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Introduzione di Tonino Aversano

(Ristorante Don Salvatore - Napoli)

se vuoi leggere l'articolo integrale sulla cucina napoletana di Tonino Aversano clicca quì

foto di Luigi Farina ©2004

Le cucine regionali non devono essere considerate come cucine inferiori. Sono, invece, serbatoi di un repertorio antico e nuovo, che concede al piacere della tavola, tenendo conto dei moderni orientamenti sulla salute e sull'armonia alimentare. Esse rappresentano i pilastri della cucina italiana.

La gastronomia partenopea, in quanto mediterranea, è stata sicuramente influenzata dai vari popoli (Fenici, Greci, Arabi, Francesi, ecc.), che, dai tempi lontani ad epoche recenti, ebbero frequenti rapporti con le nostre regioni costiere. Ed infatti molti piatti della nostra cucina di oggi, ci vengono direttamente dal passato (gli struffoli e il capretto con uova e piselli dalla grecia, l'utilizzo dell'aglio, dell'olio e del basilico dalla Provenza, ...)....

A Napoli ed in Campania le testimonianze del passato splendore di città europea e di capitale si manifestavano anche in cucina. L'influsso delle culture è stato adattato alle esigenze, al gusto, al carattere del popolo. ecco perchè la cucina regionale campana è a volte ricca e fastosa (timballo di maccheroni, sartù di riso, ...) ed a volte fantasiosa e povera (caponata, pizza, ...). In sostanza i napoletani sono stati sempre capaci di nutrirsi gustando anche una sola fetta di pane condita con un filo d'olio e un pizzico di sale, mentre era festa grande quando potevano dare fondo a ricchi piatti.

Ecco perchè la pizza è nata a Napoli e non altrove.

Oggi la pizza, ormai diffusa in tutto il mondo, è elevata a rango di stuzzichino, di "sfizio". Fino a non molto tempo fa costituiva il pasto quotidiano per una grandissima parte di napoletani....

Si dice che la cucina napoletana è povera, fatta per poveri. A mio avviso bisogna aggiungere che è ricca di fantasia ed estremamente varia, proprio come il carattere dei napoletani. Basta pensare ad un piatto di pomodori tagliati, una foglia di basilico, un po' di origano, aglio ed olio ed avete a disposizione una cena stupenda per una serata di agosto.

Ma anche quando è ricca e sontuosa non è mai complicata, poichè si basa su ricette semplici, su cibi schietti e dal sapore preciso, pieno di profumi ed umori. Il difficile sta proprio nella capacità di mantenere, dopo la cottura, la fragranza dei singoli ingredienti....

Quando in seguito i maccheroni si sposarono allegramente con i pomodori, e da "mangiafoglie" i napoletani diventarono "mangiamaccheroni", allora la fantasia si sbizzarrì con l'invenzione di salse e salsette. Ancora oggi si può dire che non si è esaurita la fantasia, la ricerca, tanto che si sente spesso di nuovi abbinamenti, nuove trovate e nuove esperienze. Ed è proprio questo il bello della gastronomia, non si esaurisce mai, anche perchè con i tempi variano anche i gusti. Si spiega così perchè oggi sono molto ricercati i piatti tipici regionali, naturalmente rivisitati ed adeguati alle nuove mode....

Tonino Aversano


Ideato e realizzato da Luigi Farina (lfarina52@yahoo.it)


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