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via Borsieri, 37
MILANO
JIMMY SCOTT
AL BLUE NOTE
IL 24 E IL 25 OTTOBRE

Jimmy Scott
voce
Aaron Graves
piano
Dwayne Broadnax
batteria
Talib Kibwe
sax
Hilliard Greene
basso
Martedì 24 e
mercoledì 25 ottobre salirà sul palco del Blue
Note Milano (via Borsieri, 37) Jimmy Scott,
una delle più belle voci del jazz
internazionale.
Come di consueto,
gli spettacoli saranno alle ore 21.00 e alle ore
23.30 (apertura porte: ore 19.30; per
informazioni/prenotazioni: 899700022).
Jimmy Scott
ha 81 anni, un timbro vocale metallico,
inquietante e inconfondibile quanto quello di
Billie Holiday, un fisico minutissimo, quasi
adolescenziale, a ricordo indelebile di una
disfunzione ormonale piuttosto rara - la
sindrome di Kellmann - mai curata a dovere in
gioventù.
Jimmy Scott era
stato un artista di culto, quasi un mito, negli
anni in cui aveva potuto lavorare nella maniera
a lui più congeniale: avanti e indietro per gli
States, nelle immense "ballroom" e nelle
leggendarie sale da concerto, in compagnia di
Lionel Hampton nei Quaranta e di Ray Charles nei
Sessanta. Chissà mai perché, Jimmy Scott era poi
caduto in disgrazia, dimenticato da tutto e da
tutti. In questa tristissima situazione sarebbe
rimasto fino alla fine dei suoi giorni, se un
paio d'anni fa, per sua buona sorte, non
l'avessero riscoperto dapprima Lou Reed e poi,
via via, David Byrne e David Lynch, dove il
“Gran Vegliardo” - perfetto "pendant" a stelle e
strisce dei cubani Compay Segundo, Rubén
Gonzáles e Ibrahim Ferrer - si trova tuttora
perfettamente a suo agio, come abbondantemente
dimostra il suo ultimo album “Holding Back The
Years”. Il primo a suo nome da tempo
immemorabile, in questo disco Scott riprende con
invidiabile verve, alla testa di un ensemble
dall'inconfondibile profumo jazzistico, alcuni "evergreen"
del rock di tutti i tempi: "Jealous guy" di John
Lennon, "Slave to love" di Bryan Ferry, "Holding
back the years" di Mick Hucknall e "Nothing
compares 2U" di Prince.
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