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Annatina Franzese

Tenuta Ippocrate: il giusto inizio d'estate

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Tenuta Ippocrate: il giusto inizio d'estate


Tenuta Ippocrate, è una splendida struttura rurale che si trova a Montefredane nel cuore dell’Irpinia. Circondata da vigneti e noccioleti è l’ideale per chiunque voglia rilassarsi lontano dal caos della città pur continuando a godere di ogni confort.
“Flavors of Summer”, è la denominazione di uno splendido party pensato dalla proprietà e da Angela Merolla, per inaugurare la stagione estiva.
La cena, è stata strutturata in diversi momenti diversi, ma indissolubilmente collegati tra loro grazie alla polifunzionalità dell’ambiente.
Nel giardino basso, un cocktail a base di caprini e pecorini di Bagnoli Irpino stagionati in grotta ed affinati alla vinaccia, accompagnati da pancetta e soppressata irpine di produzione artigianale di produzione dell’azienda Jamonita di Nocera Inferiore, ha accolto al tramonto gli ospiti.
La serata poi, si è trasferita nello spiazzale centrale della tenuta. Sul sottofondo dei classici della canzone italiana e napoletana, sei chef hanno condotto gli ospiti in un interessante percorso di gusto. Ogni chef, per l’occasione, è stato accompagnato da una modella che ha sfilato indossando gli abiti dell’ Atelier Formeri.
Lo Chef Francesco Lama del Cucù di Aversa (CE) ha presentato per l’occasione un “Bacio di benvenuto” con crema di formaggio irpino di capra, pomodori rossi semi-dried, gamberi scottati ed erba cipollina.
L’ antipasto è stato firmato dallo chef Ciro Campanile dell’ Hotel Elisabetta di Lettere (NA: battuta di Fassona su patate alla vecchia maniera. A seguire, il consultant chef della Tenuta Ippocrate, Giuseppe Sorrentino, ha proposto un risottino ben mantecato al pomodoro giallo con burrata di bufala, carpaccio di vitellina, maggiorana e agrumi, polvere di nocciole irpine e germogli di basilico.
Il secondo dei primi piatti è stato invece opera del resident chef Virgilio Sensale della Tenuta Ippocrate di Avellino: cappellaccio realizzato con l’antichissimo grano risciola, ripieno di ricotta e scamorza, su spuma di scapece, crema di caciocavallo podolico, polvere di menta, croccante di provolone dolce e paprica, e sovrastato da una chips di zuchina. fumo di dragoncello.
Guancia di manzo a bassa temperatura, con birra, bietolina novella e melissa per lo chef Antonio Tecchia del San Cristoforo di Ercolano.
Parfait agli agrumi e rosmarino, con brunoise di frutta e verdure, nuvola di lime e timo, così Carlo Starace de La Ginestra di Vico Equense ha portato in Irpinia i sapori della Costiera per un imperdibile mare e monti perfettamente equilibrato con un brandy invecchiato oltre 5 anni in botti di rovere.

Hanno accompagnato la cena, le squisite creazioni del Mastro Fornaio Domenico Fioretti.
Pani da farina di grano antico Risciola, ciabattina all’olio con rosmarino, rosetta al timo, cozzetto cafone all’origano e grissini artigianali al finocchietto.
In abbinamento alle portate sono stati presentati i vini:
Cantine Vitematta-Spumante Brut Metodo Charmat da uve Asprinio
Tenuta Ippocrate -Primum – Fiano di Avellino Docg
Tenuta Ippocrate -Convivium – Irpinia Aglianico Doc.

 

 

 

 

-Teunta Ippocrate ( - )

-Risotto ( - )

-Guancia ( - )















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