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Continuano a vincere l’Inter ed il Palermo, giunto
alla quinta vittoria consecutiva (primato eguagliato per la società); vince
anche la Roma, che supera un Milan sempre più in crisi di risultato.
L’Inter
supera due ad uno il Parma in trasferta nel posticipo. I nerazzurri si
rendono subito pericolosi con un bolide di Grosso che colpisce in pieno
l’incrocio dei pali. Passano pochi minuti e Ibrahimovic controlla il pallone al
limite dell’area, si volta e con una precisa conclusione trafigge Bucci. Il
portiere ducale, al rientro dopo l’infortunio subito in Coppa Uefa, sarà poi
costretto a lasciare il posto a De Lucia. I padroni di casa hanno una buona
occasione con Pisanu, che calcia a lato, prima di pareggiare con una girata di
sinistro di Budan su cui non arriva Julio Cesar. Prima dell’intervallo Crespo è
anticipato in extremis da Contini. Nella ripresa l’Inter spinge
sull’acceleratore, rendendosi spesso pericolosa dalle parti di De Lucia. Il
portiere gialloblù è più volte bravo ad intervenire, eccezionale addirittura su
un angolato colpo di testa di Cruz. I padroni di casa hanno l’occasione per
raddoppiare, ma Muslimovic calcia male dinnanzi al portiere avversario, credendo
forse di essere in fuorigioco. Grande opportunità anche per Ibrahimovic, che
calcia fuori dopo un tiro di Solari, deviato sul palo da De Lucia. Inter in gol
nei minuti di recupero: Gonzalez crossa in area, una deviazione favorisce Cruz;
il colpo di testa è respinto dall’estremo difensore gialloblù, che ben poco può
quando il pallone ritorna sui piedi dell’attaccante, che non ha difficoltà a
segnare. Sempre decisivo il bomber argentino, anche oggi subentrato dalla
panchina. Espulso poi per doppia ammonizione Ibrahimovic, reo di aver
allontanato, forse involontariamente, il pallone. Quarto successo consecutivo in
campionato per la squadra di Mancini; il Parma esce comunque a testa alta, dopo
aver disputato un buon incontro.
Il Palermo
batte tre a zero il Torino al ‘Renzo Barbera ’. Partita equilibrata
in avvio, con gli ospiti vicini al vantaggio con un tiro di Rosina, deviata sul
palo dal sempre sicuro Fontana. I padroni di casa si rendono insidiosi con le
conclusioni da fuori di Simplicio e Bresciano; c’è spazio poi per le proteste di
Corini, che lamenta un contatto in area mentre era sul punto di calciare e un
successivo fallo di mano da parte di un difensore torinista. L’arbitro non
fischia il rigore e ammonisce il giocatore rosanero per le proteste, che sarà
squalificato per la prossima gara (così come Biava). Dopo essersi resi
pericolosi con Di Michele, i siciliani passano in vantaggio: Simplicio recupera
un pallone sulla trequarti e serve Di Michele, il cui cross è toccato prima
dallo stesso centrocampista brasiliano, poi da capitan Corini, che insacca.
Sesto centro stagionale per il regista. Nella ripresa monologo rosanero, con i
granata che rimangono in partita solo sull’1-0; devono anzi ringraziare Comotto,
autore di uno spettacolare salvataggio sulla linea (o forse oltre) su una
conclusione di Simplicio deviata dopo un’azione dell’incontenibile Di Michele. I
due sono protagonisti del raddoppio palermitano; il primo serve l’attaccante,
che con naturalezza mette a sedere Abbiati e segna. La punta rosanero, pur
subendo un affaticamento muscolare nella circostanza, serve poi un invitante
assist per Amauri, che realizza la terza rete. Anche il brasiliano è alla sesta
marcatura stagionale, una in più rispetto Di Michele. Nel finale, occasione per
lo sfortunato Rosina, la cui violenta punizione è deviata dal portiere sulla
traversa. La squadra di Guidolin ottiene la nona vittoria in campionato; ancora
sconfitto il Toro di Zaccheroni, che si può consolare pensando al buon avvio di
partita.
Nell’anticipo
serale, la Roma s’impone contro il Milan a ‘S.Siro’, dove il
successo le mancava da venti anni (0-2 a tavolino). I giallorossi passano in
vantaggio con una girata in area di capitan Totti su assist di Taddei; distratta
nell’occasione la difesa rossonera. I padroni di casa attaccano, colpendo due
traverse con Oliveira e Seedorf, oltre all’opposizione di un reattivo Doni. Il
pari giunge con una conclusione al volo di Brocchi (chiamato a sostituire
Gattuso, assente per infortunio) che s’insacca all’angolino basso. La gara
rimane intensa sino ai minuti finali, in cui gli ospiti trovano la rete del
decisivo vantaggio. Aquilani serve con un passaggio lezioso ma efficace (la
cosiddetta ‘arabona') Sonetto, che dal limite dell’area passa all’accorrente
Totti, che di testa supera Dida, in campo nonostante una lombalgia. Secondo gol
della serata per il capitano, nono complessivamente segnato alla formazione
milanese. La Roma mantiene le distanze dalla vetta, confermando il bel gioco
espresso dall’inizio del campionato; quarta sconfitta (terza casalinga) in
cinque incontri per il Milan, che al di là di polemiche arbitrali e
recriminazioni su determinati episodi non sembra la squadra brillante degli
scorsi anni. Basti pensare che, non considerando ogni penalizzazione, la squadra
sarebbe a quindici punti, a pari punti con la Reggina e a dodici punti dalla
testa della classifica.
La
Fiorentina sconfigge tre ad uno l’Atalanta nell’altro anticipo.
