro anche reinterpretare nella versione Tartare o Assoluto di Marinara (con quattro varietà di pomodoro) o in circa 12 varianti che attingono alla sua Carta dei Pomodori del suo Omaggio a Mergherita Regina.
E poi: Lungomare Caracciolo con alghe di mare, Megaride con Alici di Cetara, Mergellina con Lupino Gigante di Vairano, Pizza Menù for Change Slow Food con Cipolla di Alife, Piccole isole con insalata Portulaca e Noci di Sorrento. Tra le più recenti creazioni, la sua Tartare di pizza, nella versione Marinara, Margherita, Fritta con ciccioli e ricotta o con ragù genovese.

PROFILO E STORIA. IN BREVE

Classe 1960, napoletano, Guglielmo Vuolo è un pizzaiolo di lunga tradizione familiare che vanta 50 anni di attività nell’arte della pizza napoletana.
Figlio d’arte, Vuolo è, dagli 8 anni di età, in pizzeria e rappresenta la quarta generazione di una famiglia che ha dedicato se stessa alla preparazione pizza e che oggi ha come eredi i figli Enrico (che porta il nome del nonno, decano della pizza verace), Valerio e la giovanissima Tina.

In questi anni Guglielmo Vuolo ha viaggiato per il mondo collezionando innumerevoli start up di successo, pizza cooking, laboratori, test di prodotti, corsi e, soprattutto, milioni di ore di lavoro su impasti e farciture.
E’ stato protagonista, anche come formatore e ispettore della Associazione Verace Pizza Napoletana della quale è colonna portante, di innumerevoli missioni: Stoccolma, Tokyo, Melbourne, Dubai, Londra, Parigi, Atene, New York, San Paolo, Las Vegas, Taipei e, ovviamente, in tutta Italia.

Vuolo testa prodotti, avvia linee di produzione, cura startup di locali, conduce corsi di formazione, propone seminari e performance.
Sono figli suoi, locali accorsati come Ribalta a New York, Princi a Londra, Pizza Oggi a Taipei, Marechiaro a Mykonos. E molti altri.

Dal 2014 a tutto il 2017 è stato il consulente unico e il pizzaiolo che ha firmato la pizza pluripremiata di Eccellenze Campane (a Napoli, in Via Brin e Via Partenope), progetto milionario del Gruppo Adler dell’imprenditore Paolo Scudieri.
Poi, affidata ancora una volta ai figli la attività di famiglia a Casalnuovo (Napoli) - dove dal centro città Napoli, la attività di famiglia si è trasferita nei primi anni Novanta - Vuolo, suonata la campanella dei 50 anni di attività nella pizza, apre (è il gennaio 2018) il suo locale a Verona (Viale del Lavoro, 32) affiancando il suo nome ad Assaporito.

E’ autore della prima pizza italiana con acqua di mare 100% Made in Italy, a basso contenuto di cloruro di sodio ma più ricca in potassio, e della prima Carta dei Pomodori© di un locale italiano. Un vademecum per conoscere e scegliere le più note e rare varietà di pomodoro campano in produzione, selezione cui ha dedicato il docufilm Pummarola Tour.

La pizza di Vuolo, con lievitazioni che vanno dalle 12 alle 24 ore, rigorosamente fatte a temperatura ambiente come vuole la tradizione verace napoletana, è proposta ogni giorno in tre impasti per assicurarne la perfetta fragranza e digeribilità.

Per il suo impegno nella valorizzazione delle produzioni in via di estinzione, tra cui Presidi Slow Food, è inserito nella Alleanza dei Cuochi e Pizzaioli della Associazione. Sin dalla edizione 2014, la Guida Pizzerie del Gambero Rosso lo inserisce nel firmamento nazionale della pizza italiana premiandolo con i Tre Spicchi.

E’ Consigliere nazionale, Fiduciario regionale e Capo Istruttore
della Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN).

DA NAPOLI A VERONA. IL 50ESIMO ANNO INIZIA UNA NUOVA AVVENTURA

Nato a Napoli, anche professionalmente, Guglielmo Vuolo ha trascorso i cinquant’anni che lo vedono impegnato nel mondo della pizza tra i tavoli e il banco dei locali di famiglia e in giro per il mondo in una silenziosa ma imponente attività di studio e preparazione degli impasti che oggi gli consentono la gestione di essi in ogni condizione tecnica e climatica.

Oltre i locali che ha accompagnato nelle loro start up di successo, ha sempre portato avanti la attività di famiglia (Fratelli Vuolo) - dai primi anni Novanta trasferitesi al nord di Napoli, a Casalnuovo - e allevato i talenti dei suoi figli: Enrico, Valerio, Emanuele Guglielmo e Tina, la più giovane.
Il tutto sempre affiancato dalla moglie Stefania che lo segue nelle missioni all’estero e che è responsabile delle preparazioni in cucina.

Dal 2014 ha guidato, a Napoli (Via Brin), la sua pizzeria all’interno di Eccellenze Campane (Tre Spicchi del Gambero Rosso) poi sdoppiatasi con il locale di Via Partenope.

