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Nell’ultima giornata del girone d’andata l’Inter
ottiene a Torino il dodicesimo successo di fila, ottenendo così il record
assoluto di vittorie consecutive. Primato che in precedenza apparteneva alla
Roma di Spalletti, fermatasi lo scorso anno a quota undici. La formazione di
Mancini sta divenendo una squadra vincente, ed appare al momento priva di rivali
per la conquista del titolo. Il campionato è comunque lungo, dato che si è
ancora al giro di boa. Nove i punti di vantaggio dalla Roma, raggiunta nei
minuti finali a Messina. Il Palermo sconfigge due a zero in casa l’Udinese,
chiudendo con il suo miglior piazzamento nella storia il girone d’andata. La
squadra di Guidolin è la formazione che ha ottenuto più punti rispetto alla
passata stagione. Risale il Milan, che sconfigge a ‘S.Siro’ una Reggina mai
doma, raggiungendo la terza vittoria di fila. L’Atalanta rifila cinque gol al
Livorno, che a fine gara licenzia il suo allenatore Arrigoni. Pari incolore tra
Sampdoria e Fiorentina, con i viola che chiudono la prima parte del torneo a più
tre dalla quartultima. Il Chievo sconfigge in rimonta il Catania, raggiunto al
quarto posto dalla Lazio. Bene l’Empoli, che sconfiggendo il Parma chiude la
prima parte della stagione con il miglior piazzamento in serie A. Discorso
opposto per gli emiliani, penultimi in classifica. Il Cagliari supera di misura
l’Ascoli.
Nell’anticipo
serale l’Inter domina l’incontro contro il Torino, chiudendo con
il punteggio di tre ad uno. I nerazzurri passano in vantaggio con una rete di
potenza del ritrovato Adriano: terzo centro negli ultimi tre incontri per il
bomber brasiliano. Nella ripresa i padroni di casa pareggiano il conto, con un
tiro-cross di Fiore, deviato nella propria porta da Materazzi. Il pareggio
granata ha però breve durata: poco dopo Stankovic serve un gran pallone ad
Ibrahimovic, il quale supera di slancio due avversari prima d’inventare una
conclusione straordinaria sul secondo palo. Nulla da fare per Abbiati e nuovo
vantaggio Inter. Nel finale Adriano si presenta solo dinnanzi al portiere
torinista, che lo colpisce: rigore ed espulsione dell’estremo difensore. La
trasformazione è affidata a Materazzi, che non sbaglia e supera Taibi. Tre ad
uno e primo rigore stagionale realizzato dalla squadra di Mancini. I nerazzurri
ottengono così la dodicesima vittoria consecutiva, primato assoluto per la serie
A. Al Toro non basta una prova grintosa, anche se la situazione in classifica è
comunque consolante.
La Roma
pareggia a Messina, perdendo così ulteriormente contatto con la vetta,
distante ora nove punti. Gli ospiti giocano decisamente meglio, potendo disporre
di due giocatori di classe come Mancini e Totti, riappacificatisi dopo le
polemiche settimanali. E’ proprio il brasiliano a portare in vantaggio la
squadra di Spalletti, dopo un’azione nata direttamente nell’area difensiva
romanista. Portiere battuto con uno splendido tocco sotto, anche se i siciliani
protestano vibratamente per la mancata concessione di una punizione a favore a
causa dell’atterramento di Cordova a ridosso dell’area avversaria. Le polemiche
tardano a cessare, anche in tribuna. L'arbitro è così costretto a concedere ben
sette minuti di recupero. Nella ripresa gli ospiti vanno vicini al raddoppio con
Totti, che coglie in pieno un palo, e di nuovo con Mancini, che tira però
centralmente. I padroni di casa si rendono raramente pericolosi in attacco,
rischiando anzi in più di un’occasione di subire una seconda rete. Nel finale
accade, però, l’inatteso. Chivu atterra in area Di Napoli, defilato sulla
sinistra. L’arbitro indica il dischetto tra le proteste di capitan Totti e dei
suoi compagni, che reclamano un fallo non fischiato nell’occasione precedente
all’azione. Dal dischetto va Parisi, che spiazza Doni e sigla il gol del
pareggio. Il risultato non cambia più nonostante i sette minuti di recupero
finali, complice anche una bella parata di Storari su conclusione di Tonetto. La
Roma rimane al secondo posto, con numeri in ogni caso straordinari: 41 gol
fatti, 16 subiti, gli stessi dell’Inter. Si avvicina il Palermo, ora a meno
quattro. Messina quartultimo in classifica.
Il Palermo
supera l’Udinese e termina una prima parte di stagione eccezionale:
38 punti in campionato, media di 2 a partita. 37 gol fatti, solo quattro in meno
di Inter e Roma. Senza considerare il terzo posto, miglior risultato per il team
al giro di boa. La partita con i bianconeri non è però affatto semplice. Gli
ospiti si rendono insidiosi più volte in avvio, in particolare con Iaquinta, che
esalta in un’occasione i riflessi di Fontana. Dall’altra parte, Barzagli ha una
ghiotta occasione, ma calcia sopra Paoletti, chiamato a sostituire De Sanctis.
Poco dopo i padroni di casa passano in vantaggio: cross dalla trequarti di
Simplicio e Caracciolo, colpevolmente solo, insacca di testa. Primo gol in
campionato per l’‘Airone’, che ha il difficile compito di sostituire Amauri.
Prima dell’intervallo gli ospiti hanno una buona occasione per pareggiare, ma Di
Natale calcia alto dopo un buon dribbling. Ad inizio ripresa continua la buona
prova per il portiere rosanero, bravo ad opporsi in due circostanze a Iaquinta.
