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Le Manifestazioni segnalate da Spaghettitaliani |
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Musiche del nostro
tempo 2003 – 2004
DIREZIONE ARTISTICA: IGNAZIO GARSIA
Teatro Orione - via Don Orione 5,
Palermo
In collaborazione
con la FONDAZIONE TEATRO MASSIMO
dal 18 Novembre
2003 al 23 Aprile 2004 |
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VENERDI' 28 NOVEMBRE - TEATRO ORIONE - ORE 21.35 |
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Quinteto Jacques
Morelenbaum
Al Teatro Orione,
il 28 novembre, la “prima” del Tributo ad
Antonio Carlos Jobim che Jacques Morelembaum ha
ideato per Musiche del Nostro Tempo 2003 – 2004.
Uno spettacolo che non mancherà d’evidenziare il
ruolo del grande violoncellista negli album che
hanno fatto collezionare un Grammy dopo l’altro
a Tom Jobim e a Caetano Veloso. Qui ricordiamo
solo che al piccolo Jacques, figlio d’arte -
direttore d’orchestra il padre, pianista la
madre - bastarono i primi tre anni della sua
vita per stabilire che cosa avrebbe fatto da
grande. Della bontà delle sue scelte artistiche
testimoniarono Leonard Bernstein e i dieci anni
trascorsi nella Banda Nova di Jobim.
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Continuano a farlo
Chico Buarque, Ryuichi Sakamoto, Cesaria Evora,
Madredeus… |
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GIOVEDI' 18 DICEMBRE - TEATRO ORIONE - ORE 21.35 |
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Salvatore Bonafede
& O.J.S.
Sarà in assoluto
una “prima” nazionale lo spettacolo di musiche,
immagini e parole allestito per salutare Il
ritorno di Cagliostro. Infatti la rentrée
palermitana del controverso concittadino – che
ha ottenuto inattesa e rinnovata notorietà anche
a Venezia con l’ultimo lavoro cinematografico di
Ciprì e Maresco – verrà accolta dall’Orchestra
Jazz Siciliana e dall’autore della colonna
sonora, Salvatore Bonafede, jazzista e
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pianista
palermitano di consolidata fama internazionale.
Ma non solo. Perché del comitato delle
accoglienze in patria faranno parte anche la
“divina poetessa” Antonietta Scalisi Bonetti e
il critico cinematografico Gregorio Napoli.
Saranno ovviamente della partita Daniele Ciprì e
Franco Maresco, registi e sceneggiatori.
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GIOVEDI' 15 E VENERDI' 16 GENNAIO - TEATRO
ORIONE |
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Tribute to Bix
Beiderbecke
A Chicago, Leon
Bismarck Beiderbecke, il tenero e leggendario “Bix”,
molto probabilmente riuscì ad ascoltare King
Oliver. Mentre è assai meno certo un suo
incontro con Louis Armstrong. Di sicuro, Bix
ebbe la possibilità di assimilare alla sua
specialissima maniera la lezione dell’Original
Dixieland Jazz Band di Nick La Rocca. E sul
prodigioso trombettista, stroncato dall’alcol a
soli 28 anni, restano definitivamente
significative le parole che Hoagy Carmichael
scrisse dopo averlo ascoltato, insieme ai mitici
Wolverines, in una personalissima Dippermouth
Blues: “Le note non erano soffiate. Erano
colpite come fa un martello con un gruppo di
campane. Il suono aveva una ricchezza che può
venire soltanto dal cuore.” A |
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Palermo il
centenario della nascita di Bix non poteva
passare in silenzio. Trasformando in spettacolo
un’appassionata idea di Pippo Ardini, il Brass
Group dedicherà due serate-tributo al precoce
prodigio di un indimenticabile genio del jazz.
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VENERDI' 30 GENNAIO - TEATRO ORIONE - ORE 21.35 |
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Orchestra Jazz
Siciliana - Tributo a Luca Flores
“Le vite dei
jazzisti sono come le vite dei funamboli:
sospese su una corda tesa nel vuoto che li
circonda, sulla quale camminano senza una rete
che li protegga, che possa salvarli se cadono,
quando cadono. Sono vite randagie e dolorose,
segnate spesso da solitudine, droga,
schizofrenia. Sono vite bruciate che fanno male”.
