Renee Rosnes
è considerata per fantasia ed intensità una
delle pianiste più originali della sua
generazione. Svolge la propria formazione
musicale in Canada, recandosi successivamente,
grazie ad una borsa assegnatale dal Canada
Council of the Arts, a New York. Qui inizia a
collaborare con alcuni maestri, tra i quali Dave
Liebman e Joe Farrell, e con musicisti della sua
generazione come Terri Lyne Carrington e Gary
Thomas. Ingaggiata al Blue Note per suonare
after hours, affianca musicisti come Freddie
Hubbard, Charlie Haden e il cantante Jimmy Scott.
Nella seconda metà degli anni ‘80 inizia a
girare l’Europa con Joe Henderson, Wayne Shorter,
James Moody e J.J. Johnson. Vasta discografia
alle spalle, vanta illustri collaborazioni, da
Jack DeJohnette a Herbie Hancock, da Al Foster a
Branford Marsalis, Scott Colley, Diane Reeves,
Ira Coleman e Larry Grenadier. Il suo ultimo
lavoro discografico “Life On Earth” (EMI), le è
appena valso, per la quarta volta nella sua
carriera, l’ambito riconoscimento internazionale
assegnato in Canada, il June Award, nella
categoria “Traditional Jazz Album of the Year”.
Al suo fianco tre
musicisti di immenso spessore artistico:
Lewis Nash, drummer tra i più richiesti da
jazzmen storici (Oscar Peterson, Sonny Rollins,
Clark Terry, Wynton Marsalis, McCoy Tyner, Joe
Lovano, Jackie McLean, Jay Jay Johnson, Horace
Silver), Rich Perry, tra i più
interessanti e raffinati tenoristi in
circolazione, compagno di viaggio di musicisti
come Rufus Reid, Maria Schneider e Fred Hersch,
e dal bassista Dennis Irwin, habitué dei
lunedì al Village Vanguard, nonché collaboratore
di John Scofield, Kenny Werner e Joe Lovano. |