Evento inserito il 23/11/2017 da Luigi Farina - Spaghettaro

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CESARE CREMONINI: da domani in tutti i negozi tradizionali e in digitale il nuovo album “POSSIBILI SCENARI”. A giugno 2018 per la prima volta live negli Stadi

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CESARE CREMONINI

Domani, venerdì 24 novembre,
nei negozi e in digitale il nuovo album
“POSSIBILI SCENARI”

A giugno per la prima volta live negli stadi

Domani, venerdì 24 novembre, uscirà “POSSIBILI SCENARI”, il nuovo album di inediti di CESARE CREMONINI, che segnerà il ritorno del cantautore bolognese dopo due anni di incessante lavoro di scrittura e produzione in studio.
“POSSIBILI SCENARI”, è un disco ricchissimo e poliedrico, nel quale confluiscono molteplici influenze e piani di lettura, un disco nato per essere influente.
Per questo album, Cremonini ha attinto a tutta l'esperienza maturata in questi quasi 20 anni di carriera, combinando la sua vena cantautorale con le sonorità di questa epoca musicale, senza dimenticare le proprie origini e riproponendo il suo tipico calore umano sottolineato dal pianoforte, dalle orchestre, dagli strumenti reali. Una ricerca alla quale ha dedicato due anni della sua vita, come uomo e come musicista.

La volontà di “rischiare” è stata chiara sin dalla scelta come primo singolo “Poetica”: una canzone considerata "rivoluzionaria" per la struttura e l'arrangiamento, che non cerca facili scorciatoie e non si nasconde dietro alle mode del momento per piacere.
È disponibile da poche ore il video di “Poetica” visibile qui https://youtu.be/e3tqZtXsQH4.

“POSSIBILI SCENARI”, prodotto da Walter Mameli per Trecuori e Universal Music, è stato registrato negli Studi Mille Galassie di Bologna. I missaggi sono stati realizzati ai Metropolis Studios di Londra e agli MHB Studios di New York.

POSSIBILI SCENARI (Tre Cuori/Universal)

1. Possibili scenari
2. Kashmir-Kashmir
3. Poetica
4. Un uomo nuovo
5. Nessuno vuole essere Robin
6. Silent Hill
7. Il cielo era sereno
8. La Isla
9. AL tuo matrimonio
10. La macchina del tempo

POSSIBILI SCENARI
“È la canzone che apre il nuovo album e che dona il titolo all'album e non è un caso. Credo che sarà una grande apertura anche per i nostri concerti del 2018. Sembra nata per questo.
Difficile decifrare quali saranno gli scenari futuri in un mondo in cui persino il presente ci lascia a volte con l’amaro in bocca. Ma ancora possiamo essere felici di incontrarci l'un l'altro, e senza un perché ritrovare un punto fermo, un esempio di ritrovata umanità. Nel momento in cui tutto sembra avere come destino il pensare per se, il riferirsi unicamente a se stessi, "l'altro" o "l'altra" diventa tutto ciò a cui ci si può aggrappare. La dimensione intima dell'uomo e della donna rappresenta ancora la maggiore fonte di calore e di speranza. Il sound ha un che dei Frankie Goes to Hollywood ma mi ha influenzato anche l’elettronica sporca di blues dei Depeche Mode”. C.C.

“Il mio spirito guida non ha niente da insegnare, si affida più alle stelle che al peyote”. La canzone che apre l’album e che gli dà il titolo sembra fare spazio ad una certa disillusione: è difficile decifrare quali saranno gli scenari futuri in un mondo in cui persino il presente ci lascia con l’amaro in bocca. Ma non tutto è perduto. Lo testimonia un ritornello aperto e arioso che racconta di come possiamo ancora ritrovare la dimensione intima e felice di incontrarci l’uno con l’altro, di come possiamo ancora inventare la gioia. Un pezzo dal piglio rock, pieno di energia, che sembra nato per aprire i prossimi concerti negli stadi dell’estate 2018.

KASHMIR-KASHMIR
“Sembra una canzone da ballare con tre drink in mano insieme alla tua compagnia del venerdì sera, ma è qualcosa di più. Racconta l’impatto di un ipotetico figlio di un estremista islamico, che nulla ha a che fare con la jihad, con il mondo occidentale. Il disprezzo e la discriminazione si scontrano con il sogno di un ragazzo scappato dal Kashmir, il cui unico desiderio è ballare. Vivere l’occidente con leggerezza e all’insegna del piacere, della scoperta, della curiosità. Saremmo capaci di permetterglielo? O ci fa un po’ comodo che resti agli occhi di tutti un criminale?” C.C.