Partita molto combattuta: i viola sono, infatti, passati in svantaggio e solo
nei minuti finali sono riusciti ad ottenere il successo. Ospiti in gol con
Migliaccio, più lesto di tutti sugli sviluppi di un calcio di punizioni. I
toscani trovano immediatamente il pari con Montolivo, che sfrutta un assist di
Pazzini per battere Calderoni. I padroni di casa, ancora privi dell’infortunato
Toni, si spingono molto spesso in avanti nella ripresa alla ricerca del
vantaggio. Allo scadere è Pazzini con un’azione personale i suoi, prima di
raddoppiare pochi minuti dopo. La Fiorentina riscatta così la sconfitta
dell’‘Olimpico’; cede invece l’Atalanta dopo il successo di Bergamo contro il
Milan.
La Lazio
dilaga in casa contro l’Udinese: cinque a zero lo score finale per i
biancocelesti, autori di una prova convincente. Ospiti pericolosi in avvio con
una conclusione fuori bersaglio di Iaquinta, prima di soccombere agli attacchi
laziali. I padroni di casa passano in vantaggio con Rocchi, il cui pallonetto
supera De Sanctis prima che Coda tenti senza esito di evitare che il pallone
entri. Il raddoppio è siglato da un colpo di testa dell’ex Mauri su calcio di
punizione. Nella ripresa è di nuovo lo stesso Mauri a trovare la rete, con una
conclusione al volo che supera nuovamente il portiere friulano. Il quale è poi
sorpreso da una precisa punizione di Oddo, che realizza il 4-0. L’ultimo gol è
siglato ancora da Rocchi, ancora con un pallonetto. Torna al successo la Lazio
dopo qualche ultima prestazione opaca; l’Udinese incappa nella terza sconfitta
consecutiva, restando peraltro a secco di reti così come accaduto negli scorsi
due incontri.
Vince ancora
il Catania, che supera tre a due il Livorno al ‘Cibali '. I
rossazzurri tornano nel proprio stadio dopo la squalifica dovuta agli scontri
nel derby. Siciliani in vantaggio con un tiro sottomisura di Spinesi che coglie
controtempo Amelia. Sul finire del primo tempo gli ospiti trovano il pari:
Bakayoko ruba palla ad Edusei, supera due difensori e di sinistro scaglia alle
spalle di Pantanelli. I livornesi passano a condurre con il primo gol in serie A
di Paulinho, che colpisce sugli sviluppi di un corner dalla destra. Subito dopo
i padroni di casa pareggiano, con una conclusione dal limite di Caserta,
anch’egli al primo centro nella massima serie. Nel finale arriva il gol di
Corona, che sfrutta una respinta del portiere livornese. Continua il buon
momento di forma della squadra allenata da Marino, che nelle ultime cinque gare
hanno conquistato undici punti, frutto di tre vittorie e due pareggi. Seconda
sconfitta esterna consecutiva per il Livorno, raggiunto proprio dal Catania in
classifica.
Il Siena
cede a sorpresa in casa contro la Reggina. I bianconeri danno
l’impressione di poter passare in vantaggio, in particolare quando D’Aversa
coglie in pieno l’incrocio dei pali, prima che Bogdani segni in offside.
Tuttavia i calabresi trovano la rete su calcio di rigore, causato da un
contrasto subito da Mesto in area; del bomber amaranto Bianchi la
trasformazione. Il Siena rimane al quarto posto( condiviso con altre tre
formazioni), mostrando però i limiti sin qui espressi in casa, dove ha ottenuto
due punti nelle ultime tre gare. La Reggina ottiene tre punti importanti e
raggiunge l’annullamento della penalizzazione.
Pareggiano due
a due Messina e Cagliari. Al ‘San Filippo’ i padroni di casa vanno
in gol con una punizione dalla lunga distanza di Cordova, al secondo centro
consecutivo, che sorprende Chimenti. Ad inizio ripresa i sardi pareggiano con
Esposito, che realizza la prima rete stagionale con una conclusione ravvicinata.
I giallorossi raddoppiano con Riganò, che controlla la sfera in area, supera due
avversari e scaglia alle spalle del portiere rossoblù. Ottavo centro per
l’attaccante siciliano. Nel finale il pareggio-beffa dei sardi; Conti effettua
un tiro-cross dal limite (cercando forse di servire un compagno), su cui Storari
non riesce ad arrivare. Secondo pari di fila per i siciliani, che per la seconda
volta di fila vengono rimontati dal vantaggio iniziale; continua a non perdere
il Cagliari, la cui ‘striscia ’ senza sconfitte dura ormai da nove turni (una
vittoria, otto pareggi.
Netto successo
della Sampdoria, che supera di slancio il Chievo. Tre a zero il
risultato finale a ‘Marassi’; padroni di casa in vantaggio con un colpo di testa
di Bonazzoli che salta più in alto del suo diretto avversario e batte Sicignano.
Il raddoppio è realizzato da uno straordinario tiro da fuori di Quagliarella;
l’ex attaccante granata realizza anche la rete del definitivo 3-0, sfruttando
una grave indecisione in area clivense. I blucerchiati reagiscono con forza dopo
le due sconfitte a Cagliari e Palermo; i gialloblù continuano a non convincere
neppure dopo l’arrivo di Del Neri, rimanendo in bassa classifica senza nemmeno
una vittoria all’attivo.
Ancora a secco
di vittorie anche l’Ascoli, sconfitto uno a zero in casa dall’Empoli.
Di Buscè la rete decisiva per i toscani, che rimangono nella parte medio-alta
della classifica, mostrando di poter svolgere il ruolo di ‘outsider ’. Ancora a
quattro punti i marchigiani, che restano quart’ultimi a tre lunghezze dal Milan.
Gabriele Farina |