Al principio del 2018, conclusa la collaborazione con il progetto enogastronomico dell’imprenditore Paolo Scudieri, ha aperto la sua prima pizzeria fuori regione: a Verona (Viale del Lavoro 32).
Guglielmo Vuolo Verona - nell’ambito di una struttura di oltre 350 metri quadrati che lo vede accanto ad Assaporito di Marco Dolci - porta nella città di Romeo e Giulietta la sua esperienza e passione nella pizza verace napoletana.

Il locale - curato dalla architetto Luisa Masciantonio - ha un gusto vagamente vintage ed è sottolineato dai colori pastello delle paste cementizie dei pavimenti e dai rosso profondo, dai blu copiativo e dai verde bottiglia dei tavoli.

Si stacca da tutto, il bianco candido del forno artigianale a legna - che il Maestro alimenta con sola legna di alberi da frutto e gusci di noce - collocato alle spalle di Vuolo che lavora a vista per la curiosità dei suoi clienti più appassionati.

Guglielmo Vuolo Verona è un locale aperto alla città di Verona, attento ai vini che tanta parte hanno nella vita dei veronesi (siamo, del resto in zona Fiera), con la proposta, oltre che di alcune birre artigianali, di una selezione di etichette campane di qualità.

Nel menù di Verona dagli antipasti fritti (come gli Scugnizielli, i Bottoni, le Arepas di pizza) alle pizze, una passeggiata attraverso le ricette più classiche e le creazioni del Maestro che attingono al Mare e alla Terra.
Non mancano Marinara e Margherita con il migliore olio evo, latticino e pomodoro anche reinterpretare nella versione Tartare o Assoluto di Marinara (con quattro varietà di pomodoro) o in circa 12 varianti che attingono alla sua Carta dei Pomodori del suo Omaggio a Mergherita Regina.
E poi: Lungomare Caracciolo con alghe di mare, Megaride con Alici di Cetara, Mergellina con Lupino Gigante di Vairano, Pizza Menù for Change Slow Food con Cipolla di Alife, Piccole isole con insalata Portulaca e Noci di Sorrento. Tra le più recenti creazioni, la sua Tartare di pizza, nella versione Marinara, Margherita, Fritta con ciccioli e ricotta o con ragù genovese.

LA CARTA E IL TOUR DEDICATO AL POMODORO

Pizzaiolo verace, Guglielmo Vuolo ama, nelle sue pizze, valorizzare gli ingredienti più semplici e territoriali. Tra di essi, secondo la tradizione mediterranea cui è solidamente ancorata l’arte della pizza napoletana, il Pomodoro e l’olio evo.
Da questa idea è nata la sua CARTA DEI POMODORI© e il suo docufilm “Pummarola Tour”. Entrambi si pongono come obiettivo la conoscenza e la divulgazione della storia e delle caratteristiche organolettiche delle varietà più conosciute o rare della Campania.

La Carta, infatti, ne propone oltre 15 varietà, tutte selezionate personalmente e sperimentante per scoprire cosa possono regalare, in più, alle sue creazioni.
Si tratta di classiche varietà come il Pomodoro San Marzano Dop o il Pomodorino del Piennolo (anche giallo) del Vesuvio ma anche di pomodori meno noti come il Pomodorino di Corbara o il giallo Verneteco sannita o, ancora, il Fiaschello di Battipaglia. E molti altri.
Vuolo utilizza queste varietà da fresco e in conserve realizzate per lui da fornitori di fiducia: in salsa, in acqua e sale, interi (pelati e non), a “pacchetelle”, a filetti, ma anche frantumato o passato a mano.

Quella sul pomodoro, condotta anche in collaborazione con il progetto divulgativo “Pummalier. Sommelier del pomodoro”, rappresenta una sfida all’omologazione del gusto e un incontro con il mondo della agricoltura sana pulita e giusta che ogni estate lo porta nella campagna campana con le telecamere al seguito per una nuova tappa del suo viaggio nell’oro rosso italiano.

LA PIZZA DI GUGLIELMO VUOLO

Un impasto digeribile e una farcitura, al gusto, lineare ed armoniosa.
Quella di Vuolo è una pizza che sorprende e si fa ricordare per la sua bontà e per il suo carattere e non per la sovrabbondanza di ingredienti alati. La sua ricerca sugli ingredienti punta alla sostanza di ciascuno come elemento che contribuisce a dare alla sua pizza un brio autentico tutto l’anno.

Per l’impasto, Vuolo - che da alcuni anni ha abbattuto significativamente la quota di lievito e sale da cucina (utilizza inoltre solamente sale di Trapani Presidio Slow Food) - ha adottato nella sua miscela di farine, l’uso di un 20% di farina di Tipo 1 macinata a pietra.
La lievitazione e maturazione dell’impasto è religiosamente fatta a temperatura ambiente, secondo la tradizione verace napoletana. Una tecnica antica che richiede grande dedizione ed attenzione, di stagione in stagione, imponendo la scelta del locale o dell’angolo, oltre che del momento più adatto alla lievitazione, anche con la ripetuta movimentazione delle tavole dei panetti.