Tra gli “strumenti ritrovati” da Cremonini in questo disco, uno spicca su tutti: il ritmo puro. “Kashmir-Kashmir” è una canzone da ballare, con fortissime influenze disco music per cui restare fermi diventa un’impresa titanica. Eppure questo pezzo così allegro e leggero racconta una storia insolita, e molto interessante: l’impatto con il mondo occidentale di un ipotetico figlio di un integralista islamico, ma che nulla ha a che fare con la jihad. Un ragazzo che si è ritrovato catapultato nella nostra società, un po’ spaesato ma con tantissima voglia di ballare. Racconta Cremonini che questo suo personaggio “desidera vivere l’occidente con leggerezza e all’insegna del piacere, della scoperta, della curiosità”. Saremmo capaci di permetterglielo senza alcun pregiudizio?

POETICA
“Poetica non è “un pezzo”. Ma una mia canzone.
L’ho scritta, suonata e cantata senza paura. L’ho scelta perché è disarmata, priva di difese. La sua armatura è lei stessa, la sua melodia, la sua armonia, le sue parole umane e dirette.
Non cerca facili scorciatoie e non si nasconde dietro alle mode per piacere. Non è il ruffiano tentativo di accaparrarsi un posto a teatro per raggiungere il posto in prima fila: “Poetica” è già su quel palco quando si spengono le luci”.
La quiete che accompagna la tristezza. L’inquietudine del silenzio che accompagna la paura. La potenza del coraggio di chiedere un abbraccio che rompe le catene: possono convivere questi sentimenti che viviamo alternati, uno alla volta, ogni giorno?
Dentro a questa canzone la risposta è una sola: “si”.
“Poetica” è una ballad ed ha il sound di una band, una ritmica ossessiva e comunicativa che richiama l’eco di un accompagnamento jazz.
Non è solo una canzone d’amore: il “…sei bellissima…” che grido nel ritornello è urlato alla vita.
È un cocktail di benvenuto, ricco di serotonina e dopamina: gli ingredienti della felicità e dell’unione tra gli esseri umani.
È una canzone semplice, ma complessa. È un’opera intima, ma grande. È un brano che vuole essere cantato, non pretende di insegnare a cantare.
È una canzone per chi scrive canzoni, ma soprattutto, è una canzone per tutti noi. C.C.

Riuscire a produrre un grande singolo pop svincolandosi dalle inevitabili regole dell’airplay non è facile, ma sembra essere l’ossessione di Cesare Cremonini. “Poetica” è un grande esempio di questa missione: un pezzo che non ha nulla di prevedibile e che anzi sorprende per come riesce a sintetizzare molteplici influenze musicali con una semplicità disarmante. La ballata pop aggancia il jazz per esplodere all’improvviso in un ritornello che allarga il cuore: è una canzone contro i silenzi e la paura di scoprirsi, “un brano che vuole essere cantato più che capito”. Un pezzo fondamentale per la carriera di Cesare Cremonini, e per il panorama pop italiano.

UN UOMO NUOVO
“È la canzone a mio parere più matura musicalmente e dal punto di vista testuale di tutto l’album. Un sogno di un indovino. Le promesse fatte in una vita passata che si incontrano con le speranze di quella futura. Si parla spesso del coraggio di amare, e ci si dimentica a volte del coraggio che serve per andare oltre. Per accettare e rispettare la fine. La domanda del ritornello non ha una risposta ma è il nodo della canzone: “Tu credi davvero che per volare basti un grande salto?” C.C.

Una canzone che svela un Cremonini inedito, in scivolata libera su di un rock psichedelico e rarefatto che guarda tanto a Battisti quanto ai Tame Impala. E che soprattutto riflette magicamente la storia raccontata nel testo: il sogno di un indovino, le promesse fatte a una donna in una vita passata che si incontrano con le speranze perdute di quella futura. Un ritornello che annoda la canzone attorno ad una frase che fa riflettere: “tu credi davvero che per volare basti un grande salto?”
Secondo lo stesso Cremonini “la canzone più matura musicalmente e dal punto di vista testuale di tutto l’album”.

NESSUNO VUOLE ESSERE ROBIN

“È la mia canzone preferita dell’intero disco. La mia nuova “Mamellata#25”. Non credo che abbia bisogno di spiegazioni. Basta solo ascoltare. Unica nota: Io adoro i cani.” C.C.

