Ass. Cult. «il Caleidoscopio»
presenta
in collaborazione con il "CCPAgricantus"

Jazz Vanguard
rassegna musicale
direzione artistica Toti Cannistraro

28 ottobre - 23 dicembre 2003


CCP.Agricantus

via XX Settembre, 82a - Palermo

inizio spettacoli: ore 21,15

informazioni:

tel. 338 7236001
www.caleidoscopio.net

 www.agricantus.org

Le Manifestazioni segnalate da Spaghettitaliani

Biografia


MARVI LA SPINA

MACCHINA DI SUONI JAZZ ORCHESTRA

martedì 23 dicembre

Massimo Laguardia - voce e percussioni

Anita Vitale - voce

Giorgia Crimi - voce

Stefano D’Anna - sassofono

Mario Raja - sassofono

Antonio La Placa - sassofono

Gaspare Palazzolo - sassofono

Silvio Barbara - tromba

Giovanni Calderone - tromba

Rosario Causa - tromba

Biagio Benenato - corno

Giuseppe Mendola - trombone

Mauro Cottone - violoncello

Pippo Lo Cascio - chitarra

Luca Lo Bianco - c/basso

Gianpaolo Terranova - batteria

Marvi La Spina - arrangiamenti, piano, direzione

Marvi La Spina


Arrangiatrice e pianista palermitana, pluridiplomata, perfezionatasi con Gunther Schuller e William Russo, vincitrice dei concorsi internazionali di scrittura jazz di Barga e Sassari, collaboratrice di direttori e compositori come Paul Jeffrey, Bruno Tommaso, Mario Raja, Marvi La Spina ha fondato nel 1997 l’orchestra Macchina di Suoni, il cui organico è stato successivamente ampliato e modificato fino alla formazione attuale, che a febbraio 2003 ha registrato il programma della serata nel CD “Oboe Sommerso”, prodotto da Flavio Bonandrini e pubblicato nel dicembre dello stesso anno nella collana “Dischi della Quercia”.

“Oboe Sommerso” è un viaggio sonoro all’interno della poetica siciliana: musiche originali e testi di poeti stilisticamente diversi tra loro, da Salvatore Quasimodo a Ignazio Buttitta, Lucio Piccolo, Luigi Capuana, fino alle contemporanee Maria Costa e Maria Attanasio. L’orchestra Macchina di Suoni presenta un organico formato da musicisti di varia estrazione, jazz e classica, e affronta partiture scritte appositamente per i membri che la compongono: il repertorio spazia senza limitazioni di genere, restando tuttavia sempre concepito da una prospettiva afroamericana. L’orchestra adotta anche soluzioni estemporanee, di grande coinvolgimento e freschezza improvvisativa, cercando il superamento dei limiti espressivi delle grosse formazioni: un’orchestra che suoni con l’agilità di un piccolo gruppo.