Il Commento alla 13ª giornata di Gabriele Farina

 

I nerazzurri battono il Palermo, ora al terzo posto
BUONA INTER, SPETTACOLARE ROMA
Vincono Lazio, Torino e Milan. Primo successo per il Chievo
 

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L’Inter supera un Palermo condizionato dalle assenze, ma comunque combattivo. Continua lo show della Roma, che si riprende dalla batosta in Champions con una prestazione da applausi. Termina la striscia positiva del Cagliari, che durava da dieci partite. Bella partita al ‘Barbera’ tra Palermo ed Inter. Prima dell’incontro, spettacolare coreografia da parte dei tifosi palermitani, con il tocco finale dei ‘giochi di fuoco ’. Dopo pochi minuti dall’inizio i milanesi vanno in vantaggio: Adriano serve di petto Ibrahimovic, il quale scaglia un gran tiro da fuori che inganna Fontana. La replica rosanero è affidata ad un tiro di Bresciano, terminato alto. La squadra di Mancini, forte del vantaggio, è meglio disposta in campo e si rende più volte pericolosa, in particolare con Adriano- ancora impreciso al tiro- e con Stankovic, che tenta di beffare il portiere avversario con una conclusione da centrocampo, finita a lato. Dall’altra parte Amauri non può contare sull’aiuto dell’infortunato Di Michele, trovandosi molto spesso isolato in avanti. L’attaccante sembra non godere della simpatia dell’arbitro Rosetti, che gli fischia punizione contro anche quando tenta una rovesciata e riceve una leggera spinta da Cordoba: meglio lasciare correre. Il bomber rosanero sarà poi costretto ad abbandonare il campo per un una botta subita a centrocampo, forse a palla lontana. Non prima però di aver realizzato sul finire del tempo il gol del pari, con uno straordinario colpo d’esterno - su assist aereo di Bresciano - che si insacca alle spalle di Julio Cesar. Nella ripresa sostituiti i marcatori Amauri ed Ibrahimovic, vittima di un problema inguinale; al loro posto Caracciolo e Crespo. L’Inter ha l’occasione di raddoppiare con un colpo di testa di Materazzi su corner: Fontana si allunga, il pallone colpisce il palo prima di essere allontanato da Corini. Il raddoppio giunge poco dopo, in modo beffardo: Vieira ruba palla a Caracciolo con un’ostruzione; l’arbitro si porta il fischietto alle labbra, ma non interviene. Sulla ripartenza Adriano (in versione assist-man) scatta e serve allo stesso Vieira, il cui tiro, deviato da un difensore, supera l’incolpevole Fontana. Forcing nel finale dei padroni di casa, che colpiscono un palo su corner con Caracciolo, a Julio Cesar immobile. Bravo poi lo stesso portiere brasiliano a respingere un tiro dal limite di Bresciano. Terza sconfitta consecutiva per la squadra di Guidolin, che comunque non ha demeritato al cospetto di una grande squadra. Nono successo di fila per la formazione di Mancini (record per la squadra milanese), ancora imbattuta e lontana quattro punti dalla seconda.

Continua a vincere brillantemente la Roma, che supera la Sampdoria portandosi al secondo posto. Quattro a due il risultato finale a ‘Marassi’. Ospiti in vantaggio con Totti che supera Berti dopo uno scatto sul filo del fuorigioco. Il pari blucerchiato arriva poco dopo con una conclusione da fuori di Volpi che inganna Doni. Poco dopo i giallorossi raddoppiano con un violento tiro di Perrotta sugli sviluppi di calcio da fermo. Il terzo gol lo segna sottomisura Panucci, sempre più in versione goleador. Nella ripresa la Roma trova la quarta rete con una perla di Totti: il capitano giallorosso, su assist di Cassetti, conclude di sinistro al volo da posizione defilata. Palla nell’angolino basso del secondo palo ed applausi a scena aperta anche dei tifosi liguri. Ritorna al gol dopo la squalifica Flachi, che segna la seconda rete doriana su calcio di rigore. La Roma supera il Palermo sia in classifica sia per il numero di reti segnate. Rimane nella parte centrale della classifica la Sampdoria.

Vince anche la Lazio, che supera un Ascoli agguerrito. I biancocelesti passano a condurre con una conclusione sottomisura di Belleri, partito poco dietro la difesa bianconera. Gli ospiti raggiungono il pari con una sfortunata deviazione nella propria porta di Mauri. Prima dell’intervallo i padroni di casa si riportano avanti con un’azione personale di Pandev, che supera due avversari e mette alle spalle di Pagliuca. Nella ripresa trova la rete anche l’ex Foggia, bravo a sfruttare un cross dalla fascia sinistra. I laziali si avvicinano alla ‘zona Europa ’, mentre rimangono in bassa classifica i marchigiani, ancora senza vittorie in campionato.