Così ha scritto Lorenzo Viganò a proposito di
Luca Flores. Il jazzista infelice che piacque
tanto a Walter Veltroni. E che alla mediocrità
di un mondo inaccettabile preferì la morte. A
trentotto anni. |
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Luca Flores nacque
a Palermo, visse in Africa, studiò a Firenze. E
al culmine del suo successo, inevitabilmente,
accompagnò al piano Chet Baker. A Flores andrà
in gennaio il tributo, in “prima” nazionale
assoluta, dell’Orchestra Jazz Siciliana. |
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VENERDI' 13 FEBBRAIO - TEATRO ORIONE - ORE 21.35 |
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Carol Welsman
“Swing Ladies,
Swing!” è l’omaggio alle Signore della “Swing
Era” che la vocalist e pianista canadese Carol
Welsman realizzerà a Palermo - in esclusiva per
il Brass e in “prima” nazionale - nel corso di
due tempi nostalgicamente trascinanti. La
accompagnerà un grande ensemble che qui non ha
bisogno di particolari presentazioni. Sarà
infatti l’Orchestra Jazz Siciliana la sua
compagna di viaggio nel sentimental journey che
fra le sue “tappe” prevede anche originali
rivisitazioni dei songbook di Ella Fitzgerald,
Sarah Vaughan, Peggy Lee e di altre grandi
Ladies. Del tempo di Cheek To Cheek, di
Honeysuckle Rose e di una profetica What are you
doing the rest of your life? |
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VENERDI' 20 FEBBRAIO - TEATRO ORIONE - ORE 21.35 |
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Christopher O’
Riley plays Radiohead
Uno dei pianisti
più importanti e versatili degli ultimi anni.
Un’artista dal virtuosismo accattivante che lo
fa amare ugualmente dal pubblico cosiddetto
colto e dai fan delle piccole formazioni che
hanno fissato definitivamente il loro nome nella
storia del Rock più bello. Questo e tante altre
cose si scrivono di Christopher O’Riley.
Sicuramente un musicista capace di regalare
momenti irripetibili eseguendo i brani di un
repertorio tra i più vasti. Che dalle opere del
Rinascimento Inglese e da quelle del Barocco
Francese arriva al Tango Nuevo di Astor
Piazzolla. |
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Naturalmente, O’
Riley ha conseguito affermazioni importanti
partecipando in tutto il mondo a premi come il
Busoni e il Van Cliburn. Per il Brass, in
esclusiva, e in prima esecuzione italiana, ci
proporrà i brani che hanno fatto degli album dei
Radiohead le creazioni più amate del rock
inglese negli anni ’90. |
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VENERDI' 27 FEBBRAIO - TEATRO ORIONE - ORE 21.3 |
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Terence Blanchard
Quintet
New Orleans, in
Louisiana, è la dream city dove Terence
Blanchard è nato nel 1962. Ma il suo nome ora si
può leggere ovunque. In teatro o in televisione.
Oppure nei titoli di coda di un film di Spike
Lee del quale ha firmato la colonna sonora. Va
da sé che il poliedrico trombettista si senta
pienamente a suo agio anche ad un evento jazz,
con la sua band, o sulla “cattedra” d’una
masterclass, a Parigi o a Manhattan.. Artista
dell’Anno 2000 per Down Beat, lo hanno voluto
alla direzione artistica del Thelonious Monk
Institute of Jazz Performance. La sua musica
piace tanto a Diana Krall, a Cassandra Wilson e
a Dianne Reeves. |
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GIOVEDI' 11 MARZO - TEATRO ORIONE - ORE 21.35 |
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Malia
Un remake
contemporaneo in veste jazz’n’soul di My Fair
Lady. Lo hanno anche definito così il percorso
artistico di Malia. Nata nel Malawi, tra
Mozambico e Tanzania e trapiantata a Londra,
dalle parti del Covent Garden. Qualche settimana
fa le copie del suo “Yellow Daffodils” vendute
in Europa erano già centomila. Perché di Malia,
che esclusivamente per il Brass viene per la
prima volta in Sicilia, non si è innamorata solo
l’Italia. Ma anche la Francia, il Belgio,
l’Austria e la Spagna. Adesso la splendida
venticinquenne arrivata da tanto lontano sta
lavorando a un nuovo singolo e a un nuovo video.
