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Presentazione
Stagione Opere Teatro Massimo 2005-06
Palermo
di Maria Ersilia
Milisenna

il direttore
d'orchestra Bruno Campanella
Il nuovo
management del Teatro Massimo di Palermo
(sovrintendente Antonio Cognata, direttore
artistico Lorenzo Mariani, direttore d’orchestra
stabile Jan Latham-Koenig) ha presentato nella
bella cornice del parco di Villa Castelnuovo la
prossima stagione di opere e balletti. “Sarà
la stagione del rilancio artistico ed economico
del Teatro, - ha esordito il sindaco
Cammarata, presidente della Fondazione - dopo
aver ripianato il bilancio, abbiamo definito il
programma artistico per offrire al pubblico una
stagione musicale ricca e di grande qualità, che
prevede oltre cento serate di spettacolo.”
“L’idea di base
è stata quella di sottolineare lo spessore
culturale della città, costruita sull’eredità di
civiltà diverse e da sempre mediatrice culturale
fra oriente e occidente, - ha continuato il
sovrintendente Cognata - viaggeremo
attraverso i “Nuovi mondi” musicali del passato
e del presente, partendo dalla Palermo medievale
dell’opera “Re Ruggero” del compositore polacco
Karol Szymanowski, che aprirà la stagione il 13
novembre in lingua originale.”
“Ho realizzato
il mio sogno dirigendo un nuovo allestimento di
quest’opera proprio a Palermo, - prosegue il
direttore Latham-Koenig - è una pagina
musicale estatica, raffinata e intelligente, che
rappresenta un felice punto d’incontro fra il
mondo culturale occidentale e quello orientale.”
Fra i nuovi
allestimenti della stagione anche la “Norma” di
Bellini diretta da Bruno Campanella con la regia
di Walter Pagliaro, in coproduzione con il
Teatro Bellini di Catania, con il tenore Carlo
Ventre ed il mezzosoprano Daniela Barcellona ed
“Un ballo in maschera” di Verdi con Stefano
Ranzani sul podio e due voci maschili
palermitane, Vincenzo La Scola e Nicola Alaimo.
Un altro celebre palermitano, il direttore
Gabriele Ferro, celebrerà l’anno mozartiano in
ricordo del bicentenario della nascita del
compositore dirigendo “Il ratto del serraglio”
con il soprano Desirée Rancatore, anch’essa
palermitana, e la regia dell’inglese Stephen
Medcalf.
Dal vicino oriente
della Turchia mozartiana all’estremo oriente
della Cina dove si svolge la “Turandot” di
Puccini, che sarà presentata nel recente
allestimento del Maggio Musicale Fiorentino con
le voci del soprano ungherese Georgina Lukacs e
del tenore coreano Francesco Hong, la direzione
musicale di Nello Santi e la raffinata regia del
cinese Zhang Yimou, autore del celebre “Lanterne
rosse”.
Immancabile una
tappa nel “nuovo mondo” per eccellenza, quello
americano, con “Vanessa” di Samuel Barber su
libretto di Giancarlo Menotti; l’opera sarà
rappresentata per la prima volta a Palermo in
occasione del 25° anniversario della morte del
compositore, con la direzione di Jan
Latham-Koenig e l’orchestra ed il coro del
Teatro Massimo. Gli amanti del balletto potranno
assistere alla prima italiana del ”Don
Chisciotte” di Ludwig Minkus con i danzatori
della compagnia Kirov di San Pietroburgo e allo
“Schiaccianoci” di Ciakovskj con la regia e le
coreografie di Amedeo Amodio e la direzione
musicale di Mikhail Agrest.
Si concluderà
infine in Sicilia il percorso musicale della
stagione lirica, con un nuovo allestimento
dell’opera “Il diavolo in giardino” del
palermitano Franco Mannino su libretto di
Luchino Visconti, che ne diresse anche la prima
rappresentazione al Teatro Massimo nel 1963.
Questa edizione, dedicata al centenario della
nascita del grande regista, sarà diretta dal
maestro Maurizio Arena con la regia di Roberto
Andò e le giovani voci più promettenti della
lirica siciliana, attualmente in corso di
selezione.
Il sovrintendente
Cognata ha sottolineato anche l’apertura al
mondo giovanile, che sarà coinvolto nella vita
del massimo teatro cittadino attraverso visite
guidate, prove aperte, incontri con gli artisti
e seminari di guida all’ascolto, realizzati in
collaborazione con il DAMS, l’Accademia di Belle
Arti e l’associazione “Amici del Teatro
Massimo”; per tutti gli studenti, sia delle
scuole che dell’Università, è prevista una
riduzione del 50% sia sul prezzo degli
abbonamenti che dei singoli biglietti. Infine
per la rassegna “Il cinema all’opera” verranno
proiettati film legati ad alcune delle opere in
cartellone.
Maria Ersilia Milisenna

il tenore
Vincenzo La Scola
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