Go to English Version (Not available)

Testi di Gino Adamo. Pagina realizzata da Luigi Farina (lfarina52@hotmail.com)

Data ultima revisione: 7 Ottobre 2001

 

Alimentazione e sopravvivenza umana

EDITORIALE


Se questo sito ti piacerà: Proponilo ai tuoi amici, cliccando quì!


torna all'indice degli articoli

 

Senza nutrimento nessuna manifestazione vitale è possibile. La sopravvivenza delle specie – quelle vegetali prima, quelle animali poi – dipese ab initio proprio dall’aver trovato ognuna di esse un alimento adatto ed una nicchia idonea, ossia un ambiente favorevole. Il problema dell’alimentazione è ovviamente molto antico, anteriore, addirittura, alla specie umana, poiché cominciò dal giorno in cui la vita ebbe origine sul nostro pianeta.

Con semplici variazioni nella dieta è possibile regolare il destino di un animale, dei suoi discendenti e quindi di tutta la specie. In teoria, oggi è in potere dell’Uomo stabilire se la propria discendenza dovrà crescere o rimanere stazionaria per lunghi periodi di tempo, se dovrà o no riprodursi pur avendo rapporti con la persona di sesso diverso, se dovrà mostrare precocemente i segni del decadimento senile o potrà invece mantenere la sua vigoria durante un lungo periodo di vita adulta. Sulla base di queste nozioni possiamo facilmente determinare, a riprova, quanto vaste ed imponenti siano le differenze di vigore fisico connesse con le differenze di abitudini dietetiche.

Molto indicativo appare il caso di due noti ceppi africani: i Masai e i Kikuyu, stanziati entrambi in Kenia.

Queste etnie vivono l’una accanto all’altra in regioni perfettamente simili e contingue, che non differiscono in nulla né per clima né per possibilità agricole. I Masai sono un popolo di gente di complessione robusta, soprattutto se raffrontati ai loro vicini Kikuyu: il maschio Masai ha uno sviluppo fisico di almeno tredici centimetri più alto del maschio Kikuyu, il quale pesa, fra l’altro, tredici chili in meno del Masai. Anche la forza muscolare dei Masai è notevole, almeno doppia riguardo ai loro confinanti. Analogamente il sesso femminile nei due raggruppamenti presenta apprezzabili differenze: le donne Masai sono mediamente più alte di otto centimetri delle femmine kikuyu, di cui, inoltre, pesano più di dodici chili. Ma le differenze più vistose e significative gli studiosi le osservarono fra i bambini delle rispettive popolazioni.

Difatti, mentre fra la gente Masai tre bambini su quattro vennero valutati ben sviluppati, più di metà di bimbi kikuyu fu classificato invece “soggetto misero”; infine, solo un terzo di bimbi kikuyu venne giudicato in buona salute sul piano del pieno sviluppo fisico. Oltre a ciò, fra questi sono stati registrati molteplici casi di deformità ossea, carie dentarie, gengive spugnose, ulcera tropicale, e così via, mentre fra i Masai si scende a valori assai modesti. Nel complesso, i Masai appaiono come un ceppo forte e vigoroso.

Nel 1926 uno studioso inglese, grazie ad un brillante esperimento, dimostrò quali stretti rapporti intercorrano tra le diete consumate dalle varie etnie dell’India e la loro efficienza fisica. Più di recente altri studiosi hanno preso in esame il fattore della longevità esaminando alcune etnie indiane: ne è risultato essere - la longevità - essenzialmente una funzione della costituzione della razione alimentare, caratterizzata da un conveniente equilibrio tra proteine animali, grassi animali, vitamine ed elementi minerali. Nelle tribù in cui tale equilibrio era rispettato si trovano, dal punto di vista fisico, i migliori campioni del genere umano. Altrettanto significativi sono risultate alcune indagini condotte in alcune zone della Sardegna. Anche qui risultarono chiari i rapporti tra efficienza fisica ed alimentazione.
In uno studio antropometrico di bambini nati da genitori giapponesi in America, si rilevò che i dati fra gli standards medi americani corrispondevano con quelli dei bimbi giapponesi allevati negli USA.

Si può concludere che nel corso della storia la necessità della nutrizione, la natura e la quantità degli alimenti geograficamente disponibili, hanno molto spesso esercitato un’influenza decisiva sul destino dei popoli.

torna all'indice degli articoli



Buona lettura dalla redazione

Mondo con nuvole in movimento

Logo L. F. Soft

L. F. Soft di Luigi Farina
E-mail: info@spaghettitaliani.com

L. F. Soft