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presenta
Musiche del
nostro tempo 2003/2004
Venerdì 28
novembre
Quinteto Jaques Morelenbaum
Tribute to
Antonio Carlos Jobim
PALERMO
Teatro Orione ore
21,35

Dicono che Jacques
Morelenbaum, figlio di un direttore d’orchestra
e di un’eclettica pianista, ci mise tre anni per
decidere quello che avrebbe fatto da grande. Ma
quegli anni furono i primi tre della sua vita.
Perché proprio a tale incredibile età il
minuscolo artista brasiliano cominciò a seguire
ciò che in una sua biografia inglese è
addirittura indicato come un introductory course
in music.
Ma fu in età
ovviamente più matura che Jacques studiò
direzione d’orchestra e corale, tecnica vocale,
composizione e analisi musicale. Prima di
trasferirsi nel New England Conservatory of
Music dove si sarebbe perfezionato nel suo
strumento elettivo sotto la guida di Madeleine
Foley, alunna di Pablo Casals. Un cursus di
tutto rispetto che continua a contare molto nel
successo che Jacques Morelenbaum riscuote come
compositore, arrangiatore, bass player,
percussionista, vocalist e, naturalmente,
violoncellista.
Nato nel 1954, il
giovane musicista risolse negli anni settanta il
dilemma artistico che lo tratteneva dal mettere
a disposizione il suo violoncello al gruppo rock
sperimentale A barca do Sol. Un’attività che gli
permise di pervenire a suggestive sintesi della
struttura e della forma dei più seducenti ritmi
brasiliani. Risale quindi alla prima metà degli
anni ottanta la collaborazione con Egberto
Gismondi che frutterà composizioni per piccoli
ensemble e musiche per balletti e film. Dal
1991, Morelenbaum sarà anche al fianco del
pioniere del pioniere del techno pop, Ryuiki
Sakamoto. Risale a quel tempo anche l’amicizia
che lo lega a Caetano Veloso, insieme al quale
Jacques avrebbe poi guadagnato più d’un Grammy
Award.
Va ascritto al
violoncellista brasiliano il contributo che
diede al successo degli album più prestigiosi
firmati da Jobim. Furono infatti dieci anni di
straordinaria produttività artistica quelli che
Jacques e Paula Moralenbaum trascorsero nella
Banda Nova dell’indimenticabile “Tom”. Un
sodalizio molto fortunato che sta anche alla
base dell’ininterrotto tributo di stima
affettuosa che i due artisti avrebbero
continuato a dedicare al creatore della bossa
nova fin dal 1994, l’anno della sua scomparsa.
Sotto tale aspetto
è stata particolarmente interessante la piccola
formazione costituita con Paulo e Daniel Jobim,
rispettivamente figlio e nipote di “Tom”.
Anche se non lo è
stata meno l’altra messa insieme proprio con
Sakamoto. Il primo ensemble ebbe largo successo
anche nell’America del Nord e fruttò il gustoso
“Quarteto Jobim Morelenbaum”. Al trio costituito
con Ryuichi Sakamoto appartengano invece gli
album “Casa” e “A Day in New York” che
contengono essenzialmente canzoni firmate dal
“master” Jobim.
Del gruppo con il
quale i Morelenbaum inaugurano il cartellone del
Brass, oltre a Jacques e alla vocalist Paula
fanno parte Lula Galvao, alla chitarra acustica,
Mario Feres, al pianoforte e il “drummer” Fejiao.
Con la freschezza e il vigore di sempre ci
parteciperanno i temi più affascinanti e amati
dell’eternal Jobim.
Gli abbonamenti
alla rassegna di n. 12 concerti sono in vendita
presso Ellepi – Via Libertà 29/c, Palermo, Tel:
091.323084 (Platea I settore € 70,00 – Platea II
settore € 60,00 – Platea III settore e Galleria
€ 50,00). L’ingresso al singolo concerto costa €
16,00.
Informazioni Tel.
091.6166480
www.thebrassgroup.it |