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Valentine days di: Grey Lagoon - Syncretic - X-Beat - 2011

 

Grey Lagoon

 

 

07/04/2011 - Esce il nuovo cd dei Grey Lagoon - "Valentine days" (Syncretic/X-Beat) feat. Daevid Allen (Gong, Soft Machine) & Niels Van Hoorn (Strange Attractor, Legendary Pink Dots).

 

Syncretic e X-Beat
presentano il cd dei
Grey Lagoon featuring Daevid Allen & Niels Van Hoorn
"Valentine days"
(Syncretic/X-Beat)

esce nei negozi di dischi e nei digital store

Esce il nuovo cd dei Grey Lagoon, "Valentine days" (prod. Syncretic/ promo e distr. X-Beat).
Dopo il cd "Syncretic", i Grey Lagoon tornano con questo nuovo lavoro, nel loro stile, da sempre vicino musicalmente al progressive, in particolare alla scena "Canterbury".
Il cd vede la partecipazione come ospiti di Daevid Allen fondatore della storica band dei Gong (e già in precendenza fondatore dei Soft Machine con Robert Wyatt) e Niels Van Hoorn (Strange Attractor, Legendary Pink Dots).
Daevid Allen su "Valentine days" recita un suo testo inedito, scritto appositamente per il disco dei Grey Lagoon, che rimanda alla trilogia di "Zero the hero" dei Gong, e suona la chitarra su tre brani.
Niels Van Hoorn è a pieno titolo un membro aggiunto dei Grey Lagoon: ha suonato i fiati su tutto il disco e spesso li raggiunge per suonare live nei concerti.
Il cd è una storia. Valentine days. I giorni di Valentina.
Immaginate che una storia ha inizio. Una storia con una donna. Diamogli un nome. La chiamiamo Valentine. Vivi la storia. La storia finisce. Male. Non è una sorpresa. Le storie che finiscono bene non sono storie che finiscono. Dopo che questa storia è finita, la musica ti porta a riprendere il largo.
Il cd Valentine days nasce da una storia, e da una donna. O nasce da una donna che dà vita ad una storia.
Da una storia finita male. Non è dato sapere come è finita la donna. Nell'album è presente, ma solo come un ricordo.
La genesi del cd deriva da questo. Una storia finita male è un'occasione per ripartire. Per lasciare la terra alle spalle e navigare. E la musica è un molo al quale approdare e dal quale ripartire, in continuazione.
I giorni di Valentina sono quindi quelli vissuti e quelli che non si saprà mai come potevano essere. I "giorni" quindi dopo la fine della storia, sono intesi come propedeutici ad un periodo di nuovi incontri e di rinascite.
Le storie quando finiscono bruciano e lasciano cenere sparsa. Le "ceneri" in questo caso accompagnano la rinascita, sono una trasformazione, non una distruzione, il passato rimane, e da quel poco si riparte.
Tutto è cenere.
Le ceneri del rapporto con Valentine. Le ceneri di Hugh Hopper. Le ceneri dei precedenti Grey Lagoon.
Come fenici rinascono più volte dalle proprie ceneri. Rinascono da storie precedenti, da band precedenti.
E le storie o le ripartenze da una storia, generano incontri. Incontri di tempo. Incontri di persone.
In contemporanea all'incontro con Valentine c'è l'incontro con Daevid Allen. Successivamente, a suite in progress, c'è l'incontro con Niels Van Hoorn. E l'incontro con Hugh Hopper del quale ci rimangono nostalgia e "Memories".

Dedicated to the beloved memory of Hugh Hopper.

Grey Lagoon featuring Daevid Allen & Niels Van Hoorn - Valentine days
Roberto Cruciani - bass guitar
Fabrizio Calcabrina - drums & percussions
Massimo Calcabrina - keyboards
Angelo Cascarano - guitars & vocals
Niels Van Hoorn - flute & saxes
Special guest:
Daevid Allen (space guitar & voices on Jigsaw pieces, Morning crumbs, The alien's question)
Also appearing:
Mattia Del Vecchio (electronics)
Fabio Dolci (additional keyboards)

Grey Lagoon - "Valentine days" - tracklist:
Jigsaw pieces (an intro)
Away
Morning crumbs
Iceskating in Dubai
The alien's question
Dear Valentine
Memories *
Tutti i brani sono di Roberto Cruciani / Grey Lagoon * tranne Memories di Hugh Hopper.

