Il Commento alla 19ª giornata di Gabriele Farina

 

Il Palermo riprende la corsa. Bene Milan ed Empoli
Storica Inter, Roma beffata all’ultimo
Pareggiano Samp e Lazio.

Goleada Atalanta. Livorno: cacciato Arrigoni
 

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Nell’ultima giornata del girone d’andata l’Inter ottiene a Torino il dodicesimo successo di fila, ottenendo così il record assoluto di vittorie consecutive. Primato che in precedenza apparteneva alla Roma di Spalletti, fermatasi lo scorso anno a quota undici. La formazione di Mancini sta divenendo una squadra vincente, ed appare al momento priva di rivali per la conquista del titolo. Il campionato è comunque lungo, dato che si è ancora al giro di boa. Nove i punti di vantaggio dalla Roma, raggiunta nei minuti finali a Messina. Il Palermo sconfigge due a zero in casa l’Udinese, chiudendo con il suo miglior piazzamento nella storia il girone d’andata. La squadra di Guidolin è la formazione che ha ottenuto più punti rispetto alla passata stagione. Risale il Milan, che sconfigge a ‘S.Siro’ una Reggina mai doma, raggiungendo la terza vittoria di fila. L’Atalanta rifila cinque gol al Livorno, che a fine gara licenzia il suo allenatore Arrigoni. Pari incolore tra Sampdoria e Fiorentina, con i viola che chiudono la prima parte del torneo a più tre dalla quartultima. Il Chievo sconfigge in rimonta il Catania, raggiunto al quarto posto dalla Lazio. Bene l’Empoli, che sconfiggendo il Parma chiude la prima parte della stagione con il miglior piazzamento in serie A. Discorso opposto per gli emiliani, penultimi in classifica. Il Cagliari supera di misura l’Ascoli.

Nell’anticipo serale l’Inter domina l’incontro contro il Torino, chiudendo con il punteggio di tre ad uno. I nerazzurri passano in vantaggio con una rete di potenza del ritrovato Adriano: terzo centro negli ultimi tre incontri per il bomber brasiliano. Nella ripresa i padroni di casa pareggiano il conto, con un tiro-cross di Fiore, deviato nella propria porta da Materazzi. Il pareggio granata ha però breve durata: poco dopo Stankovic serve un gran pallone ad Ibrahimovic, il quale supera di slancio due avversari prima d’inventare una conclusione straordinaria sul secondo palo. Nulla da fare per Abbiati e nuovo vantaggio Inter. Nel finale Adriano si presenta solo dinnanzi al portiere torinista, che lo colpisce: rigore ed espulsione dell’estremo difensore. La trasformazione è affidata a Materazzi, che non sbaglia e supera Taibi. Tre ad uno e primo rigore stagionale realizzato dalla squadra di Mancini. I nerazzurri ottengono così la dodicesima vittoria consecutiva, primato assoluto per la serie A. Al Toro non basta una prova grintosa, anche se la situazione in classifica è comunque consolante.

La Roma pareggia a Messina, perdendo così ulteriormente contatto con la vetta, distante ora nove punti. Gli ospiti giocano decisamente meglio, potendo disporre di due giocatori di classe come Mancini e Totti, riappacificatisi dopo le polemiche settimanali. E’ proprio il brasiliano a portare in vantaggio la squadra di Spalletti, dopo un’azione nata direttamente nell’area difensiva romanista. Portiere battuto con uno splendido tocco sotto, anche se i siciliani protestano vibratamente per la mancata concessione di una punizione a favore a causa dell’atterramento di Cordova a ridosso dell’area avversaria. Le polemiche tardano a cessare, anche in tribuna. L'arbitro è così costretto a concedere ben sette minuti di recupero. Nella ripresa gli ospiti vanno vicini al raddoppio con Totti, che coglie in pieno un palo, e di nuovo con Mancini, che tira però centralmente. I padroni di casa si rendono raramente pericolosi in attacco, rischiando anzi in più di un’occasione di subire una seconda rete. Nel finale accade, però, l’inatteso. Chivu atterra in area Di Napoli, defilato sulla sinistra. L’arbitro indica il dischetto tra le proteste di capitan Totti e dei suoi compagni, che reclamano un fallo non fischiato nell’occasione precedente all’azione. Dal dischetto va Parisi, che spiazza Doni e sigla il gol del pareggio. Il risultato non cambia più nonostante i sette minuti di recupero finali, complice anche una bella parata di Storari su conclusione di Tonetto. La Roma rimane al secondo posto, con numeri in ogni caso straordinari: 41 gol fatti, 16 subiti, gli stessi dell’Inter. Si avvicina il Palermo, ora a meno quattro. Messina quartultimo in classifica.

Il Palermo supera l’Udinese e termina una prima parte di stagione eccezionale: 38 punti in campionato, media di 2 a partita. 37 gol fatti, solo quattro in meno di Inter e Roma. Senza considerare il terzo posto, miglior risultato per il team al giro di boa. La partita con i bianconeri non è però affatto semplice. Gli ospiti si rendono insidiosi più volte in avvio, in particolare con Iaquinta, che esalta in un’occasione i riflessi di Fontana. Dall’altra parte, Barzagli ha una ghiotta occasione, ma calcia sopra Paoletti, chiamato a sostituire De Sanctis. Poco dopo i padroni di casa passano in vantaggio: cross dalla trequarti di Simplicio e Caracciolo, colpevolmente solo, insacca di testa. Primo gol in campionato per l’‘Airone’, che ha il difficile compito di sostituire Amauri. Prima dell’intervallo gli ospiti hanno una buona occasione per pareggiare, ma Di Natale calcia alto dopo un buon dribbling. Ad inizio ripresa continua la buona prova per il portiere rosanero, bravo ad opporsi in due circostanze a Iaquinta. I rosanero si rendono pericolosi con Di Michele, che prima impegna Paoletti, poi coglie il palo dopo uno straordinario spunto personale. Il raddoppio lo mette a segno Zaccardo, che insacca di testa su una punizione di Corini deviata da Natali. I friulani cercano il gol della bandiera, senza esito. Bravo Diana, subentrato a Di Michele, a salvare a pochi metri dalla linea di porta. Nel finale esce stremato Caracciolo, autore di una buona partita. Dodicesimo successo in campionato per la squadra di Guidolin, che consolida il terzo posto; rimane invece ai margini della ‘zona Europa’ l’Udinese, che sembra in ogni modo avere buone possibilità per risalire.

