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7 Agosto - Villa Trabia - ore 21.30 - “Medea” con Pamela Villoresi - Santa Maria dello Spasimo - ore 21.30 - la “Piccola Orchestra siciliana” presenta “L’Anima rotonda” - giardini sopra le mura dello Spasimo - dalle ore 19 - 4 concerti per la rassegna "Musica insieme jazz festival" - Piazza San Alfonso Liguori, all’Uditore - ore 21.30 - “Tutto (a)normale” di Michelangelo Cicirello.

 

Pamela Villoresi

Nell’ambito del “Teatrodelsole festival” promosso dal Comune, per la sezione teatro, giovedì 7 agosto, alle 21,30 a Villa Trabia andrà in scena “Medea” con Pamela Villoresi per la regia di Maurizio Panici.

La Medea di Euripide è ambientata nella città di Corinto, dove Giasone e Medea, con i loro due bambini, si sono rifugiati dopo che la "maga" ha provocato con le sue arti la fine di Pelia, re della Tessaglia, zio e nemico di Giasone. La tragedia si apre con un lungo sfogo della Nutrice, angosciata e piena di oscuri presentimenti per lo stato fisico e mentale della padrona. L'eroe, infatti, l'ha ripudiata per convolare a nuove nozze con Glauce, la figlia di Creonte, sovrano del paese. L'arrivo del Pedagogo con i bambini accresce l'ansia della Nutrice, da lui informata che Creonte ha deciso di cacciare da Corinto Medea con i suoi figli. Dall'interno del palazzo pervengono i lamenti e le maledizioni di Medea: ma quando esce fuori essa si rivolge con amara calma al coro e ne chiede la solidarietà. Di persona, Creonte comunica i suoi ordini a Medea e le concede, però, di rimanere ancora un giorno a Corinto, vinto dalle sue suppliche e ignaro dei rischi che corre. Giasone e Medea si scontrano con estrema violenza verbale: invano la donna ricorda all'eroe di averlo aiutato a impadronirsi nella Colchide del vello d'oro, di aver fatto uccidere Pelia. Giasone è disposto solo a procurare alla "barbara" da lui civilizzata un tetto nell'esilio e del denaro. Inatteso passa da Corinto, tornando da Delfi, Egeo, sovrano di Atene: Medea gli strappa la promessa di asilo nella sua città.

Ora si sente in grado di prendersi la vendetta. Fingerà di rappacificarsi con Giasone, invierà i suoi bambini con doni nuziali a Glauce per implorarne la protezione almeno per se stessi. I doni, imbevuti di veleno, causeranno la morte della principessa e di suo padre, e morte Medea riserva anche alle sue creature. Dopo un nuovo incontro, in un falso clima di distensione, tra la donna e l'eroe (alla riconciliazione vengono chiamati ad assistere i figli) il Pedagogo riferisce che i regali sono stati consegnati e l'esilio per i piccoli revocato. Medea si stringe al petto gli amati figli, sostiene un'aspra lotta con se stessa, ma non rinunzia alla sua disumana risoluzione. Un nunzio riferisce i particolari raccapriccianti della fine di Glauce e Creonte, vittime delle inestinguibili fiamme scaturite dai doni nuziali. Medea esulta e passa alla seconda parte del suo piano: dall'interno della reggia le grida dei suoi figli indicano che il crimine si va compiendo. Accorso per salvare i bambini dalle rappresaglie dei Corinzi, Giasone apprende l'ulteriore delitto di Medea. Mentre tenta di abbattere la porta della reggia, in alto, sul carro del Sole, gli appare Medea che ha con sé i cadaveri dei bambini e rovescia ancora sull'eroe parole di condanna e di odio.

A Giasone non resta che invocare Zeus a testimone delle efferatezze di Medea e maledire il proprio destino. Biglietto 3 euro.

 

Sempre nell’ambito della sezione teatro, a Piazza San Alfonso Liguori, all’Uditore, alle 21.30, Michele Perricone e Carlo D’Aubert presentano “Tutto (a)normale” di Michelangelo Cicirello. Ingresso libero.

 

Per la sezione musica, la “Piccola Orchestra siciliana” diretta da Orazio Corsaro, presenta allo Spasimo alle 21.30 “L’Anima rotonda”, un concerto jazz per zampogna, fisarmonica volino, violoncello, sax, clarino e tromba. La proposta del messinese Orazio Corsaro, nasce da un progetto affascinante e raggiunge un risultato di estrema qualità e di grande impatto sonoro. Brani della tradizione spagnola, portoricana, siciliana, vengono rielaborati e arrangiati in chiave jazzistica creando un impasto musicale raffinato ed unico nel suo genere. Ingresso 3 euro.

 

Per la rassegna “Musica insieme jazz festival”, concerti realizzati dalle scuole di musica e curati dall’associazione siciliana musica insieme, nei giardini sopra le mura dello Spasimo, in programma alle 19 il concerto della scuola Musica insieme diretta da Mimmo Cafiero. Si continua alle 20 con “Ismez” diretto da Francesco D’Errico. Alle 23 si esibisce la “Thelonius Monk school” diretta da Marcello Tomolo. Si conclude, alle 24, con la Jam session diretta da Valerio Silvestro. Ingresso libero.