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via Borsieri, 37

MILANO

 

JEFFERSON STARSHIP

AL BLUE NOTE
UNICHE DATE ITALIANE AL BLUE NOTE L’1 E IL 2 DICEMBRE

 

 

Paul Kantner (voce e chitarra)

Marty Balin (voce)

David Freiberg (basso)

Diana Mangano (voce)

Slick Aguilar (chitarra)

Chris Smith (tastiere e basso)

Tony Morley (batteria)

 

Venerdì 1 e sabato 2 dicembre il Blue Note Milano (via Borsieri, 37) ospiterà le due uniche date italiane dei Jefferson Starship.

Gli spettacoli saranno, come di consueto, alle 21.00 e alle 23.30 (apertura porte: ore 19.30; per informazioni/prenotazioni: 899700022).

 

La nascita del gruppo californiano Jefferson Starship risale alla pubblicazione, nel 1970, dell'album Blows Against the Empire. I Jefferson Starship sono una formazione che deriva, per filiazione, dai Jefferson Airplane con la partecipazione di molti altri musicisti della West Coast californiana. Persi per strada il batterista Spencer Dryden uno dei fondatori degli Airplane, il cantante Marty Balin per motivi psichiatrici e con il chitarrista Jorma Kaukonen e il bassista Jack Casady sempre più rivolti al country blues del loro nuovo gruppo Hot Tuna, i due membri originari rimasti nel gruppo cioè il cantante-chitarrista nonché compositore di gran parte dei pezzi degli Airplane Paul Kantner e sua moglie la vocalist Grace Slick continuarono nella strada intrapresa nella scena musicale californiana facendo album solisti o in coppia come Sunfighter (1971) dove la formazione originaria era comunque presente, a parte il "caso" Marty Balin che comunque rientrerà nei ranghi degli Starship di lì a qualche anno.A questo disco si aggiungeranno il batterista Joey Covington, ma Dryden è presente in molti pezzi di Sunfighter, David Crosby, Graham Nash e Jerry Garcia dei Grateful Dead come ospiti illustri. Del 1973 è il disco Baron Von Tollbooth & the Chrome Nun che appare con i nomi di Paul Kantner, Grace Slick e David Freiberg, nuovo cantante al posto di Marty Balin, che continua la parabola del trapasso tra gli Airplane e i Jefferson Starship. Finalmente nel 1974 esce il secondo album a nome Jefferson Starship, Dragon Fly. Questo album è il più rappresentativo del nuovo gruppo, stavolta non sono più presenti Kaukonen e Casady, ormai sempre più lanciati nell'avventura Hot Tuna, sostituiti con Craig Chaquito alla chitarra e Pete Sears al basso. Con la canzone Ride the Tiger l'album ha un notevole lancio anche a livello commerciale, da notare anche il ritorno di Marty Balin che però lascerà definitivamente i Jefferson Starship dopo questo album. La fine degli anni '70 vede un cambio di registro nella musica dei Jefferson Starship, si avvicinano ad un rock più duro con Red Octopus (1975), Spitfire (1976) e con Earth (1978). Marty Balin esce definivamente dal gruppo, Grace Slick si ritira, il suo sodalizio con Paul Kantner, anche sentimentale, s'interrompe e la cantante all'inizio degli anni '80 incide dischi da solista.Dopo il ritorno della cantante nel 1981 incisero ancora due dischi Winds Of Change (1982) e Nuclear Furniture (1984). Quando anche Kantner uscirà dal gruppo la sola Grace Slick rimarrà in rappresentanza dei Jefferson, i quali cambieranno di nuovo nome assumendo quello di Starship. Il nuovo gruppo incise due album all'insegna del hard rock e del pop come Knee Deep in the Hoopla (1985) e No Protection (1987). Dopo l'abbandono di Grace Slick, ultimo residuo di quello che era stato uno dei gruppi più longevi del panorama rock, gli Starship incidono un ultimo album Love Among The Cannibals (1989) prima di sciogliersi definitivamente. Di recente i Jefferson Starship sono tornati con due nuovi album Deep Space/ Virgin Sky del 1995 e The Windows of Heaven del 1999. Hanno continuato nel frattempo l'attività live, festeggiando nel 2005 con il tour "The Jefferson Family Galactic Reunion" i 40 anni dalla fondazione dei Jefferson Airplane: ospiti d'eccezione furono David Freiberg (co-fondatore dei Quicksilver Messenger Service), Tom Constanten (tastierista originale dei Grateful Dead e Country Joe McDonald.