|
Il
pellegrinaggio degli amanti impossibili
dalla
passione dell’amore alla coscienza
dell’amore

terzo altare
Gli altari
di Luigi Camarilla
Caltagirone
(Catania) - Scala SS. Maria del Monte,
Inaugurazione:
9 settembre,
ore 19
Mostra:
SS.Maria del
Monte Caltagirone 9 - 11 settembre
Galleria Don
Sturzo Caltagirone 13 settembre – 13 ottobre
Il
“Pellegrinaggio…” è un percorso in trentadue
stazioni, costituito da altrettanti altari
creati con tavole e frammenti lignei di
barche dei pescatori siciliani, rapite dalle
tempeste, distrutte e riconsegnate dal mare
lungo spiagge e scogliere. Gli altari
verranno sistemati sui gradini della
scalinata di SS. Maria del Monte di
Caltagirone – per tre giorni dal 9 all’11
settembre, poi verranno esposti per un mese
presso la Galleria Don Sturzo, sempre a
Caltagirone -, creando una sorta di
viaggio/ascesa degli amanti impossibili
verso l’amore infinito.
Assemblando e
trattando quei brandelli di relitti Luigi
Camarilla ha inventato strutture votive che
evocano edicole della devozione popolare
cattolica, totem delle tribù animiste,
citano lettere dell’antico alfabeto ebraico
e stilemi della cultura araba. Sulle
superfici di legno levigate, dove riemergono
come per magia stratificazioni di vecchie
vernici multicolori, l’artista ha dipinto,
con funzioni di ex-voto, due ovali con
all’interno due icone ricorrenti: la foglia
di ficodindia cuoriforme con una fiamma di
tre frutti purpurei che evoca il Sacro Cuore
e rappresenta l’essere umano quando è
pervaso dalla passione dell’amore; e una
vulcanica “isola sentimentale” in eruzione
sulla quale vibra una luna di luce
cuoriforme che simbolicamente emana lo
“spirito della chiarezza”, e rappresenta la
condizione umana nello stadio della
coscienza dell’amore. Il Pellegrinaggio è un
attraversamento di se stessi dalla passione
alla coscienza, in senso verticale.
Di fronte ad
ogni altare, ci si imbatte in un testo
composto da un nome, da un frammento
meditativo e da un breve testo narrativo.
L’insieme configura un concetto evolutivo
che il visitatore/pellegrino può
interiorizzare allo scopo di ascendere, di
stazione in stazione, verso la chiarezza
della propria coscienza. E, a proposito
della scrittura, bisogna chiarire che “Il
Pellegrinaggio…” è nato come esperienza
narrativa per poi trasformarsi: Camarilla è
partito dall’intenzione di raccontare la
storia archetipo degli Amanti Impossibili,
poi ha sospeso il lavoro di scrittura per
riversarne i contenuti a favore di un’altra
via espressiva, quella della materia, che in
quel momento ha consentito, appunto, di
materializzare gli oggetti votivi,
precedentemente descritti. Da questo
processo di identificazione con il
personaggio scaturisce il progetto
artistico.

sesto
altare |