“Nessuno vuole essere Robin” è una canzone che genera un inevitabile coinvolgimento emotivo sin dal primo ascolto. “È la mia nuova “Marmellata#25””, racconta Cremonini. Una Canzone Italiana da lettere maiuscole, una ballata che inizia raccontando l’incontro tra due ex innamorati e finisce per tracciare un quadro vivissimo della società moderna. Che considera i cani come piccole divinità protettrici delle nostre solitudini, e che obbliga tutti a primeggiare tra i primi, in una corsa sfrenata che ci fa dimenticare per strada le cose davvero importanti.

SILENT HILL
“In una desertica e sconfinata valle, quella del nostro io più profondo, si possono incontrare i propri fantasmi, i propri incubi peggiori che tornano a galla, le proprie verità. Sono echi del passato che condizionano le nostre vite presenti per anni, a volte per sempre. Quegli incubi siamo noi stessi, per una volta costretti a non incolpare qualcuno o giustificarsi. Esiste solo un modo per capire chi sei, percorrersi fino in fondo e affrontarsi. voltarsi dall’altra parte e indossare una maschera non serve. L’unica soluzione non è mentire a se stessi, o raccontarsi diversamente da ciò che si è per davvero. I fantasmi non ti molleranno fino a quando non si avrà il coraggio di ammettere chi sei.” C.C.

“In una desertica e sconfinata valle, quella del nostro io più profondo, si possono incontrare i propri fantasmi, i propri peggiori incubi che tornano a galla, le proprie verità.” Così Cesare Cremonini racconta uno dei pezzi con l’atmosfera più particolare del disco, sia dal punto di vista musicale che testuale. Una canzone che parla dei fantasmi che ci costringiamo ad affrontare, anche perché “non ci molleranno fino a quando non avremo il coraggio di ammettere chi realmente siamo”.

IL CIELO ERA SERENO
“I miei ricordi sono parte integrante della mia cultura, una caratteristica fondamentale del mio essere bolognese, emiliano. Non è nostalgia. È un film che rivive dentro di te quasi ogni giorno e ti tratta da protagonista, per sempre. Siamo fatti di ricordi, e più passa il tempo più diventano importanti quelli solo nostri in un certo modo, quelli più puri, infantili.
Sono chi sono grazie a tutto ciò che ho respirato negli anni in cui “il cielo era sereno”, un periodo in cui il rapporto con il cielo era molto intimo. Crescendo si incontrano scenari ben diversi da quelli in cui ogni tramonto non significava un giorno in più che era passato, ma qualcosa di quei ricordi affiora sempre, riporta uno spiraglio di luce, anche quando sembra tutto smarrito.” C.C.

Il pezzo che forse più di tutte tradisce l’amore per la musica degli anni Sessanta, un tipo di atmosfera dolce e piena di umanità utilizzata in questa canzone per musicare un carosello di ricordi: “non è nostalgia, è un film che rivive dentro di me quasi ogni giorno e mi tratta da protagonista”, racconta Cremonini. Ricordi di infanzia che hanno avuto un’importanza fondamentale per arrivare fin qui, e che riportano uno spiraglio di luce anche quando tutto sembra smarrito.

LA ISLA
“Le isole sono magiche!” Quante volte lo abbiamo sentito dire. Bali, Ibiza, Maiorca, Mykonos, Tenerife, Maui. Ognuno sembra avere la sua isola, il suo scrigno, il palcoscenico di un’altra faccia. Ognuno ritornando da quei luoghi racconta sempre di grandi avventure vissute e indimenticate, donne conquistate e abbandonate, esperienze mistiche e surreali. E tutti giurano di aver lasciato “qualcosa” in quei luoghi. Eppure io verso le isole nutro una grande diffidenza. Il richiamo delle sirene che si può udire al primo incontro è quello delle promesse allettanti che ogni isola emette in modo naturale. La realtà a volte si rivela essere ben diversa da ciò che si immagina. Ogni isola nasconde nei propri sogni dei segreti, dei tranelli, delle insidie ben più concrete. Non conviene mitizzarle, esaltarle. Se non si tengono gli occhi bene aperti, LA ISLA portarti alla follia.” C.C.

“La isla” è un pezzo freschissimo che evoca immediatamente la spensieratezza seducente dell’estate, con un banjo che ipnotizza e riporta indietro a scene di spiagge passate. Ma che, a guardare da vicino, suggerisce dell’altro. Racconta Cremonini: “Verso le isole io nutro una grande diffidenza. Ogni isola nasconde delle ombre, dei tranelli, delle insidie ben più concrete dei sogni millantati. Non conviene mitizzarle, esaltarle: se non si tengono gli occhi bene aperti, La Isla può portarti alla follia.”