Pareggiano per uno ad uno Siena e Fiorentina nel derby del ‘Franchi’. I bianconeri passano in vantaggio con Antonini, che supera Frey da distanza ravvicinata. Poco dopo giunge il pari viola: Toni, probabilmente in posizione irregolare, scatta sulla fascia destra e mette in mezzo. Mutu ruba il tempo alla difesa senese e mette alle spalle di Manninger. Il risultato non cambia più sebbene vi siano numerose occasioni da entrambe le parti: bravi in molti casi i due portieri ad opporsi. Polemiche per l’arbitraggio. Mutu è fermato dinnanzi al portiere per dubbio offside; Locatelli è atterrato in area viola, ma l’arbitro lascia correre, tra le polemiche di Beretta, costretto a rinunciare alla sua presenza in panchina per varicella. Il Siena resta in corsa per il quarto posto, la Fiorentina raggiungono l’Ascoli in fondo.

Partita piacevole al ‘Granillo’ di Reggio Calabria, dove Reggina e Livorno pareggiano per due a due. Insolita stretta di mano tra i due capitani: si tratta dei fratelli Alessandro e Cristiano Lucarelli Prima dell’intervallo gli ospiti si trovano in vantaggio di due reti. Il primo gol dei toscani lo mette a segno Galante, che insacca sugli sviluppi di calcio da fermo. Il raddoppio porta la firma di Cristiano Lucarelli, che batte Pelizzoli e non esulta per rispetto del fratello. Nella ripresa Alessandro Lucarelli serve di testa Bianchi, che supera Amelia: settima rete stagionale per l’attaccante amaranto. Il gol del pari è firmato da un bolide di Leon su azione di corner. Il Livorno mantiene la quarta posizione, la Reggina si porta a quota uno (sarebbe ben più avanti senza penalizzazione).

Primo successo esterno per il Torino, che batte in trasferta l’Atalanta. Tutti i gol nella ripresa. Granata in rete con una conclusione deviata da Bernardini sul corpo di Rivalta. Gli ospiti raddoppiano con una bella progressione di Rosina, che supera il portiere in uscita con un pregevole pallonetto. Prima del fischio finale giunge anche la rete bergamasca con un colpo di testa del ‘solito’ Loria, difensore centrale più volte a segno durante la stagione, anche con reti pregevoli.

Il Catania supera per due a zero il Parma, reduce dalla vittoria in Uefa; partita equilibrata sino all’espulsione per somma d'ammonizioni di Grella. Poco dopo Corona riceve un contatto in area, forse veniale. Per l’arbitro è rigore , trasformato da Spinesi. Il raddoppio lo mette a segno Caserta, che supera da distanza ravvicinata De Lucia. I rossazzurri restano nelle parti medio-alte della classifica, mentre rimane in basso il Parma, alla nona sconfitta in campionato.

Vince in casa l’Empoli, che supera per uno a zero il Cagliari. Il gol decisivo lo mette a segno Vannucchi su calcio di punizione. Per il resto, i toscani sono a volte pericolosi in attacco, anche se il risultato lo mette in cassaforte il portiere Balli, autore di spettacolari interventi su Suazo, Langella e su un gran tiro da fuori di Pepe. Termina la striscia positiva dei sardi, che durava da dieci partite: un altro risultato utile avrebbe portato ad un record per i rossoblu. Rimane in una zona decisamente tranquilla l’Empoli di Cagni, che conferma anche di avere una straordinaria difesa.

Primo successo per il Chievo, che nell’anticipo supera per due a zero l’Udinese, reduce da una convincente vittoria. Autore delle due reti Obinna, che fa centro prima su azione, poi su penalty. Buona occasione per l’Udinese sui piedi di Di Natale, che tenta la conclusione a girare: la palla termina a lato.

Nell’altro anticipo torna al successo il Milan, che supera di misura il Messina. La rete decisiva la mette a segno Maldini. Continua la crisi realizzativa degli attaccanti, ancora una volta a secco. I rossoneri rimangono per il momento lontani dalla parte alta della classifica, ad oltre meno venti dai ‘cugini’ nerazzurri. Rimane invece in una posizione tranquilla la squadra di Giordano, autore sinora di un buon campionato.

Gabriele Farina