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Il
famoso Radicchio Rosso di Treviso tardivo I.G.P. ha
origine proprio a Dosson piccolo paese a 3 km da Treviso
dove ha anche sede il ristorante della mia famiglia.
Una
leggenda dice che fu un uccellino a portare i semi in
questo paesello e che i frati poi se ne occupassero. La
storia più credibile di cui se ne ha fonte scritta narra
che alla fine del 1860 il sig. Francesco Van De Borre ne
divulga la presenza e introduce la sbiancatura, metodo
già usato nei paesi del nord.
Nei
campi passa inosservato poichè non è così bello come lo
troviamo al mercato. dopo essere raccolto viene ripulito
delle foglie che lo ricoprono e viene mondata la radice.
Il
caro Giuseppe Maffioli, famoso gastronomo scomparso
ormai da 20 anni, ne fu grande ambasciatore, ma anche
mio papà Giancarlo Pasin in ogni suo spostamento per il
mondo
lo
porta con se insegnandone l'utilizzo.
Questo fiore che si mangia può essere abbinato e
accompagnato da qualsiasi pietanza.
Alcuni consigli
Se vi capita di
trovarlo più amaro lasciatelo a bagno con acqua
corrente fredda e poi conditelo con un buon
aceto balsamico di Modena.
Curiosità
La radice può
essere bollita e mangiata ha un sapore un po'
amaro ma un meraviglioso potere depurente per il
sangue, come pure l'acqua della bollitura.
Nicoletta Pasin

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