AL TUO MATRIMONIO
“Non sono il tipo che si congratula con la propria ex per l’arrivo del suo grande giorno con il suo nuovo compagno! Sono piuttosto quel genere di persona che amerebbe presentarsi ubriaco in chiesa per rovinare la festa a tutti, (ovviamente con il sol intento di non lasciarla andare, non tanto per prendermela indietro!). Mi ha ispirato il film “il Laureato” di Mike Nicholas, con Dustin Hoffman e Katharine Ross.” C.C.

Un pezzo assolutamente cinematografico, che non a caso è stato ispirato da un grande film (“Il laureato”). La scena è delle più classiche: l’uomo che irrompe al matrimonio della sua ex ubriaco fradicio, non tanto per convincerla a tornare con lui quanto per rovinare la festa a tutti. Un uomo che è pronto a giurare amore eterno solo alla vita stessa, e che per questo affronta la situazione nell’unica maniera possibile: con un pop leggerissimo e d’altri tempi.

LA MACCHINA DEL TEMPO
“È una canzone che racconta una storia d’amore al contrario, partendo dall’ultimo bacio, dall’addio, e arrivando al primo incontro. Ho pensato che fosse l’unico modo per sconfiggere per sempre la fine di un amore, e in una canzone tutto è ci è concesso, anche questo scenario ci è possibile!” C.C.

“La macchina del tempo” è una storia d’amore raccontata al contrario, che parte dall’ultimo bacio e arriva indietro fino al primo incontro. “Ho pensato che fosse l’unico modo per esorcizzare per sempre la sua fine”, racconta Cremonini. D’altronde in una canzone tutto è concesso, ogni “possibile scenario” è aperto.
Un pezzo molto dolce e complesso caratterizzato da una coda strumentale che sembra sfumare il racconto stesso, e che chiude l’album con la stessa straordinaria attenzione all’approccio musicale con il quale si era aperto.

Durante la lavorazione dell’album, Cremonini oltre allo storico sodalizio col produttore Walter Mameli, si è avvalso della collaborazione di Davide Petrella in veste di co-autore durante la lunga fase di scrittura delle canzoni (fatta eccezione per “Nessuno vuole essere Robin").
Per quanto riguarda gli arrangiamenti Cesare è stato ancora una volta affiancato da Alessandro Magnagnini.
Hanno partecipato alla registrazione dei brani, oltre a Cremonini (voce e cori, pianoforte, tastiere, chitarre elettriche ed acustiche, programmazione), Andrea Fontana (batteria), Nicola "Ballo" Balestri (basso), Alessandro Magnanini (chitarre elettriche ed acustiche, tastiere, basso, synth, batteria, cori, programmazione), Alessandro De Crescenzo (chitarra elettrica), Nicola Peruch (pianoforte), Vincenzo Vasi (theremin).

Straordinario esordio per il tour “Stadi 2018” (prodotto e organizzato da Live Nation Italia) che nella prima settimana di apertura delle prevendite ha superato i 60 mila biglietti venduti e si svolgerà il 15 giugno a Lignano (Stadio Teghil), il 20 giugno a Milano (Stadio San Siro), il 23 giugno a Roma (Stadio Olimpico) e in chiusura a Bologna il 26 giugno allo Stadio Dall’Ara.
Radio Italia è media partner ufficiale del tour “Stadi 2018”.

Il Tour “Stadi 2018” segna una svolta fondamentale nella carriera di Cremonini che si è sempre contraddistinto per la scrittura di un repertorio diventato, in questi diciotto anni, patrimonio collettivo della musica pop italiana.
Cesare ha sempre percorso, dal 1999 ad oggi, strade artistiche e discografiche mai scontate, definendo, disco dopo disco, quei tratti caratteristici che oggi fanno di lui un musicista, un autore e un performer unico per stile e talento.

Di seguito il calendario del tour “Stadi 2018” di Cesare Cremonini:

15/06 LIGNANO - stadio G. Teghil
20/06 MILANO - Stadio San Siro
23/06 ROMA - Stadio Olimpico
26/06 BOLOGNA - Stadio Dall'Ara

I biglietti del tour sono disponibili su: https://www.livenation.it/artist/cesare-cremonini-tickets

https://www.facebook.com/cesarecremoniniufficiale
https://twitter.com/CremoniniCesare
http://www.cesarecremonini.org
https://www.instagram.com/cesarecremonini/

 


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Cesare Cremonini - POSSIBILI SCENARI ( - )

















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