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Una offerta
unica ed irripetibile per un week-end all'insegna dell'arte, della natura e
delle tradizioni panificatorie.
Programma:
Sabato 5
Luglio - PASSEGGIATA A MAIOLO E LABORATORIO DEL PANE
Arrivo del
gruppo presso l'Agriturismo "La Casa Vecchia" verso le ore 14,00 sistemazione
nelle camere ed incontro con la guida. Passeggiata a piedi dall'Agriturismo al
Forno di Cà Bertello accompagnati dalla guida locale che illustrerà le bellezze
e le caratteristiche del paese. Seguirà il corso "Laboratorio del Pane" nella
casa del forno di Cà Bertello dove verrà illustrata la lavorazione artigianale a
cui parteciperanno tutti i membri del gruppo ognuno dei quali potrà produrre il
proprio filone da portare a casa. Successivo trasferimento con minibus dal Forno
all'agriturismo.
Cena ricca con
menú tipico "Maiolo città del Pane" ideato dall'agriturismo in collaborazione
con il portale turistico del Montefeltro e successivo pernottamento.
Domenica 6
Luglio - ESCURSIONE NATURALISTICO CULTURALE
Colazione con
tipiche confetture casalinghe e trasferimento con minibus per l'escursione
naturalistico culturale agli splendidi calanchi ed alla Rocca di Maioletto
accompagnati dalla guida locale e successivo rientro in agriturismo a Maiolo.
Pomeriggio sulla strada del rientro verso casa è consigliata la visita alla
Chiesa di S. Maria.
Prezzo:
euro 98,00 per persona - Il prezzo include:
Sistemazione in
camere doppie con bagni esterni (n.2 bagni per n. 4 camere), trasferimenti con
automezzi o minibus come da programma, servizio guida come da programma, cena
tipica "Maiolo città del Pane" e colazione in agriturismo.
Supplemento
singola: (doppia uso singola) Euro 20,00 - Riduzione: 3° letto Euro 8,00 Pranzo
della domenica in Agriturismo la "La Casa Vecchia" (extra) Euro 25,00 per
persona.
Non esitare,
prenota immediatamente,
per prenotare clicca qui
Il laboratorio del Pane
Tutti i partecipanti saranno coinvolti nel ciclo
della panificazione tradizionale.
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Gli ingredienti di questa esperienza sono
estremamente semplici: pasta rimasta dell’impasto precedente (la così detta
“madre”), acqua, farina e l’esperienza della Signora Fattori. Quest’ultima, si
adopererà tre ore prima dell’inizio del laboratorio, nella preparazione di un
impasto della “madre” con acqua calda e un po’ di farina, che lascia riposare
finchè non cresce. A questo punto ogni operatore prepara l’impasto acqua-farina,
spianando il tutto sul tagliere in modo da lasciare un buco, per aggiungervi il
preparato, composto dalla “madre”. Ora l’abilità si sposta sull’arte della
lavorazione dell’impasto. Successivamente si passa al taglio in filoni che
vengono finiti di lavorare, si mettono a riposare in un asse di legno avvolto in
panni. Nel frattempo ci si occupa del forno, che deve essere scaldato. La
Signora Fattori spiegherà quando considerare pronto il forno, in base al colore
che assume lo stesso. Normalmente, viene alimentato con fasci di ginestra e di
vite. Passata circa un’ora, durante la quale il pane avrà tutto il tempo di
fermentare, lo si inforna. Preventivamente però, verrà rilevato un segreto
locale, ossia la pratica di una piccola incisione caratteristica, capace di
influire sull’aspetto e sulla cottura. Si controlla ogni 20 min. Dopo 40 minuti
viene mosso, e lo si toglie sui 70 minuti di cottura. Una volta tolto dal forno,
i filoni dovranno riposare, adagiato su un lato, in piedi. Tale pratica
favorisce l’asciugatura. |
A questo punto, naturalmente, ogni partecipante
avrà il proprio filone di Pane di Maiolo, da riportare a casa come souvenir.
Cena del sabato sera:
Menù tipico “Maiolo città del Pane”, ideato
dall’agriturismo “La casa vecchia” in collaborazione con la Redazione del
Portale del Montefeltro.
Sono almeno tre le caratteristiche che rendono la
cena un vero e proprio “evento gastronomico”:
Il pane di Maiolo fatto in casa, e cotto nel forno
a legna. Maiolo fa parte dell’Associazione Nazionale “città del Pane”, grazie ad
una produzione quasi casalinga, in paese sono riusciti a tramandare intatte
tutte le caratteristiche della tradizione.
Le carni di produzione aziendale: in azienda non
si adoperano, da tempi immemorabili, sostanze chimiche di sintesi per la
crescita dei foraggi. Vitelloni, agnelli e conigli vengono alimentati solamente
con produzioni aziendali, una autarchia che garantisce un sapore unico alle
carni, libere da ogni contaminazione.
L’utilizzo di verdure e condimenti di cui si è
persa la memoria, come per esempio i fiori di finocchio selvatico: usanza tipica
che consiste nel raccogliere i fiori di finocchio selvatico in Agosto, seccati e
poi macinati in polvere, usati come condimento
Antipasti misti:
Affettati misti di produzione aziendale, derivati
da carni “naturalmente biologiche”
Variante locale del Bostrengo: il famoso dolce
tipico del Montefeltro, nella zona di Maiolo, viene proposto come antipasto, in
quanto prodotto con pane, farina di polenta e uova.
Primi piatti:
Tagliatelle con asparagi e salsiccia (gli asparagi
selvatici vengono raccolti ai piedi della rocca di Maioletto, sfruttando i nuovi
germogli primaverili)
Strozzapreti con fagioli (classici della
tradizione: impasto povero acqua e farina condita con fagioli borlotti)
Pasticcio a base di pane (piatto tipico che si
adatta tra i primi ed i secondi piatti, composto da pane raffermo di produzione
casalinga e verdure dell’orto)
Secondi piatti:
Coniglio con foglie di finocchio selvatico
Agnello coi carciofi
Vitellone con salsa di noci
Due contorni
Dessert: crema cotta (base di pasta matta
con topping di crema, il tutto cotto in forno)
Vini: Sangiovese marchigiano
Caffè e grappe incluse |