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GIOVEDI' 15 E
VENERDI' 16 GENNAIO
Tribute to Bix Beiderbecke
PALERMO
Teatro Orione ore
21,35

Un tributo in due
giornate al genio del trombettista Bix
Beiderbecke (stroncato dall’alcool a soli 28
anni) costituirà il terzo appuntamento - giovedì
15 gennaio e venerdi 16 gennaio al Teatro Orione
- previsto nel cartellone invernale allestito
dal Brass Group per la rassegna “Musiche del
Nostro Tempo 2003-2004”.
Il programma è il
seguente:
Giovedì 15
gennaio, alle ore 21.35, al Teatro
Orione, verrà proiettato il video sulla vita e
l’attività artistica di Bix Beiderbecke
realizzato dalla regista tedesca Brigitte Berman.
Venerdi 16
gennaio, alle ore 11.30, nella “Sala
sopra le Mura” del complesso monumentale di
Santa Maria dello Spasimo, nella omonima via,
avrà luogo un incontro dibattito con il pubblico
del Brass sulla “Prevenzione dell’alcolismo nei
giovani”. Saranno presenti gli psicoterapeuti:
Fabrizio Adelfio, Filippo Di Forti e Sergio
Palmisano.
Alle ore 21.35
dello stesso 16 gennaio e sempre al Teatro
Orione, il programma della serata prevede un
concerto della “Bix Tribute Band” e , a seguire,
la proiezione di “Bix”, il film che, nel 1991,
Pupi Avati dedicò alla vita e alla straordinaria
e troppo breve parabola artistica del grande
trombettista americano.
La formazione
della “Bix Tribute Band” sarà la seguente:
Ninni Pedone,
clarinetto; Vito Giordano, tromba;
Salvo Pizzurro, trombone; Mimmo La Mantia,
banjo; Giuseppe Costa, contrabbasso,
Giuseppe Urso, batteria.
A Chicago, Leon Bismarck Beiderbecke, il tenero
e leggendario “Bix”, molto probabilmente riuscì
ad ascoltare King Oliver. Mentre è assai meno
certo un suo incontro con Louis Armstrong. Di
sicuro, Bix ebbe la possibilità di assimilare
alla sua specialissima maniera la lezione dell’Original
Dixieland Jazz Band di Nick La Rocca. E sul
prodigioso trombettista, stroncato dall’alcol a
soli 28 anni, restano definitivamente
significative le parole che Hoagy Carmichael
scrisse dopo averlo ascoltato, insieme ai mitici
Wolverines, in una personalissima Dippermouth
Blues: “Le note non erano soffiate. Erano
colpite come fa un martello con un gruppo di
campane.Il suono aveva una ricchezza che può
venire soltanto dal cuore”. A Palermo il
centenario della nascita di Bix non poteva
passare in silenzio.
Trasformando in
spettacolo un’appassionata idea di Pippo Ardini,
il Brass Group dedica adesso due serate-tributo
al precoce prodigio di un indimenticabile genio
del jazz.
Bix, il
“film-mosaico” che Pupi Avati girò in America,
ricostruisce nei luoghi reali l’arco
dell’esistenza troppo breve di quell’artista. La
casa della famiglia Beiderbecke, per esempio, è
stata ricostruita sulla descrizione di quella
vera.
Mentre va
sottolineato come il regista bolognese – che
oltre ad essere nel suo genere un eccellente
biografo è anche assai bravo nella ricostruzione
d’appassionanti vicende intimistiche - sia
riuscito in questo caso a portare sullo schermo
tanti altri personaggi felicemente tratteggiati
a partire da uno straordinario e struggente Joe
Venuti.
Una proiezione
che, in questa occasione, va in qualche modo
oltre il ricordo di Beiderbecke. Nell’iniziativa
di Pippo Ardini, infatti, il film di Avati vuol
risultare anche “un significativo messaggio a
tanti giovani, jazzisti o no, sul pericolo che
essi possano vedere nell’alcool un mezzo per
sentirsi vincenti”.
“Storico” e
affascinante è il video della regista tedesca,
Brigitte Berman che, come sopra annunciato, sarà
proiettato sempre al Teatro Orione il primo dei
due giorni del “tributo a Bix” e cioè il 15
gennaio , alle ore 21.35. Si tratta del primo
documentario – su script della stessa Berman e
di Val Ross – che ripercorse interamente la vita
e la carriera del leggendario jazzista. Dai suoi
inizi di “bambino prodigio” fino alla tragica
morte.
L’appassionato
lavoro della Berman procede, infatti, attraverso
le suggestive immagini di Chicago e di New York
degli anni in cui il trombettista creò, appunto,
la sua leggenda. Mentre l’essenza del
personaggio e della sua musica – la colonna
sonora è ricca di ben quaranta brani originali –
sono anche evidenziate dalle testimonianze
dirette dei più noti compagni di lavoro di
Beiderbecke. Un musicista che seppe indicare
tanto efficacemente, per concludere con Ardini,
“la strada per l’evoluzione di uno stile
complementare di jazz bianco che, se egli fosse
vissuto più a lungo e se i suoi esempi fossero
stati capiti, avrebbe potuto svilupparsi
parallelamente al corso del jazz nero con eguale
dignità”.
Gli abbonamenti
alla rassegna di n. 12 concerti sono in vendita
presso Ellepi – Via Libertà 29/c, Palermo, Tel:
091.323084 (Platea I settore € 70,00 – Platea II
settore € 60,00 – Platea III settore e Galleria
€ 50,00). L’ingresso al singolo concerto costa €
16,00.
Informazioni Tel.
091.6166480
www.thebrassgroup.it |