Le Ricette di Luigi Farina - Blogger

Luigi Farina alias Il Cuochino

Ricette d'Autore

Ricetta inserita in archivio il giorno 05/02/2016 alle ore 21.26.02

Sfincione

Primi - Pizze, calzoni

Cuochino d'Oro 2017


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Nel 2016 (dal giorno 03/09/2016) Ŕ stata vista 1.167 volte, nel 2017 Ŕ stata vista 11.678 volte,
e nel 2018 Ŕ stata vista 11.417 volte

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Ingredienti:

500 g di farina
20 g di lievito di birra
8 g di sale
15 g di zucchero
150 g di strutto
4 sarde salate
150 g di salsa di pomodoro
200 g di cipolla
5 g di origano
150 g di caciocavallo ragusano tagliato a cubetti piccoli
200 g di olio extra-vergine d'oliva
abbondante pangrattato

Regione: Sicilia (Palermo)

Esecuzione:

Impastare bene la farina con acqua tiepida, con il lievito di birra giÓ sciolto in pochissima acqua tiepida, il sale, lo zucchero e lo strutto.
Quando l'impasto sarÓ diventato molto elastico farlo riposare per qualche ora in luogo fresco, coperto con un canovaccio di cucina.
Pulire le cipolle, lavarle, asciugarle, quindi affettarle sottilmente, metterle in padella e farle maturare con un mestolino d'acqua. Quando l'acqua sarÓ evaporata totalmente farla rosolare con un poco d'olio. Aggiungere la salsa di pomodoro, un poco d'acqua, e portare a cottura la salsa.
Prendere l'impasto e adagiarlo in una teglia, precedentemente unta con un poco d'olio, quindi schiacciarlo delicatamente fino a che la superficie non sarÓ piana ed avrÓ foderato l'intera teglia.
Bagnare la superfice con un poco d'olio, quindi conditela con la salsa precedentemente preparata.
Cospargere sopra la salsa i cubetti di caciocavallo e i pezzettini di sarde dissalate, spolverare con il pangrattato e un po' di origano, quindi irrorare con l'olio.
Infornare in forno preriscaldato a 150░. Non appena si vedrÓ che lo sfincione si Ŕ gonfiato, portare la temperatura a 200░ e cuocere per circa altri 20 minuti.

Note:

Pietanza tipica palermitana simile alla pizza, con la caratteristica di essere molto alto e soffice.
Si gusta anche freddo, anzi i buongustai raccomandano di gustarlo freddo.
Era tipico delle feste natalizie dalla Madonna a Capodanno, anche se oggi si pu˛ gustare nelle tavole calde e nei panifici per tutto l'anno.

 

 


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