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SCHEDA
TECNICA
Il vino:
Si tratta di quello che viene comunemente definito il “vino
base” dell’azienda. Questa definizione non rende, però, onore
all’impegno profuso nella sua produzione perché fa pensare ad un
vino cui non si da particolare importanza. Essendo il vino
prodotto in maggior quantità, è quello che più di tutti
contribuisce a far conoscere la qualità della produzione, per
questo ci teniamo in modo tutto particolare. Raggiunge il numero
più alto di persone cui la nostra azienda fa assaggiare il
frutto del proprio lavoro e quindi non possiamo permetterci di
sbagliare come con qualsiasi altro dei nostri vini più
“importanti”. I vigneti, sempre di proprietà, si trovano in
Comune di Tassarolo e si chiamano così per via di una fornace di
mattoni che un tempo esisteva al loro posto. Ciò spiega anche la
tipologia particolarmente argillosa dei terreni.
E’ il primo vino che esce ogni anno ad inizio Aprile e per
questo è da considerare una sorta di “biglietto da visita” per
presentare la qualità dell’annata.
Il vigneto:
SUPERFICE: 6 Ettari di vigneto collinare
SISTEMA DI POTATURA: Guyot
ETA’: 10 - 30 anni
ALTITUDINE: 300 m s.l.m.
ESPOSIZIONE: Est, Sud/Est
DENSITA’ IMPIANTO: 3800 piante/Ettaro.
SUOLO: terreni caratterizzati da una tessitura franco
argillosa-limosa, di colore rosso.
Le uve:
UVAGGIO: Cortese di Gavi 100%
PRODUZIONE ad Ettaro: max Kg 2.5 per ceppo quindi max 95
quintali per ettaro.
Pratiche agronomiche:
Gestione del verde e diradamento dei grappoli sono pratiche
agronomiche obbligatorie per dare alla pianta il miglior
equilibrio produttivo, sono quindi operazioni seguite
personalmente dai membri della mia famiglia e da me, in
relazione all’andamento stagionale. Non si tratta, infatti,
semplicemente di ridurre il numero di grappoli, ma soprattutto
di capire la capacità vegetativa di ogni singola pianta e quindi
di adeguare ad essa la produzione. Non si ragiona in termini di
quintali di uva ad ettaro, ma di Kg di uva a pianta. Raccolta
delle uve a mano, con selezione sia in vigna che in cantina.
Nelle annate in cui le uve non raggiungono la maturazione in
modo omogeneo si procede con più passaggi.
Sistema di lavorazione:
Le uve vengono immediatamente trasferite in cantina dove
subiscono una pressatura soffice per estrarre dagli acini solo
la parte migliore. La fermentazione, a temperatura controllata
(18-20° C. per mantenere inalterata la ricchezza tipica dei
profumi del Cortese di Gavi), si protrae molto lentamente anche
per 20 giorni. L’imbottigliamento viene fatto nei mesi di
Febbraio, Marzo per consentire al vino un minimo di affinamento
in bottiglia prima della commercializzazione che gli permetta di
raggiungere un buon grado di maturità ed equilibrio.
Tempi di consumo:
E’ estremamente piacevole fin dalla primavera successiva alla
vendemmia, ma raggiunge la sua maggiore godibilità dopo alcuni
mesi di affinamento in bottiglia. Non teme alcuni anni di
permanenza in bottiglia. |