Il Commento alla 14ª giornata di Gabriele Farina

 

Pareggiano Palermo e Milan. Colpo del Chievo a Livorno
Inter e Roma in fuga, primo ‘X’ per i rosa
Il Toro festeggia il centenario con una vittoria.

Bene Samp e Fiorentina
 

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Inarrestabili Inter e Roma, che con i successi su Siena ed Atalanta distanziano in classifica il Palermo, fermato a Parma. Risalgono la classifica Sampdoria e Chievo, corsari a Messina e Livorno. Il Milan pareggia in rimonta a Cagliari, ritrovando le reti dei suoi attaccanti. La Fiorentina si aggiudica con il minimo scarto la sfida casalinga con la Lazio. Pari anche tra Udinese e Reggina al ‘Friuli’, dove è avvenuta la sperimentazione delle telecamere in porta. Esperimento che sarebbe stato a utile a Torino, dove l’Empoli non ha avuto assegnato un gol, apparso evidente nelle riprese; successo finale per i padroni di casa. Nel posticipo, pareggio tra Ascoli e Catania: marchigiani rimontati dopo un doppio vantaggio ed ancora in caccia del primo successo.

L’ Inter supera due a zero in casa il Siena nell’anticipo pomeridiano, continuando la sua lunga striscia di vittorie successive: ben sette in campionato. Il primo gol lo mette a segno Burdisso con un imperioso colpo di testa: terzo centro in due gare per il rientrante difensore argentino. I toscani, sinora più prolifici in trasferta che in casa, tentano di rimanere in partita; gli ospiti lamentano anzi un contatto su Locatelli sul finire del primo tempo; l’arbitro lascia proseguire. Penalty assegnato ai bianconeri ad inizio ripresa per un fallo veniale di Maicon. Julio Cesar è bravo a respingere la conclusione dagli undici metri di Frick. I nerazzurri chiudono l’incontro con una rete del ‘solito ’ Crespo, che sfrutta una respinta di un difensore senese per superare con un pallonetto Manninger. Bene la squadra di Mancini, la quale conferma di essere la favorita per il titolo. Buona prova anche per la formazione di Beretta, che esce tuttavia sconfitta dal confronto.

La Roma supera in rimonta l’Atalanta nel posticipo serale; due ad uno il risultato finale allo stadio Olimpico. Ospiti in vantaggio con un tap-in di Zampagna su una corta respinta di Doni dopo un tiro di Donati. I giallorossi pareggiano su calcio di rigore concesso per fallo su Perrotta. Totti scaglia alla destra di Calderoni, che intuisce la traiettoria ma non riesce ad intervenire. Il raddoppio romanista giunge di nuovo su penalty, conseguente al contatto tra Migliaccio e Totti. Al dischetto va nuovamente il capitano, che non cambia angolo e trasforma. Nel finale Pizarro entra sulle gambe di Rivalta in area: per l’arbitro non è rigore, nonostante le proteste nerazzurre. Espulso Donati, che uscendo si rivolge alle telecamere gridando “vergogna”. Nuova sconfitta per i lombardi, dopo il k.o. interno con il Torino; sesto successo consecutivo per i giallorossi, che rimangono nella scia dell’Inter e si presentano in forma al derby romano.

Pari povero d’emozioni e privo di reti a Parma, tra la squadra emiliana ed il Palermo. I padroni di casa si rendono pericolosi nel primo tempo con una conclusione di Dessena, che non trova la porta da posizione ravvicinata, e con un tiro di Muslimovic su cui è attento Fontana. Dall’altra parte Di Michele, al rientro dopo l’infortunio patito contro il Torino, si rende insidioso con qualche tentativo da fuori. Bene anche Simplicio in fase d’interdizione. Nella ripresa bravo Bucci ad opporsi ad un colpo di testa di Amauri. I siciliani attaccano maggiormente, lasciando ai gialloblù pochi spazi in contropiede. Per i ducali, una violenta conclusione di Cigarini che esce di poco e un tiro di Pisanu, deviato in corner dal portiere rosanero. Nel finale Caracciolo, subentrato a metà ripresa, impegna Bucci su calcio di punizione e sfiora la rete con un perentorio colpo di testa. Il risultato comunque non si sblocca. Primo pari stagionale per la formazione di Guidolin, che conferma di essere una buona squadra, in cerca della brillantezza dei primi incontri; piccolo passo in avanti del Parma, super in Europa ma stabilmente nelle zone medio-basse della classifica in campionato.

Cade in casa il Livorno, superato per due a zero in casa dal Chievo. La squadra toscana, imbattuta prima dell’incontro in casa, è trafitta da due reti di Obinna su altrettante disattenzioni difensive. Nel primo caso l’attaccante nigeriano scatta in velocità e supera da posizione defilata Amelia, non impeccabile nell’occasione. In seguito la punta è abile a vincere un contrasto contro un difensore e a superare con un pallonetto il portiere amaranto. La squadra di Arrigoni è così battuta e raggiunta dal Catania al quarto posto; si rilanciano invece i gialloblù di Del Neri, al secondo successo consecutivo.

