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L'edizione 2004 di
Bergamo Jazz si svolgerà dal 17 al 22 febbraio.
Anche quest’anno al consueto appuntamento con la
musica afro americana è dedicata la massima
attenzione organizzativa con prime ed esclusive
nazionali. La manifestazione, organizzata
dall'Assessorato allo Spettacolo del Comune di
Bergamo, presenta i concerti dal 20 al 22
febbraio al teatro Donizetti come clou e
chiusura di un evento più ampio che inizia con
la serata del 18 febbraio. Come ogni anno si
terranno inoltre gli incontri con gli studenti
per avvicinarli alla musica jazz. L'evento
quindi è particolarmente ricco non soltanto per
la pluralità delle proposte ma anche per la
qualità artistica e la fama dei musicisti, che
rappresentano tendenze diverse nel panorama del
jazz attuale.
Martedì 17
febbraio alle ore 21 al Centro Congressi
Giovanni XXIII ci sarà il concerto di apertura
della manifestazione. Si inizierà con l'unico
concerto italiano di un gruppo statunitense
diretto dal sassofonista Bob Mintzer. Già noto
al pubblico bergamasco, Mintzer è un musicista
con solide basi armoniche che lo pongono tra le
vette dei migliori compositori, arrangiatori e
direttori musicali. Il suo quartetto presenta
una solida base ritmica con Rufus Reid, uno dei
migliori contrabbassisti della scena
internazionale, e il giovane e affermato
batterista John Riley; al pianoforte Phil
Markowitz la cui sola partecipazione alla Mel
Lewis Orchestra e al gruppo del grande Chet
Baker è sufficiente a misurarne lo spessore
artistico.
Nella seconda parte della serata è in programma
l'incontro di Giorgio Gaslini con la musica di
Sun Ra. Non è una novità la collaborazione di
Gaslini con l'Orchestra da camera di Nembro
"Enea Salmeggia", ma il progetto sulle
composizioni di un musicista pittoresco quale
Sun Ra, la cui immagine era solo un aspetto di
una personalità multiforme e culturalmente
complessa, rimane di estremo interesse.
Ancora al Centro
Congressi Giovanni XXIII la seconda serata della
manifestazione. Mercoledì 18 febbraio si
apre con quella che è sempre stata una
consuetudine della manifestazione bergamasca: la
presentazione del “nuovo talento italiano” del
“Top Jazz”, il referendum che ogni anno viene
promosso fra i critici del settore dalla rivista
“Musica Jazz”. Quest'anno è stato eletto il
sassofonista Francesco |
Bearzatti che
presenterà a Bergamo il Bizart Trio, una
formazione italo-francese di indubbio interesse.
È poi la volta di tre grandi personalità del
jazz italiano: il pianoforte di Franco D'Andrea
con la tromba di Fabrizio Bosso e il trombone di
Gianluca Petrella. Il "Riff Trio" già nella sua
denominazione promette un tipo di musica di
forte impatto ritmico: e sarà interessante
seguire i tre musicisti nella scomposizione e
ricomposizione delle loro produzioni armoniche.
Giovedì 19
febbraio è una serata speciale per questo
Festival infatti Benvenuto Maffioletti festeggia
nel suo Bobadilla Feeling Club di Dalmine la sua
lunga e appassionata attività di promotore e di
organizzatore culturale. Una serata in
collaborazione con la Galleria d'Arte Moderna e
Contemporanea che si apre con un recital
pianistico del bergamasco Alessandro Fabiani,
seguito da un duo con Javier Girotto,
sassofonista argentino ormai italiano di
adozione, con il fisarmonicista Luciano
Biondini. La serata si chiuderà con l'esibizione
molto attesa del pianista americano Mike Melillo.
Un artista la cui grande devozione per Bud
Powell resta il filo conduttore di un concerto
che si preannuncia di grande interesse.