La sua pizza, con lievitazioni che vanno dalle 12 alle 24 ore, è proposta ogni giorno in tre impasti per assicurarne la perfetta condizione al momento del servizio a tavola e superiori fragranza e digeribilità.

Sulle farciture la linearità e riconoscibilità dei sapori è la sua regola d’oro, oltre la complessiva armonia.
“Una grande pizza è figlia di un grande impasto e non ha più di tre ingredienti straordinari” ama dire.

Il Pomodoro maturato al sole, l’olio evo di qualità superiore, le spezie e le verdure della campagna più lussureggiante, i latticini lavorati con maestria da grandi piccoli maestri casari e così via.

Guglielmo Vuolo sfida chiunque a sostenere che una Marinara è “solo una Marinara” quando la si può realizzare scegliendo dalla sua CARTA DEI POMODORI© la varietà più adatta.

Espressione massima di questo grande classico, Vuolo è autore dell’Assoluto di Marinara. Una Marinara da primato che vede insieme quattro straordinarie varietà di Pomodoro campano tra quelle che meglio si prestano a sposare un olio evo di qualità superiore, l’origano dei Monti Lattari e l’aglio dell’Ufita,

Sulla pizza di Vuolo, oltre tanti prodotti Dop, molti Presidi Slow Food. Un impegno nei confronti della biodiversità che gli vale l’inserimento nella Alleanza dei Cuochi e Pizzaioli della Associazione.
Tutto questo si riconosce nella pizza del Maestro Vuolo e ancora qualcosa in più: la bontà tipica dei prodotti realizzati con amore e scrupolo inesauribili.

PIZZA E SALUTE. LA PIZZA FUNZIONALE

Sebbene Guglielmo Vuolo si consideri un pizzaiolo con due piedi nella tradizione, di fatto, oltre che aver operato in questi anni di lavoro una continua ricerca su impasti e farciture, è autore di una delle più originali innovazioni prodotte nella pizza napoletana verace negli ultimi anni: l'impasto all'acqua di mare 100% italiana.

“Quando mi è stato chiesto nel 2015 di sperimentare l’acqua di mare, pura e certificata, mi è parso un ottimo modo per abbattere ancora ulteriormente la quota di sale nel mio impasto verace, oltre che una sfida appassionante che mi ha aperto a una serie di approfondimenti nuovi sul connubio Pizza e salute che mi hanno portato alla creazione di una serie di mie pizze studiate con esperti nutrizionisti” racconta Vuolo.

Pizza iposoidca all’acqua di mare ma anche PIZZE PER LA SALUTE, studiate con esperti bioterapisti nutrizionali.
Le cinque creazioni, proposte nei menù del Maestro di stagione in stagione, sono per la donna in gravidanza, per gli sportivi, per chi è a dieta o, infine, per chi soffre di ansia e stress, piuttosto che di gonfiore e meteorismo.

Lanciata nella primavera 2016, questa pizza funzionale è stata definita dal giornalista dell’ Ansa Alfonso di Leva “meglio del Prozac".

Dettaglio. La pizza all’acqua di mare. Buona dentro

La PIZZA ALL’ACQUA DI MARE (riconoscibile dal logo e descritta nel web suwww.pizzaallacquadimare.com) è una creazione nasce nel dicembre 2015 e che rivoluziona la maniera di realizzare l’impasto della pizza napoletana e una potente suggestione che rievoca un tempo andato in cui essa, a Napoli, era utilizzata in cucina, mancando quella corrente.
Ma soprattutto la PIZZA ALL’ACQUA DI MARE è, per chi la consuma, più delicata, leggera e digeribile in quando utilizza solo il cloruro di sodio presente nell’acqua pura di mare senza sale aggiunto.

E’ dimostrato da studi scientifici che l’acqua di mare, con i suoi minerali e oligoelementi, è un potente alleato del sistema circolatorio: oltre a fornire un buon apporto di sali minerali aiuta a diminuire la quantità di sodio nella nostra dieta giornaliera perché è dimostrato che 1 grammo di acqua di mare ha una quantità di Sodio quaranta volte inferiore rispetto a 1 grammo di sale da cucina (fonte www.thinkhealth.it)

Presentata ufficialmente a Napoli nel giugno 2015 - durante un incontro alla presenza di Luigi Nicolais, presidente del CNR - la Pizza all’acqua di mare è una pizza tradizionale, in puro stile Vuolo, e contemporanea al tempo stesso, in quanto a ricerca sulla possibilità di combinazione dei semplici ingredienti che ne formano l’impasto: farina, acqua, lievito e sale.

La farcitura della PIZZA ALL’ACQUA DI MARE, iposodica per vocazione, è fatta da Vuolo con gli ingredienti di stagione che il pizzaiolo seleziona scrupolosamente. In particolare quelli che danno una naturale contributo alla sapidità complessiva. Sono nate così le Pizze d’amare, una serie di creazioni che evocano il mare e attingono ad esso per le farciture.

 

 

 

 

pizza di Vuolo con il Prosecco Doc  ( - )

Guglielmo Vuolo ( - )
















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