|
torna ai risultati
L’Inter supera un Palermo
condizionato dalle assenze, ma comunque combattivo. Continua lo show della Roma,
che si riprende dalla batosta in Champions con una prestazione da applausi.
Termina la striscia positiva del Cagliari, che durava da dieci partite. Bella
partita al ‘Barbera’ tra Palermo ed Inter. Prima dell’incontro, spettacolare
coreografia da parte dei tifosi palermitani, con il tocco finale dei ‘giochi di
fuoco ’. Dopo pochi minuti dall’inizio i milanesi vanno in vantaggio: Adriano
serve di petto Ibrahimovic, il quale scaglia un gran tiro da fuori che inganna
Fontana. La replica rosanero è affidata ad un tiro di Bresciano, terminato alto.
La squadra di Mancini, forte del vantaggio, è meglio disposta in campo e si
rende più volte pericolosa, in particolare con Adriano- ancora impreciso al
tiro- e con Stankovic, che tenta di beffare il portiere avversario con una
conclusione da centrocampo, finita a lato. Dall’altra parte Amauri non può
contare sull’aiuto dell’infortunato Di Michele, trovandosi molto spesso isolato
in avanti. L’attaccante sembra non godere della simpatia dell’arbitro Rosetti,
che gli fischia punizione contro anche quando tenta una rovesciata e riceve una
leggera spinta da Cordoba: meglio lasciare correre. Il bomber rosanero sarà poi
costretto ad abbandonare il campo per un una botta subita a centrocampo, forse a
palla lontana. Non prima però di aver realizzato sul finire del tempo il gol del
pari, con uno straordinario colpo d’esterno - su assist aereo di Bresciano - che
si insacca alle spalle di Julio Cesar. Nella ripresa sostituiti i marcatori
Amauri ed Ibrahimovic, vittima di un problema inguinale; al loro posto
Caracciolo e Crespo. L’Inter ha l’occasione di raddoppiare con un colpo di testa
di Materazzi su corner: Fontana si allunga, il pallone colpisce il palo prima di
essere allontanato da Corini. Il raddoppio giunge poco dopo, in modo beffardo:
Vieira ruba palla a Caracciolo con un’ostruzione; l’arbitro si porta il
fischietto alle labbra, ma non interviene. Sulla ripartenza Adriano (in versione
assist-man) scatta e serve allo stesso Vieira, il cui tiro, deviato da un
difensore, supera l’incolpevole Fontana. Forcing nel finale dei padroni di casa,
che colpiscono un palo su corner con Caracciolo, a Julio Cesar immobile. Bravo
poi lo stesso portiere brasiliano a respingere un tiro dal limite di Bresciano.
Terza sconfitta consecutiva per la squadra di Guidolin, che comunque non ha
demeritato al cospetto di una grande squadra. Nono successo di fila per la
formazione di Mancini (record per la squadra milanese), ancora imbattuta e
lontana quattro punti dalla seconda.
Continua a
vincere brillantemente la Roma, che supera la Sampdoria portandosi
al secondo posto. Quattro a due il risultato finale a ‘Marassi’. Ospiti in
vantaggio con Totti che supera Berti dopo uno scatto sul filo del fuorigioco. Il
pari blucerchiato arriva poco dopo con una conclusione da fuori di Volpi che
inganna Doni. Poco dopo i giallorossi raddoppiano con un violento tiro di
Perrotta sugli sviluppi di calcio da fermo. Il terzo gol lo segna sottomisura
Panucci, sempre più in versione goleador. Nella ripresa la Roma trova la quarta
rete con una perla di Totti: il capitano giallorosso, su assist di Cassetti,
conclude di sinistro al volo da posizione defilata. Palla nell’angolino basso
del secondo palo ed applausi a scena aperta anche dei tifosi liguri. Ritorna al
gol dopo la squalifica Flachi, che segna la seconda rete doriana su calcio di
rigore. La Roma supera il Palermo sia in classifica sia per il numero di reti
segnate. Rimane nella parte centrale della classifica la Sampdoria.
Vince anche la
Lazio, che supera un Ascoli agguerrito. I biancocelesti passano a
condurre con una conclusione sottomisura di Belleri, partito poco dietro la
difesa bianconera. Gli ospiti raggiungono il pari con una sfortunata deviazione
nella propria porta di Mauri. Prima dell’intervallo i padroni di casa si
riportano avanti con un’azione personale di Pandev, che supera due avversari e
mette alle spalle di Pagliuca. Nella ripresa trova la rete anche l’ex Foggia,
bravo a sfruttare un cross dalla fascia sinistra. I laziali si avvicinano alla
‘zona Europa ’, mentre rimangono in bassa classifica i marchigiani, ancora senza
vittorie in campionato.