La Sampdoria s’impone due a zero a Messina, bissando il successo ottenuto a Palermo in Coppa Italia. Ospiti in vantaggio con un colpo di testa di Franceschini nel primo tempo. Nella ripresa i giallorossi cercano il pari, rendendosi pericolosi con una conclusione da fuori di Coppola, di poco a lato. Il raddoppio è siglato da Quagliarella -al sesto centro stagionale- con un rasoterra che colpisce il palo prima d’insaccarsi. I liguri tornano alla vittoria in campionato dopo la sconfitta interna contro la Roma. Il Messina incassa un’altra sconfitta dopo quella di ‘San Siro’.

Pari per due a due tra il Cagliari e il Milan, distante ora ventiquattro lunghezze dalla vetta. Le reti giungono tutte nella ripresa. Rossoneri avanti con un colpo di testa di Gilardino che supera Fortin: l’attaccante è però oltre la linea dei difensori al momento del passaggio. I sardi trovano il pari con un rigore, concesso per atterramento di Suazo in area e trasformato dallo stesso bomber honduregno. Il numero nove rossoblù è più volte pericoloso con le sue ‘fughe ’ in velocità, che aprono numerosi varchi nella difesa ospite. Il raddoppio isolano è realizzato da Capone, che supera di testa Kalac dopo che lo stesso portiere aveva negato la doppietta a Suazo. Nel finale forcing della squadra di Ancelotti, la quale si rende protagonista anche di uno spiacevole episodio. Durante un’azione un giocatore sardo si accascia a terra; gli ospiti tuttavia proseguono l’azione, forse non rendendosi conto dell’accaduto, e dopo ripetuti passaggi vanno vicini alla rete con Bonera. Il pari lo mette a segno Borriello, che sfrutta un assist di Gilardino per battere sottomisura Fortin. Espulso tra i rossoneri Pirlo. Il Cagliari si conferma una squadra in forma, capace di bloccare sul proprio terreno entrambe le milanesi. Bicchiere mezzo pieno per il Milan, che ritrova le reti dei suoi centravanti senza però brillare.

Bella gara al ‘Franchi’ tra Fiorentina e Lazio, con numerose opportunità da entrambe le parti. Il primo attacco lo porta Rocchi, che calcia a lato da posizione decentrata. I viola passano a condurre con una rete di Toni, che commette probabilmente gioco pericoloso nell’occasione. Il risultato non cambia, per merito di Frey e Peruzzi, abili a neutralizzare tutte le conclusioni nello specchio. Bravo in particolare il portiere laziale su una conclusione di Mutu; non è da meno il suo collega Frey, che nega la rete a Mutarelli, autore di un tiro ravvicinato. La Fiorentina torna alla vittoria dopo il pari contro l’Ascoli. Sconfitta la Lazio dopo il successo con l’Empoli; la squadra laziale si presenta con una sconfitta al derby contro la Roma.

Pareggiano per uno ad uno Udinese e Reggina. Al ‘Friuli’, dove è introdotta la tecnologia che dovrebbe far cessare le polemiche arbitrali in caso di reti dubbie, sono gli ospiti a passare in vantaggio con una rete di Bianchi, all’ottavo centro in campionato. I bianconeri raddrizzano la situazione con Iaquinta, che supera il portiere calabrese dopo essere scattato sul filo del fuorigioco. Gli ospiti confermano di poter lottare appieno per la salvezza, anche in base al fatto che sarebbero a centro classifica senza la penalizzazione. L’Udinese ottiene un punto dopo lo stop di Verona.

Vince nella festa del suo centenario il Torino, che supera uno a zero l’Empoli. I toscani dimostrano d’essere una squadra solida, detenendo la migliore difesa del campionato. Gli ospiti vanno tuttavia in rete con Matteini: calcio d’angolo su cui non interviene Abbiati, colpisce di testa il giocatore toscano; la palla è ribattuta da Barone dopo aver varcato la linea di porta. Non sono dello stesso avviso il guardialinee e l’arbitro, all’esordio in A. I granata vanno in gol con Comotto, che dopo un dribbling conclude di sinistro nell’angolino alto. Terzo successo consecutivo per i piemontesi, che si portano in una zona più tranquilla in classifica. L’Empoli esce a testa alta; bella stretta di mano del tecnico Cagni con il direttore di gara, forse ingannato nell’azione incriminata dalla mancata segnalazione dell’assistente.

Un punto a testa per Ascoli e Catania. Nel posticipo, i padroni di casa passano in vantaggio con Bjelanovic, che segna dopo una mancata presa di Pantanelli. L’attaccante bianconero è però probabilmente in offside, proprio perché il numero uno siciliano è davanti la linea del fuorigioco. La stessa punta realizza il due a zero con un potente colpo di testa. Nella ripresa si materializza la reazione rossazzurri. Gli ospiti accorciano le distanze con Stovini, dopo una ribattuta in area, prima di trovare il pari con Spinesi, che realizza a due passi da Pagliuca. Nel finale ospiti vicini anche al vantaggio. Sfugge nuovamente il primo successo alla squadra marchigiana, contestata nel finale dal proprio pubblico. Bene invece il Catania, che aggancia il Livorno al quarto posto pur essendo una neopromossa.

Gabriele Farina