I rosanero si rendono pericolosi con Di Michele, che prima impegna Paoletti, poi
coglie il palo dopo uno straordinario spunto personale. Il raddoppio lo mette a
segno Zaccardo, che insacca di testa su una punizione di Corini deviata da
Natali. I friulani cercano il gol della bandiera, senza esito. Bravo Diana,
subentrato a Di Michele, a salvare a pochi metri dalla linea di porta. Nel
finale esce stremato Caracciolo, autore di una buona partita. Dodicesimo
successo in campionato per la squadra di Guidolin, che consolida il terzo posto;
rimane invece ai margini della ‘zona Europa’ l’Udinese, che sembra in ogni modo
avere buone possibilità per risalire.
Il Milan
sconfigge la Reggina, ottenendo il terzo successo consecutivo. Rossoneri
in vantaggio dopo pochi minuti con una punizione di Pirlo dal limite dell’area.
I calabresi giocano con determinazione e hanno una grande chance di pareggiare,
ma sugli sviluppi di un corner Mesto calcia sul palo da distanza ravvicinata.
Dall’altra parte buona triangolazione Seedorf- Jankulovski- Seedorf, con
l’olandese che mette di nuovo alle spalle di Pelizzoli. Due a zero Milan. Gli
amaranto non demordono e cercano più volte la rete. Bravo Kalac ad opporsi in
più di una circostanza. Gli ospiti riescono ad accorciare le distanze con un
potente tiro da fuori di Bianchi, al decimo centro stagionale. Poco dopo, però,
il Milan trova la terza rete, con Gilardino, che batte da distanza ravvicinata
il portiere avversario dopo un’azione di contropiede innescata da Gourcuff. I
milanesi si portano così a ridosso della ‘zona Champions’; i calabresi restano
invece nella parte bassa classifica, con buone speranze: sono stati, infatti,
sin qui almeno alla pari con le attuali rivali per la salvezza, avendo anche
dovuto scontare una non indifferente penalizzazione.
La Lazio
pareggia in casa con il Siena nel posticipo dell’‘Olimpico’. Gara non
spettacolare, decisa nella ripresa. Sono i biancocelesti a passare in vantaggio
con un colpo di testa di Rocchi. A questo punto il tecnico ospite si sbilancia
maggiormente, inserendo insieme Chiesa e Cozza. E’ proprio l’ex reggino a
realizzare la rete del pareggio con una conclusione da distanza ravvicinata a
pochi minuti dalla fine. Poco dopo gli ospiti ‘rischiano’ di portarsi in
vantaggio, ma Frick non è fortunato nell’occasione. I laziali agganciano così il
Catania al quarto posto, sebbene ai rossazzurri abbiano una gara in meno. Si
sblocca invece la squadra toscana nelle gare esterne, dove il gol mancava da
quattro incontri.
Vince il
Chievo, che supera in rimonta il Catania. Due ad uno il risultato
finale al ‘Bentegodi’. Ospiti in vantaggio con un perentorio colpo di testa di
Stovini su cross dalla fascia destra. Nella ripresa i gialloblù pareggiano con
Semioli, prima di passare in vantaggio con un rigore di Pellissier. La squadra
di Del Neri si allontana così dalla zona retrocessione, mentre resta al quarto
posto, seppur agganciata dalla Lazio, la formazione di Marino, sin qui la
migliore tra le neopromosse.
L’Atalanta
asfalta il Livorno, portandosi in zona Uefa. I padroni di casa passano in
vantaggio con una precisa conclusione di Doni su cui non riesce ad intervenire
Amelia. Il raddoppio lo sigla di testa lo stesso centrocampista, sfruttando un
bel passaggio del terzino Adriano. Nona rete in campionato per il giocatore.
Nella ripresa i toscani accorciano le distanze con Pfertzel. Tiro di Lucarelli
sulla traversa, il pallone giunge al francese che insacca. I bergamaschi non si
fanno intimidire e realizzano la terza rete con Donati, che finalizza al meglio
un’azione personale. Il quarto gol dei padroni di casa lo mette a segno Ariatti,
che sfrutta una ribattuta dopo un cross d’Adriano. Chiude l’incontro una rete di
testa di Ventola, dopo che Lucarelli e Bombardini hanno colpito un legno per
parte. Convincente prova per i nerazzurri, altra rivelazione sinora. Brutto stop
invece per la squadra d’Arrigoni, licenziato al termine dell’incontro.
Pareggio a
reti inviolate tra Sampdoria e Fiorentina. I padroni di casa si
rendono più pericolosi dei toscani, senza incidere. Annullata una rete al
doriano Bazzani per fuorigioco. Per il resto, bravo Frey ad opporsi. I liguri
rimangono nella parte medio- alta della classifica, mentre i viola non si
sbloccano dal centro della graduatoria.
Vince l’Empoli
contro il Parma. Nell’anticipo pomeridiano si affrontano due tra le
squadre più ricche di giovani della serie A. La gara termina con il punteggio di
due a zero. Marcatori Raggi e Mattini. L’Empoli chiude il girone d’andata con un
sorprendente sesto posto, miglior piazzamento a questo punto della stagione per
la formazione toscana. Il Parma, invece, rimane penultimo, e questo è il peggior
piazzamento per la società emiliana a metà campionato.
Il Cagliari
supera di misura l’Ascoli, allontanandosi dalla parte ‘calda’ della
classifica. Decide un rigore di Suazo, procurato dallo stesso giocatore
honduregno. Prima vittoria di Colomba sulla panchina sarda, dopo tre sconfitte
di fila. La squadra marchigiana rimane all’ultimo posto, ottenendo la terza
batosta in quattro incontri, che segue la vittoria contro il Chievo, sinora
l’unica in campionato.
Gabriele Farina |