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Testi di Gino Adamo. Pagina realizzata da Luigi Farina Data ultima revisione: 10 Luglio 2001 |
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Buone nuove per i patiti della bistecca alla fiorentina, e in genere per
il popolo dei carnivori italici
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La
proroga del noto divieto di utilizzo delle farine animali ha ridato
concrete speranze per un ritorno della sospirata “fiorentina” sulle
tavole degli italiani. Si è appreso nei giorni scorsi che la decisione
sulle farine animali sarà formalizzata dalla Commissione Europea entro
i prossimi quindici giorni. Prosegue,
frattanto, senza tregua, la lotta al morbo della mucca
pazza, ossia alla Bse (encefalopatia spongiforme). Si
conoscono alcuni dati piuttosto confortanti, in base ai quali nel nostro
Paese su circa 135 mila test effettuati nei mesi scorsi ne sono
risultati positivi appena 15. Il ministro delle Politiche agricole,
Giovanni Alemanno, è del parere che vi siano sufficienti garanzie per
chiedere che le razze bovine italiane vengano esonerate dall'obbligo
dell'eliminazione dell'osso nella bistecca. La richiesta è stata
avanzata nei giorni scorsi a Lussemburgo: si dovrà attendere la fine
dell’estate per conoscere il verdetto della Commissione Europea. In
caso di riscontro positivo la "fiorentina" ritornerà sulle
tavole italiane, a partire dal mese di gennaio 2002. Nel frattempo, la ricerca per garantire la sicurezza del consumatore italiano non si ferma, anzi procede a marce forzate nei laboratori impegnati nell'individuazione dell’agente della malattia - il prione modificato - anche in animali vivi. Attualmente, com’è noto, occorre effettuare un test nel cervello del bovino macellato per essere certi che non sussistano rischi per il consumatore. Sembra
assai improbabile che si tratti di un obiettivo immediato. Comunque, ciò
che davvero conta è che abbia, entro termini
di tempo ragionevoli, il segnale
verde dai laboratori di ricerca. E’ recente la notizia che in
Svizzera un laboratorio cantonale sta eseguendo una serie di test,
basati sulla reazione immunologica, che permetterebbe di scoprire nei
cibi quantità - anche infinitesimali - di tessuti nervosi. In
sostanza, se il test risulterà negativo, sarà evidentemente tutto OK.
Sarebbe, invece, una vera iattura se l’esito dovesse essere diverso,
poiché - nell’ipotesi - bisognerebbe concludere che esista una
potenziale contaminazione (da localizzare nei “materiali a
rischio”). Così
stando le cose, comprensibilmente c’è trepida attesa nel popolo dei
carnivori italiani e, in modo del tutto particolare, nei tenaci cultori
della sospirata bistecca alla fiorentina.
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