Pareggiano per
uno ad uno Siena e Fiorentina nel derby del ‘Franchi’. I
bianconeri passano in vantaggio con Antonini, che supera Frey da distanza
ravvicinata. Poco dopo giunge il pari viola: Toni, probabilmente in posizione
irregolare, scatta sulla fascia destra e mette in mezzo. Mutu ruba il tempo alla
difesa senese e mette alle spalle di Manninger. Il risultato non cambia più
sebbene vi siano numerose occasioni da entrambe le parti: bravi in molti casi i
due portieri ad opporsi. Polemiche per l’arbitraggio. Mutu è fermato dinnanzi al
portiere per dubbio offside; Locatelli è atterrato in area viola, ma l’arbitro
lascia correre, tra le polemiche di Beretta, costretto a rinunciare alla sua
presenza in panchina per varicella. Il Siena resta in corsa per il quarto posto,
la Fiorentina raggiungono l’Ascoli in fondo.
Partita
piacevole al ‘Granillo’ di Reggio Calabria, dove Reggina e Livorno
pareggiano per due a due. Insolita stretta di mano tra i due capitani: si tratta
dei fratelli Alessandro e Cristiano Lucarelli Prima dell’intervallo gli ospiti
si trovano in vantaggio di due reti. Il primo gol dei toscani lo mette a segno
Galante, che insacca sugli sviluppi di calcio da fermo. Il raddoppio porta la
firma di Cristiano Lucarelli, che batte Pelizzoli e non esulta per rispetto del
fratello. Nella ripresa Alessandro Lucarelli serve di testa Bianchi, che supera
Amelia: settima rete stagionale per l’attaccante amaranto. Il gol del pari è
firmato da un bolide di Leon su azione di corner. Il Livorno mantiene la quarta
posizione, la Reggina si porta a quota uno (sarebbe ben più avanti senza
penalizzazione).
Primo successo
esterno per il Torino, che batte in trasferta l’Atalanta. Tutti i
gol nella ripresa. Granata in rete con una conclusione deviata da Bernardini sul
corpo di Rivalta. Gli ospiti raddoppiano con una bella progressione di Rosina,
che supera il portiere in uscita con un pregevole pallonetto. Prima del fischio
finale giunge anche la rete bergamasca con un colpo di testa del ‘solito’ Loria,
difensore centrale più volte a segno durante la stagione, anche con reti
pregevoli.
Il Catania
supera per due a zero il Parma, reduce dalla vittoria in Uefa; partita
equilibrata sino all’espulsione per somma d'ammonizioni di Grella. Poco dopo
Corona riceve un contatto in area, forse veniale. Per l’arbitro è rigore ,
trasformato da Spinesi. Il raddoppio lo mette a segno Caserta, che supera da
distanza ravvicinata De Lucia. I rossazzurri restano nelle parti medio-alte
della classifica, mentre rimane in basso il Parma, alla nona sconfitta in
campionato.
Vince in casa
l’Empoli, che supera per uno a zero il Cagliari. Il gol decisivo
lo mette a segno Vannucchi su calcio di punizione. Per il resto, i toscani sono
a volte pericolosi in attacco, anche se il risultato lo mette in cassaforte il
portiere Balli, autore di spettacolari interventi su Suazo, Langella e su un
gran tiro da fuori di Pepe. Termina la striscia positiva dei sardi, che durava
da dieci partite: un altro risultato utile avrebbe portato ad un record per i
rossoblu. Rimane in una zona decisamente tranquilla l’Empoli di Cagni, che
conferma anche di avere una straordinaria difesa.
Primo successo
per il Chievo, che nell’anticipo supera per due a zero l’Udinese,
reduce da una convincente vittoria. Autore delle due reti Obinna, che fa centro
prima su azione, poi su penalty. Buona occasione per l’Udinese sui piedi di Di
Natale, che tenta la conclusione a girare: la palla termina a lato.
Nell’altro
anticipo torna al successo il Milan, che supera di misura il Messina.
La rete decisiva la mette a segno Maldini. Continua la crisi realizzativa degli
attaccanti, ancora una volta a secco. I rossoneri rimangono per il momento
lontani dalla parte alta della classifica, ad oltre meno venti dai ‘cugini’
nerazzurri. Rimane invece in una posizione tranquilla la squadra di Giordano,
autore sinora di un buon campionato.
Gabriele Farina |