|
torna ai risultati
Si ritorna al calcio giocato dopo il tragico
episodio di Catania, in cui ha perso la vita l’agente Filippo Raciti. Giornata
caratterizzata da scenari insoliti: alcuni stadi a porte chiuse, altri aperti
solo alle tifoserie locali, un altro ancora solo agli abbonati (‘S.Siro’). Non
sono mancate polemiche e ulteriori occasioni di riflessione, come i fischi di
alcuni sostenitori della Roma agli agenti di polizia o il lancio di un fumogeno
a Bergamo dall’esterno dello stadio (la gara si è giocata a porte chiuse).
La 23a
giornata non segna importanti variazioni di copione rispetto al resto della
stagione. L’Inter ottiene con il Chievo la vittoria numero 15 di fila,
raggiungendo i primati del Real Madrid di Puskas e Di Stefano e del Bayern
Monaco di qualche anno fa (serie a cavallo tra due stagioni). La Roma,
sconfiggendo il Parma, riesce a mantenere invariato il distacco dalla capolista.
Totti, sempre più capocannoniere, diviene il miglior marcatore in attività nel
giorno in cui raggiunge il maggior numero di presenze in giallorosso. Il Palermo
cade in casa con l’Empoli, che gioca tatticamente una buona gara. I toscani sono
ora al quarto posto. Sale il Milan, che supera in casa, pur con qualche
apprensione, il Livorno nel giorno dell’esordio in rossonero di Ronaldo. La
Fiorentina batte con relativa facilità l’Udinese, così come la Sampdoria che
sconfigge l’Ascoli. Importante successo esterno della Reggina, che vincendo a
Torino si inizia ad allontanare dalla zona retrocessione, nonostante la pesante
penalizzazione. Pareggiano Cagliari e Siena, così come Atalanta e Lazio. Pari
anche nella gara forse più ‘temuta’ della giornata, ossia il derby tra Messina e
Catania, giocato senza pubblico.
L’Inter
batte in trasferta il Chievo e continua la sua serie record. In uno
stadio deserto ai nerazzurri è sufficiente meno di un minuto per passare in
vantaggio. Progressione personale di Adriano, che supera in accelerazione un
avversario e calcia di sinistro, superando Sicignano. Palla sul palo prima, poi
in rete. La squadra di casa cerca di reagire, senza però realmente pericolosa in
area avversaria. Sono i milanesi, anzi, a trovare la rete, con una conclusione
dalla distanza di Crespo che il portiere non riesce ad intercettare.
L’attaccante argentino, nell’occasione, controlla il pallone aiutandosi con la
mano, anche se la terna non sembra ravvisare l’irregolarità. Dall’altra parte
Pellissier è fermato a pochi passi da Julio Cesar per un contatto su Cordoba che
in realtà pare non esserci. Il risultato non cambia più. Continua lo
straordinario cammino della squadra di Mancini, che mantiene undici punti di
vantaggio dalla seconda. La formazione di Del Neri non demerita, ma non riesce
ad incidere e rimane nella parte della classifica.
La Roma
sconfigge con un po’ di difficoltà il Parma e conserva lo svantaggio
dalla capolista. Brutto episodio prima della gara, quando alcuni tifosi
giallorossi hanno fischiato le forze dell’ordine, tra la disapprovazione di una
buona parte dello stadio. Gli emiliani cercano di impostare una gara accorta in
difesa, cercando poi di colpire con i contropiedi, affidati a Budan e Rossi, che
all’inizio dell’incontro trova una buona opposizione di Doni. La gara resta in
equilibrio per un tempo, poi ad inizio ripresa i padroni di casa trovano in
vantaggio con una rete di Totti, che realizza di testa filo del fuorigioco.
Centro numero 139 per il capitano, record tra i giocatori in attività. Poco dopo
arriva il raddoppio, con una conclusione ravvicinata di Perrotta. Nel finale
giunge la terza rete, messa a segno da Taddei dopo un’azione confusa nell’area
ducale. Continua a sperare la squadra di Spalletti, autore di un bel messaggio
prima dell’incontro: “Avversari in campo, uniti nello sport, nemici mai!”.
Rimane nella parte bassa della classifica il Parma, affidato ora a Ranieri dopo
l’esonero di Pioli.
Il Palermo
perde in casa con l’Empoli e scivola a meno sette dal secondo posto. Buon
inizio dei rosanero, che nei primi minuti si rendono pericolosi più volte dalle
parti di Balli. Di Michele da buona posizione calcia centrale, pur avendo la
possibilità di servire i compagni. Bresciano di sinistro non impegna più di
tanto il portiere ospite. Fermato poi Di Michele per un fuorigioco quantomeno
dubbio. Dall’altra parte l’Empoli compie un pressing tutto campo e si affida
alle conclusioni da fuori di Tosto e Vannucchi, ex come Matteini, che tuttavia
non creano apprensioni a Fontana. Ad inizio secondo tempo giunge la doccia
fredda per i siciliani. Cross dalla fascia sinistra che Pozzi non riesce a
controllare, ma su cui è abile Almiron a colpire, anticipando il diretto
avversario. Uno a zero per i toscani e secondo gol stagionale per il giocatore,
già a segno nella gara d’andata. Guidolin opera tutti i cambi a sua
disposizione, cercando di acciuffare il pareggio. Le azioni rosanero si
scontrano però spesso contro il muro difensivo della squadra di Cagni, ancora
più prudente dopo il vantaggio. Di Michele colpisce un palo a tu per tu con
Balli, ma gli ospiti si rendono comunque pericolosi in contropiede. Verso un
quarto d’ora dalla fine il Palermo reclama un rigore per un tocco con il braccio
largo di Moro su calcio di punizione di Corini. L’arbitro valuta un attimo la
situazione, poi decide di lasciare correre. I toscani sfiorano la rete del
raddoppio con un tiro di Matteini da fuori, deviato in corner con un agile
intervento dal portiere rosa. Nel finale fermato dinnanzi la porta Tedesco per
un fuorigioco inesistente fischiato a Corini. Sconfitta amara per il Palermo,
che ad ogni modo deve ritrovare la ‘miscela’ giusta per rimanere in corsa alla
lotta per le posizioni alte. Continua a sorprendere l’Empoli di Cagni, solido in
difesa e cinico in attacco, che si porta al quarto posto.