Il Milan sconfigge la Reggina, ottenendo il terzo successo consecutivo. Rossoneri in vantaggio dopo pochi minuti con una punizione di Pirlo dal limite dell’area. I calabresi giocano con determinazione e hanno una grande chance di pareggiare, ma sugli sviluppi di un corner Mesto calcia sul palo da distanza ravvicinata. Dall’altra parte buona triangolazione Seedorf- Jankulovski- Seedorf, con l’olandese che mette di nuovo alle spalle di Pelizzoli. Due a zero Milan. Gli amaranto non demordono e cercano più volte la rete. Bravo Kalac ad opporsi in più di una circostanza. Gli ospiti riescono ad accorciare le distanze con un potente tiro da fuori di Bianchi, al decimo centro stagionale. Poco dopo, però, il Milan trova la terza rete, con Gilardino, che batte da distanza ravvicinata il portiere avversario dopo un’azione di contropiede innescata da Gourcuff. I milanesi si portano così a ridosso della ‘zona Champions’; i calabresi restano invece nella parte bassa classifica, con buone speranze: sono stati, infatti, sin qui almeno alla pari con le attuali rivali per la salvezza, avendo anche dovuto scontare una non indifferente penalizzazione.

La Lazio pareggia in casa con il Siena nel posticipo dell’‘Olimpico’. Gara non spettacolare, decisa nella ripresa. Sono i biancocelesti a passare in vantaggio con un colpo di testa di Rocchi. A questo punto il tecnico ospite si sbilancia maggiormente, inserendo insieme Chiesa e Cozza. E’ proprio l’ex reggino a realizzare la rete del pareggio con una conclusione da distanza ravvicinata a pochi minuti dalla fine. Poco dopo gli ospiti ‘rischiano’ di portarsi in vantaggio, ma Frick non è fortunato nell’occasione. I laziali agganciano così il Catania al quarto posto, sebbene ai rossazzurri abbiano una gara in meno. Si sblocca invece la squadra toscana nelle gare esterne, dove il gol mancava da quattro incontri.

Vince il Chievo, che supera in rimonta il Catania. Due ad uno il risultato finale al ‘Bentegodi’. Ospiti in vantaggio con un perentorio colpo di testa di Stovini su cross dalla fascia destra. Nella ripresa i gialloblù pareggiano con Semioli, prima di passare in vantaggio con un rigore di Pellissier. La squadra di Del Neri si allontana così dalla zona retrocessione, mentre resta al quarto posto, seppur agganciata dalla Lazio, la formazione di Marino, sin qui la migliore tra le neopromosse.

L’Atalanta asfalta il Livorno, portandosi in zona Uefa. I padroni di casa passano in vantaggio con una precisa conclusione di Doni su cui non riesce ad intervenire Amelia. Il raddoppio lo sigla di testa lo stesso centrocampista, sfruttando un bel passaggio del terzino Adriano. Nona rete in campionato per il giocatore. Nella ripresa i toscani accorciano le distanze con Pfertzel. Tiro di Lucarelli sulla traversa, il pallone giunge al francese che insacca. I bergamaschi non si fanno intimidire e realizzano la terza rete con Donati, che finalizza al meglio un’azione personale. Il quarto gol dei padroni di casa lo mette a segno Ariatti, che sfrutta una ribattuta dopo un cross d’Adriano. Chiude l’incontro una rete di testa di Ventola, dopo che Lucarelli e Bombardini hanno colpito un legno per parte. Convincente prova per i nerazzurri, altra rivelazione sinora. Brutto stop invece per la squadra d’Arrigoni, licenziato al termine dell’incontro.

Pareggio a reti inviolate tra Sampdoria e Fiorentina. I padroni di casa si rendono più pericolosi dei toscani, senza incidere. Annullata una rete al doriano Bazzani per fuorigioco. Per il resto, bravo Frey ad opporsi. I liguri rimangono nella parte medio- alta della classifica, mentre i viola non si sbloccano dal centro della graduatoria.

Vince l’Empoli contro il Parma. Nell’anticipo pomeridiano si affrontano due tra le squadre più ricche di giovani della serie A. La gara termina con il punteggio di due a zero. Marcatori Raggi e Mattini. L’Empoli chiude il girone d’andata con un sorprendente sesto posto, miglior piazzamento a questo punto della stagione per la formazione toscana. Il Parma, invece, rimane penultimo, e questo è il peggior piazzamento per la società emiliana a metà campionato.

Il Cagliari supera di misura l’Ascoli, allontanandosi dalla parte ‘calda’ della classifica. Decide un rigore di Suazo, procurato dallo stesso giocatore honduregno. Prima vittoria di Colomba sulla panchina sarda, dopo tre sconfitte di fila. La squadra marchigiana rimane all’ultimo posto, ottenendo la terza batosta in quattro incontri, che segue la vittoria contro il Chievo, sinora l’unica in campionato.

Gabriele Farina