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Angela Viola

Vita, miserie e quasi morte di Mackie Messer di Maurizio Tieri tratto da “L’opera da tre soldi” di B. Brecht con la regia di Vincenzo Borrelli

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Si è conclusa al Teatro Spazio di San Giorgio a Cremano, dopo diverse repliche, la commedia tratta da "L'Opera da tre soldi" di Bertold Brecht: Vita, miserie e quasi morte di Mackie Messer di Maurizio Tieri con la regia di Vincenzo Borrelli.
Opera di grande spessore, resa fruibile a tutti grazie all'adattamento del bravissimo Maurizio Tieri, senza tralasciare i drammi brechtiani, chiave del teatro del grande drammaturgo.
L'attenta e minuziosa regia di Vincenzo Borrelli, ormai consolidato attore-regista di grande levatura, con la sua introspezione che lo caratterizza, è riuscito a tirar fuori da ogni singolo personaggio la vera natura che gli è stata conferita. Luci, ombre, mimiche, voci e canti hanno ricreato l'atmosfera di quella metropoli senza spazio e senza tempo, dove la bravura di ogni attore ha riportato in vita il senso del dramma della sopravvivenza, in un universo di miserabili, furfanti, prostitute, strozzini e politiche sociali.
La durata di un'ora e tre quarti è trascorsa quasi in un baleno. Il messaggio brechtiano è chiaro è forte.
Ma non finisce qui, la compagnia porterà in giro questo spettacolo anche in altre città come Torino, Roma, Campobasso e Salerno.

Angela Viola


Vita, miserie e quasi morte di Mackie Messer
di Maurizio Tieri
tratto da “L’opera da tre soldi” di B. Brecht
regia di Vincenzo Borrelli
con Vincenzo Borrelli
e con: Rodolfo Fornario, Marina Billwiller, Cristina Ammendola, Tonia Filomena, Lorena Bartoli, Antonio Tatarella, Filomena Pisani, Rossella Luongo, Nancy Fontanella, Renato Fontanarosa, Giusy Andolfi, Claudia Avitabile, Maurizio Tieri

Sinossi dello spettacolo:
In una Metropoli senza spazio e senza tempo si mette in scena la lotta per la sopravvivenza, la débacle e il salvataggio in extremis del delinquente e uomo d'affari, Mackie Messer, in un universo brulicante di miserabili, furfanti e prostitute, lo strozzino e finto benefattore umanitario Gionata Geremia Peachum cerca di consegnare al boia lo sgradito genero Mackie Messer, che gli ha portato via la figlia Polly. Vano tentativo, però: imprigionato dopo colpi di scena, tradimenti e fughe, Mackie, già sulla forca e con il cappio al collo, vedrà provvidamente ribaltato il proprio destino. Ovviamente in questa piecè priva di quasi tutte le canzoni, l’idea secondo me di messa in scena, deve seguire i cambiamenti della società e del mondo. Non più malavita e mendicanti, ma malavita e organizzazioni umanitarie, quindi come Brecht voleva mostrare e sottolineare l’impressionante analogia fra lo spietato mondo malavitoso e il non meno spietato mondo degli affari, la mia idea è che la forza di questo testo si può adattare ai cambiamenti dell’interesse economico. Molte cose cambiano, ma intrighi, interessi, corruzione, ipocrisia, cinismo e amoralità non cambiano. Diventa sempre più difficile dimostrare la bontà dell’essere umano, certamente non è questa piecè che dà la risposta giusta, ma è quello che accade ogni giorno sotto i nostri occhi. Noi non siamo la Verità, noi cerchiamo di tenere un occhio puntato sulla Verità. Semplice e terribile.

Centro Teatro Spazio
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San Giorgio a Cremano (Napoli)
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Vita, miserie e quasi morte di Mackie Messer (foto di scena) ( - )

Vita, miserie e quasi morte di Mackie Messer ( - )

Vita, miserie e quasi morte di Mackie Messer (foto di scena) ( - )















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