Vittoria
interna per il Milan, che supera in casa il Livorno. La gara per i
rossoneri non è affatto facile, come testimonia il fatto che tra i migliori in
campo vi sia il portiere Storari (ex Messina), all’esordio con la squadra di
Ancelotti. Superlativo in particolare nel primo tempo sulle conclusioni di
Lucarelli e su un gran tiro a giro di Filippini. I lombardi passano in vantaggio
con Gattuso, che in spaccata mette alle spalle di Amelia. Poco dopo giunge il
pareggio ospite, con un tap-in di Lucarelli su una respinta del portiere
rossonero. Nella ripresa i toscani continuano a giocare senza timore
referenziale, senza però trovare la rete. Nel frattempo avviene l’esordio con il
Milan di Ronaldo, autore di un paio di apprezzabili tiri dalla distanza. I
toscani subiscono la seconda rete con un sinistro dalla lunga distanza di
Jankulovski su cui non arriva il portiere ospite. Ha l’occasione di sfiorare il
pareggio Fiore, ma il colpo di testa dell’ex torinista termina a lato.
Importante successo per il Milan, che si rilancia nella corsa per la Champions.
Esce a testa alta il Livorno, la cui situazione di classifica inizia però a
farsi meno rassicurante.
La
Fiorentina batte l’Udinese e si rilancia nella volata europea. Orfana
di Toni e Mutu, riesce comunque a chiudere l’incontro con due reti dei sostituti
Reginaldo e Pazzini, che in entrambe le occasioni insaccano da distanza
ravvicinata. Per gli ospiti una buona occasione con un tiro di D’Agostino,
bloccato da Frey. Importante successo per i viola, che rimangono nella parte
centrale della classifica, riducendo però a sette lunghezze il distacco dalla
quarta piazza. Stop invece per l’Udinese, che rimane comunque a ridosso del
quarto posto.
La
Sampdoria sconfigge l’Ascoli e compie un buon balzo in avanti. I
blucerchiati dominano l’incontro e hanno subito l’occasione di passare in
vantaggio con un rigore di Flachi, respinto dal grande ex Pagliuca. I liguri
iniziano a condurre ad inizio ripresa con una conclusione ravvicinata di Maggio
su assist di Franceschini. Lo stesso Franceschini, sul filo dell’offside,
realizza poi il raddoppio. Annullate anche due reti a Bazzani, per fuorigioco e
fallo su un difensore. L’Ascoli non si rende quasi mai pericoloso e rimane
all’ultimo posto in classifica.
La Reggina
si impone a Torino e si porta a due punti dalla terzultima. I calabresi
passano a condurre con un tiro ravvicinato di Bianchi, lasciato solo nell’area
granata. I padroni di casa poco dopo trovano il pareggio. Bella punizione di
Rosina, deviata in extremis dal portiere amaranto Campagnolo( all’esordio
stagionale), il quale non può nulla sul seguente tiro di Comotto. Gli ospiti non
si scoraggiano e ritrovano il vantaggio con un bolide su punizione di Bianchi.
Due ad uno e dodicesimo gol stagionale per l’attaccante. Settima sconfitta
interna per il Toro, che ora ha solo tre punti di vantaggio sui calabresi.
Rocambolesco
pari tra Cagliari e Siena. Ospiti in vantaggio con un tiro di
Corvia dopo una disattenzione della difesa sarda. Pari rossoblù con una
magistrale punizione di Capone. Nella ripresa gli isolani passano in vantaggio
con una percussione di Suazo, ma sono raggiunti nel finale da un tiro da fuori
di Codrea, che forse l’ex Fortin non vede partire. Pari soddisfacente per le due
squadre, con il Cagliari che spera di fare meglio sabato a ‘S.Siro’ per
interrompere la striscia dell’Inter.
Pari incolore
tra Atalanta e Lazio. Sono i biancocelesti a rendersi più
pericolosi con due conclusioni di Tare e Rocchi, ben respinte da Calderoni. Gli
ospiti reclamano anche la mancata concessione di un penalty.
Pari anche tra
Messina e Catania, altro derby dopo i fatti di venerdì scorso.
Gara giocata a porte chiuse nonostante la società peloritana avesse fatto
richiesta, come il Milan, di controllare l’effettiva applicazione delle norme.
La gara inizia con un’ora di ritardo per la pioggia battente. Padroni di casa in
vantaggio nella prima frazione con Zanchi e raggiunti nella ripresa da Mascara,
che dedica alla famiglia Raciti la rete. Il Messina reclama un penalty per fallo
sullo stesso Zanchi quando il punteggio era ancora quello di uno a zero. Il
Messina resta terzultimo, mentre il Catania scivola al quinto posto, ad un punto
dall’Empoli.
Gabriele Farina |