Dopo averla vista nuda in “Purple Shoes” i suoi
fan si chiedono che cosa debbano aspettarsi da
lei. |
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VENERDI' 19 MARZO - TEATRO ORIONE - ORE 21.35 |
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"Songs from
Camilleri" di Marco Betta
Orchestra Jazz Siciliana & Ensemble "Franco
Ferrara"
Alunno di Eliodoro
Sollima e di Salvatore Sciarrino, Marco Betta
compose nel 1985 “Il Palazzo Incantato”. Per
orchestra da camera, fu il primo lavoro nel
quale si evidenziarono gli elementi principali
del suo fare musica. Melodie sospese su armonie
e strutture accordali che fondono insieme le
sonorità delle antiche culture mediterranee con
la grande tradizione classica e la musica del
nostro tempo. Adesso le composizioni di Marco
Betta vengono eseguite e radiodiffuse in Europa
e negli Stati Uniti, oltre che nell’ex Unione
Sovietica. Uno |
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degli ultimi
successi lo ha ottenuto insieme ad Andrea
Camilleri. Con “Magarìa”, favola per la voce
recitante di Pino Caruso e per l’orchestra
diretta da Bruno Aprea. Dello spettacolo
previsto per venerdì 19 marzo, in prima
esecuzione nazionale, saranno protagonisti Vito
Giordano e, alla direzione dell’Ensemble F.
Ferrara e dell’Orchestra Jazz Siciliana, il
maestro Carmelo Caruso. (Nella foto Vito
Giordano) |
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MARTEDI' 30 MARZO - TEATRO ORIONE - ORE 21.35 |
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Tin Hat Trio
Tin Hat Trio crea
la musica del terzo millennio. Con una
disinvolta propensione a mediare tra le sonorità
tipiche della vecchia Europa e quelle
dell’America postmoderna. Traendone un sound
nuovo che sfida le categorie e riesce a far
vibrare le corde emozionali di un’audience
sconfinatamente contestuale al mondo d’oggi.
Sono di questo tipo |
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i giudizi che
molta stampa specializzata fa girare sul Trio.
Un sicuramente raffinato piccolo ensemble che
qualcuno vede anche sospeso sulla cuspide di
un’originale musica etnica americana dalle
connotazioni molto ben progettate. Per la prima
volta in Sicilia, in esclusiva per il Brass, i
tre del Tin Hat proporranno dal vivo l’appeal
della loro più recente registrazione: The Rodeo
Eroded. Un album dall’attrazione irresistibile
anche su chi colleziona Ryan Adams e Brad
Mehldau, Wyclif Jean e Bruce Springsteeen. |
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VENERDI' 2 APRILE - TEATRO ORIONE - ORE 21.35 |
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Vince Mendoza,
direttore
Compositore e
arrangiatore, Vince Mendoza è unanimemente
considerato dalla critica come un maestro degli
idiomi musicali contemporanei. Fin dai tempi del
suo primo sodalizio con Peter Erskine, Michael
Brecker, Charlie Haden, Ralph Towner, John
Scofield. Gli album di Mendoza, con sue
composizioni originali, ad esempio, Start Here e
Instructions Inside, hanno ottenuto successo in
tutto il mondo. Non si contano le nomination al
Grammy Award, sempre per il migliore
arrangiamento strumentale. Ne sono eloquente
testimonianza i suoi interventi in Don’t Talk,
che è un prezioso tributo a Brian Wilson,
pubblicato |
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dalla Blue Note.
Vince Mendoza ha accolto con autentico
entusiasmo l’invito del Brass a partecipare, in
esclusiva nazionale, a Musiche del Nostro Tempo
2003 – 2004. Venerdi 2 aprile, il maestro
Mendoza dirigerà l’Orchestra Jazz Siciliana. |
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VENERDI' 23 APRILE - TEATRO ORIONE - ORE 21.35 |
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Nearly Dan Band
Quelli che negli
anni ’70 furono i più irriducibili fan di due
giganti del Jazz-rock come Walter Becker e
Donald Fagen potrebbero comprensibilmente
diffidare di una tribute band che pretendesse di
ri-creare uguale il “pasto sonoro”, il sound
unico degli SteelyDan. Ma nel caso in cui tale
gruppo fosse quello dei Nearly Dan, tutti i
vecchi fanatic ci metterebbero poco per
ritornare dentro i momenti musicali più belli
della loro vita. Basteranno cinque minuti e poi,
Black |
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Cow, Deacon Blues,
Doctor Wu – ma non soltanto questi brani –
inizieranno a conquistare anche qui il pubblico
che interverrà alla prima nazionale dei Nearly
Dan. Giunti in città esclusivamente per il Brass.
Pare anzi, ma non è proprio sicuro, che molti
fans di Becker e Fagen stiano anche loro
valutando la possibilità di venire a Palermo al
seguito della band inglese per godersi lo
spettacolo. |
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