|

|
Parlare dei
sapori di una città come Palermo non è facile, sopratutto se si vuole soltanto
scrivere un'introduzione a questo argomento. Per elencare tutto quello che si
può gustare in questa città si dovrebbe scrivere un vero e proprio trattato di
gastronomia, tante sono le varietà di piatti e pietanze, con tutte le loro
varianti.
La gastronomia a
Palermo non è solo pasta con le sarde, arancine, cannoli,
cassate, gelati, tanto per citare le prime cose che mi vengono in
mente, infatti esistono tantissime altre ..., mi viene difficile definirle ...,
diciamo, pietanze, che si possono trovare, andando in giro per le vie della
città, alla ricerca dei tanti "negozzietti" o "ambulanti", che li preparano.
Basta pensare al panino con le panelle, allo sfincione, alle
stigghiole, alla frittola, al musso, ..., Sono tutte cose da
provare, se si vuole realmente conoscere la cultura gastronomica di Palermo.
Di ogni pietanza, come dicevo prima, esistono
tantissime varianti, e spesso è quasi impossibile conoscerle tutte, per esempio
quando si parla di pasta con le sarde, di cui fra l'altro non è stato
possibile definire la ricetta di origine, si può ben dire che ogni famiglia ha
la sua variante, con aggiunta di qualche ingrediente o modifica delle dosi. Un
esempio su tutti è l'uso, da |
|
parte di alcuni, di spolverare su ogni piatto una manciata di
"mollica atturrata" (pangrattato abbrustolito).
Anche gli alimenti base come
il pane diventano a Palermo un modo per confrontarsi e per cercare sapori e
forme diverse. Scrive Gaetano Basile nel suo libro "Palermo è....", edito da
Dario Flaccovio Editore: "I palermitani
hanno un vero culto per il pane: tutti sono informatissimi sugli orari della 'sfurnata',
perché a tavola il pane deve arrivare caldo di forno. Le nostre passioni per il
pane sono come quelle politiche: c'è chi stravede per la mafalda e chi per il
parigino. Scalette, rosette, sfilatini, come partiti con un loro pubblico fedele
e devoto: non provate neppure a farli cambiare d'opinione."
Ci sarebbe ancora tantissimo
da scrivere, ma è meglio "gustarsi" le pagine di questa guida, nella speranza
che possa aiutare a conoscere meglio i sapori di Palermo e dia i giusti consigli
per dove trovarli.
Luigi Farina |