Grey Lagoon - discografia:
Grey Lagoon - "Syncretic" (Syncretic, 2006)
Grey Lagoon - "Valentine days" (Syncretic, 2011)

Grey Lagoon - "Valentine days" - il cd:
Il disco è una suite. La suite è funzionale allo svolgimento della storia. Il racconto passa prevalentemente per la composizione musicale: i testi sono un contorno, una didascalia aperta alle interpretazioni, sfumata, evocativa...Nella suite ci sono continui rimandi interni fra i brani, più o meno evidenti, e la storia fa da tessuto connettivo.
La storia si dipana attraverso i suoi brani.
Si parte con un puzzle, Jigsaw pieces. Le tessere del puzzle vengono rimescolate e cambiano gli incastri.
Si possono scuotere e vedere casualmente cosa esce. Ma i pezzi ci sono tutti? E quali forme ne verranno fuori? Sei poi davvero tu che decidi? Away è uno dei tasselli, in costante trasformazione: un'immagine su una fotografia svanisce alla luce del mattino, atteso con una sorta di cupo presentimento. Il giorno fa paura: è un po' il confronto con la realtà, il momento in cui si è allo scoperto. E quando arriva la mattina, ci troviamo a guardare le Morning crumbs, le "molliche" del giorno dopo, i resti della vita vera, quella notturna, che lascia il posto alla giornata con un vago senso di malinconia...Durante il giorno accadano fatti strani, possiamo avere proposte inconsuete: Iceskating in Dubai è una di queste.
The alien's question racconta l'incontro con Daevid Allen. Daevid, l'alieno, incontra il protagonista della storia, che porterà con sé Valentine. Valentine è una sua fan. E l'alieno domanda a Valentine: "Da dove nasce questo sentimento? Dalla testa, dalla pancia o dal cuore?".
Come molte storie, tutto si conclude con una lettera. Dear Valentine. L'immagine fulcro della lettera è il melograno, sotto il quale si aspetta una risposta, un nuovo incontro, una nuova disposizione delle tessere del puzzle. A voi lanciarne una manciata. E vedere se il melograno porterà fortuna, fertilità...
La foto della copertina del disco è parte integrante della storia: immagini che sono simboli significativi della storia. Le tazzine... ne compaiono due di un servizio da quattro. La teiera volante è un chiaro riferimento ai Gong di Daevid Allen e alla loro The Flying Teapot.

Grey Lagoon - biografia:
Tra il free jazz e la musica elettronica, esiste un'area ancora in gran parte inesplorata, dove la creatività libera si misura con la necessità di produrre i propri limiti. In questa area si muove la ricerca dei Grey Lagoon, che spazia da canzoni e ballate a lunghe cavalcate dal sapore progressive e psichedelico, spesso basate su principi improvvisativi. Ne risultano brani evocativi, quasi delle fotografie in bianco e nero di momenti e situazioni, che lasciano all'ascoltatore il compito di assemblarle in un percorso coerente, a prescindere dalle sterili categorie di generi. I riferimenti più vicini al sound della band sono comunque i gruppi dell'area Canterbury (Soft Machine, Gong, Robert Wyatt, Richard Sinclair).
I membri fondatori e stabili dei Grey Lagoon sono: Fabrizio Calcabrina (batteria), Roberto Cruciani (basso e seconde voci) e Massimo Calcabrina (tastiere). Attorno a questo nucleo si susseguono continuamente collaborazioni, che spesso si traducono anche in influenze importanti nel sound della band.
Del 2006 è l'album di esordio, Syncretic, completamente autoprodotto e che vedeva, oltre al nucleo fondante della band, alla voce il cantante finlandese Jukka Salo, al piano Augusto Gozzo e al clarinetto Marco Guidi. In seguito, durante il lungo e proficuo periodo di collaborazione con la cantante Giovanna Strivieri, Syncretic viene ristampato in edizione limitata in una versione con voce femminile.
Dopo aver partecipato come gruppo spalla alle date dei tour italiani di Brainville Three (Daevid Allen, Chris Cutler e Hugh Hopper), nel 2008, e Daevid Allen's University of Errors, nel 2009, i Grey Lagoon tornano a pubblicare un nuovo album, Valentine days (2011). Questa volta la line-up vede la collaborazione di Angelo Cascarano (già chitarrista della band italiana di Richard Sinclair) alla voce e alla chitarra, Mattia Del Vecchio all'elettronica e del sassofonista olandese Niels Van Hoorn (Legendary Pink Dots, Strange Attractor). Valentine days vede anche una collaborazione illustre: Daevid Allen (Soft Machine, Gong) regala alla band e al disco alcuni interventi di space guitar e un testo che lui stesso recita ad introduzione del brano The Alien's question.
Il cd Valentine days, stampato in edizione limitata, è costituito da una suite composta da sei brani uniti fra loro e della durata complessiva di circa 30 minuti, e da una cover personalizzata di Memories, brano di Hugh Hopper, alla cui memoria è dedicato il disco. Pur presentando una struttura più "progressive" rispetto al lavoro precedente, le ampie sezioni strumentali e la forte differenziazione dei singoli brani consentono di mantenere il sound evocativo, da fotografia in bianco e nero, tipico della band.

Per vedere e ascoltare i Grey Lagoon:
www.myspace.com/greylagoon
http://www.facebook.com/pages/Grey-Lagoon/167094819995169

Music Center dei Grey Lagoon