La prima delle tre
serate al teatro Donizetti, il 20 Febbraio
si apre con un esclusiva italiana, il concerto
del duo Lee Konitz e Geri Allen. Il sassofono
contralto che ha creato il cool jazz e che ha
attraversato tutta la storia del jazz moderno
incontra il talento dell'affermata pianista di
Detroit.
Nella seconda
parte della serata salirà sul palcoscenico del
Donizetti uno dei più affermati e popolari
musicisti del momento, il sassofonista Michael
Brecker. Il quartetto di Michael Brecker, una
collaudata macchina da swing e di tecnica
musicale, cui il pianista e tastierista Joey
Calderazzo conferisce una marcia in più, suona a
Bergamo come prima tappa di un grosso tour
europeo.
Nella mattinata di
sabato 21 febbraio nella Sala Conferenze
del teatro Donizetti gli autori presenteranno
due novità librarie di grande interesse. "Suono
Nero" l'ultima fatica del giornalista Vittorio
Franchini e il lavoro a due mani "Gaetano
Liguori un pianoforte contro. Colloquio con
Claudio Sessa".
Molto attesa la
serata di sabato 21 febbraio con un'altra prima
nazionale: il trio di Brad Mehldau, un pianista
il cui grande successo di questi ultimi anni
meritava la convocazione al nostro Festival.
Mehldau, conosciuto dal pubblico bergamasco per
un indimenticabile concerto al Festival di
Clusone, arriva per la prima volta al teatro
Donizetti con l'organico che più gli è
congeniale e con cui da anni ha colto i suoi
successi più significativi.
È poi la volta del
nuovo ottetto di Gianluigi Trovesi che presenta
"Fugace", il suo più recente lavoro per la
prestigiosa casa discografica ECM. Il musicista
bergamasco più noto in campo internazionale è
riuscito con questa formazione a sviluppare
appieno la sua originale concezione musicale e
ne fa marcare la sua piena maturità artistica.
Alle ore 11,00 di
domenica 22 febbraio nel Ridotto del
teatro Donizetti, con ingresso gratuito, un
concerto con i bergamaschi Guido Bombardieri ai
sassofoni e Carlo Magni al pianoforte. Un
concerto in cui il delicato tocco di un
pianoforte incontra le esplorazioni ardite e
irruenti delle ance.
La serata di
chiusura del 22 febbraio è dedicata a due grandi
musicisti oramai entrati nella leggenda del jazz
i cui approcci al pianoforte, pur così
stilisticamente diversi, esprimono egregiamente
l'incontro della musica afroamericana con i
suoni europei. In esclusiva nazionale si esibirà
al pianoforte il grande compositore e pianista
Randy Weston a cui farà seguito il concerto del
quartetto di Muhal Richard Abrams. Randy Weston
è pianista che ha sempre cercato di esprimere la
connessione delle musiche nere tra Africa e
Americhe mentre Muhal Richard Abrams, pianista
sublime e profondo, che suonerà con il suo
quartetto, è una guida di saggezza per i
musicisti ricercatori chicagoani.
L'altra importante
iniziativa di Bergamo Jazz da non dimenticare
sono gli incontri didattici che i musicisti
bergamaschi dedicano agli alunni delle scuole
medie, superiori ed elementari. In gran parte
musicali questi interventi proposti in forma di
concerto/lezione, hanno lo scopo di coinvolgere
e interessare al jazz una grande quantità di
studenti, sulla scia di eventi analoghi che si
sono svolti con successo negli anni passati. Gli
incontri si terranno all’Auditorium di piazza
della Libertà nelle mattine di giovedì 19,
venerdì e sabato 21 febbraio alle ore 10.00. Si
tratta di veri e propri concerti talvolta legati
da recitativi in cui viene proposta e spiegata
la musica a un pubblico giovanile sempre molto
interessato e coinvolto. I progetti organizzati
da “Jam – Associazione” e dal “Centro Didattico
produzione Musica” hanno titoli assai stimolanti
e interessanti:
Alla scoperta
della musica jazz
L’improvvisazione
musicale: un itinerario tra jazz, rock e pop
music
Storie di jazz: A
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