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Pilin
Gavi D.O.C.G bianco

proposto dall'Azienda:

Azienda Vitivinicola

Frazione Rovereto, 136 – Gavi (AL)

Tel. 0143.644.000 – Fax 0143.644.900

URL: www.castellaribergaglio.it - E-mail: gavi@castellaribergaglio.it

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SCHEDA TECNICA

 

Il vino:

Abbiamo chiamato questo vino “Pilin” in onore di mio nonno; infatti Pilin era il soprannome con il quale era conosciuto a Gavi. E’ lui che ha tramandato a mio padre e quindi a me, il desiderio di lavorare alla valorizzazione della nostra terra attraverso la produzione di vino. E’ per questo che, con orgoglio, abbiamo dato il suo nome al nostro vino più impegnativo.

Selezioniamo le uve per la produzione del Pilin nell’ambito di tutti i vigneti dell’azienda. Con cura e attenzione quasi maniacale, operiamo la selezione dei migliori grappoli, quelli più sani e maturi, per porli in piccole cassette di legno dove subiscono un leggero appassimento di 30-40 giorni. E’ questa operazione che conferisce al vino le caratteristiche idonee alla vinificazione ed all’affinamento in barriques. Fin da quando ne abbiamo iniziato la produzione nel 1984 è stato un vino che ha fatto parlar di sé.

 

Il vigneto:

SUPERFICE: le uve provengono da una selezione di vari vigneti, specialmente quelli più vecchi e meglio esposti

SISTEMA DI POTATURA: Guyot

ETA’: da 30 a 80 anni

ALTITUDINE: 300 m s.l.m.

ESPOSIZIONE: Diverse, le migliori .

SUOLO: i vigneti da cui selezioniamo le uve per il “Pilin” sono composti in prevalenza da terreni rossi, argillosi, mediamente calcarei

DENSITA’ DI IMPIANTO: da 4000 a 4500 piante/ettaro

 

Le uve:

UVAGGIO: Cortese di Gavi 100%

PRODUZIONE ad ettaro: max Kg 1.8/ceppo quindi max 80 quintali per ettaro

 

Pratiche agronomiche:

Attenta gestione del verde e diradamento dei grappoli in più fasi durante l’estate sono pratiche agronomiche obbligatorie per dare alla pianta il miglior equilibrio produttivo; operazioni seguite personalmente dai membri della mia famiglia e da me. Non si tratta, infatti, semplicemente di ridurre il numero di grappoli, ma soprattutto di capire la capacità vegetativa di ogni singola pianta e quindi di adeguare ad essa la produzione. Non si ragiona in termini di quintali di uva ad ettaro, ma di Kg di uva a pianta.

Raccolta delle uve a mano in cassetta, con selezione nei vigneti più vocati delle partite di uva migliori. Nelle annate in cui le uve non raggiungono la maturazione in modo omogeneo si procede con più passaggi.

 

Sistema di lavorazione:

Dopo un appassimento di circa 30-40 giorni in cassette le uve subiscono una pressatura soffice per estrarre dagli acini solo la parte migliore, segue la separazione dalla prima sedimentazione e quindi la fermentazione. A questo punto il mosto in fermentazione viene trasferito in barriques dove completerà sia la fermentazione alcolica che quella malolattica e dove rimarrà senza ulteriori travasi fino al settembre successivo. Al termine di questo periodo un travaso ed una leggera chiarifica precedono la stabilizzazione a freddo e l’imbottigliamento. L’immissione al consumo seguirà solo dopo due anni di affinamento in bottiglia, momento in cui il vino raggiunge un buon grado di maturità ed equilibrio.

 

Tempi di consumo:

A partire dal terzo anno dalla vendemmia, inizia il suo percorso di maggior godibilità che durerà per molti anni. Il Cortese di Gavi è vitigno molto versatile che può dar vita sia a vini di pronta beva sia a vini complessi che acquistano con il tempo maggiore piacevolezza. Tutto dipende, come per ogni vino, dai vigneti, dai cloni e dall’opera di chi lavora le uve.

dati forniti da: Azienda Vitivinicola Castellari Bergaglio

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E-mail: info@spaghettitaliani.com