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Il fascino delle mura medioevali di Certaldo Alto e la rassegna di prodotti e piaceri del gusto

Boccaccesca 2005

Certaldo Alto (FI)

7,8,9 e 14,15,16 Ottobre

programma

L’eccellenza toscana – dall’enogastronomia all’artigianato, dall’agroalimentare alla cultura – è protagonista a Certaldo Alto nei week end 7/9, 14/16 ottobre

Fra le perle della nota vetrina del gusto, giunta alla settima edizione, i sapori della Spagna, le affabulazioni di Marco Messeri, l’anteprima mondiale di una mostra archeologica in due fine settimana da non perdere.

 

Una tappa significativa per un’esplorazione vera e viva del territorio toscano: questo – e non solo – è Boccaccesca, manifestazione di promozione culturale, enogastronomia, agroalimentare e artigianato che si tiene a ottobre a Certaldo. La città natia del Boccaccio ospiterà l’evento esclusivo in due week end ricchi di attrattive: dal 7 al 9 e dal 14 al 16.

La ricerca del meglio delle produzioni agro-alimentari, la consapevolezza che il cibo è cultura, la voglia di conoscere realtà enogastronomiche e l’artigianato d’eccellenza, che sono ad oggi patrimonio di pochi, è ciò che contraddistingue Boccaccesca. Alla sua settima edizione –è nata nel 1999 grazie alla volontà del Consorzio “Certaldo 2000” –, ha acquistato un suo spazio e un suo ruolo originali nel panorama delle manifestazioni dedicate alla tipicità, all’integrazione tra le diverse tipologie di prodotto dall’artigianato all’agro-alimentare e all’enogastronomico.

Ricerca della qualità e di un rapporto profondo tra un prodotto e il suo territorio. E’ su queste basi che la Toscana opera ormai da molti anni, ed è grazie a questo che l’immagine della nostra terra è quella di una terra dai sapori genuini e ‘veri’” precisa Susanna Cenni, Assessore regionale all’Agricoltura.. “Boccaccesca è un’occasione preziosa per valorizzare questo patrimonio unico davanti a un pubblico sempre più vasto. Ma la manifestazione di Certaldo, grazie anche alla sua crescente affermazione nel panorama nazionale, ci offre anche l’occasione di presentare le nuove sfide che attendono il settore agro-alimentare toscano. Di fronte all’arrivo sui mercati di produzioni certamente meno costose ma anche a più alto rischio di genuinità, la nostra scelta è quella di insistere sull’importanza della trasparenza di tutto il ciclo di un prodotto, dalla sua coltivazione sino all’approdo sulle nostre tavole, per dare sempre più garanzie ai cittadini attraverso tracciabilità, rintracciabilità, etichettature. Più la catena, formata da produttori, e industrie di trasformazione, da imprese di distribuzione e consumatori, è virtuosa meglio possiamo affermare i nostri prodotti. La parola ‘Toscana’, collegata ai prodotti agro-alimentari, a tante DOP, a tante IGP, al biologico, ad agriqualità, deve essere ancora di più sinonimo di qualità, sicurezza, e tipicità”.

La rassegna di prodotti e piaceri del gusto, unica per la qualità in Toscana ed esportata nel mondo “ è una manifestazione dalle solide basi” precisa Claudia Palmieri, presidente di “Certaldo 2000”, imprenditrice e conoscitrice del territorio della Val d’Elsa. ”Crediamo che la chiave del successo si possa ritrovare in più ragioni nel binomio tra tradizione e innovazione. Si tratta di una caratteristica che pervade un po’ tutti i nostri settori produttivi: produzioni artigianali delle nostre piccole e medie imprese industriali, prodotti agro-alimentari e offerta turistica. Per tutti questi motivi riteniamo Boccaccesca assolutamente coerente, e non da oggi, con le linee strategiche della Regione Toscana rispetto alla promozione economica e al marketing di destinazione territoriale”.

Dalla splendida cornice del centro storico di Certaldo, all’ottimo livello dei rapporti tra imprenditori e amministrazione comunale, fino alla felice intuizione avuta anni fa dal Consorzio Certaldo 2000 di percorrere la strada dell’integrazione, all’insegna della qualità, della tipicità e dell’identità delle produzioni, Boccaccesca oggi interpreta bene la filosofia che sta alla base di quella che chiamiamo ormai la Marca Toscana.

Una nuova edizione di Boccaccesca che ogni anno dà il meglio di sé e, ogni anno, come un’araba fenice si riproduce migliorandosi. Boccaccesca è diventata un appuntamento di qualità per presentare le eccellenze dell’artigianato artistico e tradizionale, delle produzioni agro-alimentari, della qualità della distribuzione commerciale, della qualità dell’accoglienza turistica e della nostra ricettività – sostiene Ambrogio Brenna, Assessore all’Industria, Artigianato, P.M.I. Innovazione, Promozione ed Internazionalizzazione del Sistema Produttivo -. Boccaccesca dunque come una sorta di “Expo” delle eccellenze dei quattro settori che abbiamo detto, momento di incontro e scambio di idee e informazioni tra gli attori dello sviluppo e del potenziamento della Marca Toscana. Boccaccesca è occasione di scambio commerciale, un’idea che ha richiesto un approccio progettuale serio, complesso e che coinvolge esperti in grado di garantire il necessario rigore, sia nel concepire i nuovi e più ampi contorni della manifestazione, sia nel gestire la fase di selezione dei protagonisti che saranno chiamati a presentarsi e a proporre le proprie idee ed esperienze da tutta la Toscana. Siamo convinti dunque che la manifestazione risponda all’esigenza di raccogliere idee, suggestioni, stimoli positivi: un’occasione importante anche per catturare quelle energie creative/innovative di cui abbiamo bisogno per raccogliere le sfide della competitività”.

Boccaccesca può vantare 10.000 presenze di visitatori in soli due week-end, oltre 60 espositori fra artigianato d'eccellenza, food, slow food, prodotti per la tavola ed enogastronomia, figuranti in costume che ricostruiscono nella suggestiva cornice del borgo medievale di Certaldo scene di vita medievale. “Boccaccesca è una manifestazione che esalta la bellezza del borgo medievale di Certaldo” - sottolinea il Sindaco di Certaldo, Andrea Campinoti -, “unendo al fascino del luogo ed alla sua storia illustre, un percorso di valorizzazione dei prodotti tipici di quelle aziende che fanno della qualità il loro punto di forza. Chi verrà a Certaldo nei due fine settimana di Boccaccesca troverà un ambiente accogliente, lontano dai ritmi frenetici di tutti i giorni, nel quale riscoprire i sapori e la cultura della tradizione toscana e non solo”.

Rispetto agli anni precedenti quest’anno un nuovo volto caratterizza Boccaccesca. Un’inaspettata edizione che ospiterà una piece teatrale, una novella del Boccaccio recitata e interpretata da Marco Messeri e gli attori Amerigo Fontani e Riccardo Diana, habitué di Boccaccesca; un ospite d’eccezione: la Spagna, la regione valenciana, con le sue tradizioni culinarie e, all'interno del progetto culturale "Genio Fiorentino", l’inaugurazione in anteprima mondiale della mostra archeologica “L’Isola dei Tesori” – Cibo e cultura del mondo antico”, che si inaugurerà il 7 ottobre alle 18.00, dove si potranno osservare preziosi reperti archeologici di origine etrusca, alcune anfore per aromatizzare il vino, una mostra patrocinata dall’Assessorato alla provincia di Firenze e dal Comune di Certaldo.

Un’altra novità fondamentale è costituita dai padiglioni tematici nei quali gli espositori si confronteranno sul meglio delle loro produzioni. Il presidio nel giardino di Palazzo Pretorio sarà palcoscenico continuo di lezioni di cucina da parte di famosi chef, di alunni di scuole alberghiere, di cuochi in famiglia. Sono previste degustazioni gourmet, assaggi di specialità di altre regioni, la scoperta dei Presidi Slow Food che sono ormai chicche del territorio italiano.

A fare da padrona di casa ovviamente lei, la Cipolla di Certaldo, da alcuni anni divenuta Presidio Slow Food e conosciuta in tutta Italia per il suo gusto dolce e delicato, oggetto di sperimentazioni culinarie.

Sempre in campo gastronomico, non potevano mancare le Lezioni di cucina degli chef di Boccaccesca: primi piatti appetitosi, secondi gustosi, dessert di prim’ordine per menù da favola da poter ricreare a casa propria. La ricerca sul gusto compiuta dagli chef sarà di esempio anche per i cuochi in erba, ovvero gli alunni delle scuole alberghiere d’Italia che saranno occupatissimi nella corsa alla vittoria del Premio Chichibio, a loro riservato.

Tutto ciò in un contesto medioevale unico, il borgo di Certaldo Alto, un luogo di relax immerso in un’atmosfera da sogno.

 

Consorzio Certaldo 2000
Segreteria Elisa Buti
Viale Fabiani, 51/a – 50052 Certaldo (Fi)
Tel. +39.0571.663384 – Fax +39.0571.637809
www.certaldo2000.com  info@certaldo2000.com

Alcune informazioni utili:

Orari e biglietti:
Nei giorni venerdì, sabato e domenica con i seguenti orari:
Venerdì 7 e 14 ottobre dalle 18 alle 21
Sabato 8 e 15 ottobre dalle 16 alle 21
Domenica 9 e 16 ottobre dalle 11 alle 21
Il venerdì l’ingresso è gratuito
Sabato e domenica solo 5 euro, con parte dell’incasso destinata al Progetto Terra madre.
I ragazzi sotto i 12 anni non pagano
Info: www.boccaccesca.it

Per raggiungere Certaldo:

- Superstrada Siena – Firenze, uscita Poggibonsi nord. Poi Strada Statale 429, in direzione Certaldo.

- S.G.C. Firenze – Pisa – Livorno, uscita Empoli - Ponte a Elsa. Poi la Strada Statale 429 direzione Castelfiorentino – Certaldo.

Dove mangiare e dove dormire:

Ristoranti ed hotel convenzionati con Boccaccesca sono su www.boccaccesca.it e su www.tuscantourism.it con una selezione dei migliori alberghi e agriturismi della zona.