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Vincono in casa le tre formazioni di testa,
mantenendo invariate le distanze reciproche e guadagnando tre punti sul Milan,
sconfitto a Bergamo.
L’Inter
batte due a zero l’Ascoli, non senza qualche apprensione. Ospiti vicini
al vantaggio con Bjelanovic, prima che Ibrahimovic s’involi sulla fascia, superi
tre avversari prima di servire Crespo; l’attaccante sbaglia la conclusione, ma è
lesto Zanetti ad insaccare a due passi da Pagliuca. I marchigiani non ripiegano,
tentano qualche sortita e costringono spesso i nerazzurri al fuorigioco. Nella
ripresa la musica non cambia. Ospiti vicini al pari in diverse occasioni, in
particolare con un tiro dell’altro Zanetti in campo (Paolo) che si spegne di
poco a lato. I milanesi raddoppiano con una sfortunata deviazione di Cudini, che
anticipa Crespo (libero di calciare a botta sicura) infilando la propria porta.
I bianconeri potrebbero accorciare le distanze, ma è bravo Julio Cesar ad
opporsi ad un rigore di Fini e ad un colpo di testa di Bjelanovic. L’Ascoli
disputa un buon incontro, senza però guadagnare alcun punto; la squadra è ancora
in cerca del primo successo. Sorride invece l’Inter, ancora imbattuta in
campionato e sempre al vertice della classifica.
Il Palermo
supera due a zero la Sampdoria, in una gara a tratti avvincente. I
padroni di casa vanno vicini al vantaggio prima con un rasoterra da fuori di Di
Michele, poi con una combinazione dello stesso attaccante con Simplicio, il
quale tira di poco a lato. Da parte loro gli ospiti sviluppano il loro gioco
offensivo con cross dalla trequarti, facili preda di Fontana. I rosanero passano
a condurre con un calcio di punizione di Corini su cui poco può l’ex Terlizzi,
piazzato sulla linea. Quinto centro stagionale per il centrocampista, che
raggiunge così Amauri. I blucerchiati, ben ordinati in fase difensiva, non
riescono a rendersi pericolosa in attacco; gran merito è da attribuire alla
difesa a tre siciliana, reattiva e ben coperta da un folto centrocampo. Nella
ripresa i genovesi attaccano a testa bassa, lasciando spesso spazio per le
ripartenze. Il Palermo gestisce il risultato, creando occasioni, che partono
quasi sempre dai piedi di Amauri, trovando il raddoppio con Zaccardo, abile a
sfruttare un rimpallo per superare Castellazzi e Terlizzi; il difensore è di
nuovo nel posto giusto, ma non riesce a respingere. Gli ospiti non incidono;
dubbi per due segnalazioni d’offside a Di Michele ed Amauri. La Samp incappa nel
secondo stop consecutivo; ottava vittoria (quarta consecutiva ) per la squadra
di Guidolin, che ‘ vendica ’ la sconfitta di due anni fa a Genova. L’uno a zero
raggiunto al novantesimo con un rigore quantomeno dubbio che non consentì di
fatto ai rosanero di approdare in zona Champions sembra adesso un lontano
ricordo per una formazione che per la prima volta dall’inizio riesce anche a non
subire gol in casa.
La Roma
non perde contatto dal duo di testa, sconfiggendo tre ad uno la Fiorentina.
Nel primo tempo partenza-sprint dei viola, che cercano subito di comprimere i
giallorossi nella loro area. Gli ospiti passano in vantaggio con un tiro di
Uijfalusi su una azione di calcio d’angolo. I toscani sembrano poter
controllare, prima dell’invenzione di De Rossi; il centrocampista vince un
contrasto e scaglia un tiro dalla lunga distanza che sembra sorprendere
leggermente Frey. La prima frazione si chiude così in pareggio; nella seconda
buona prova di forza della Roma, che impone il suo ritmo di gioco, realizzando
le altre due reti con due tiri di prima intenzione di Taddei. La Fiorentina si
rende pericolosa con una conclusione di Donadel che termina sui tabelloni
pubblicitari. I padroni di casa però dominano, sfiorando un’altra rete con una
conclusione di De Rossi e una punizione di Totti, che colpisce il palo. La Roma
torna al successo in casa dopo i passi falsi contro Chievo ed Ascoli, mantenendo
quattro punti di distanza dalle capolista. La Fiorentina perde ancora dopo la
sconfitta con il Palermo, rimanendo a zero punti in classifica.
L’Atalanta
sconfigge il Milan per due a zero in un derby incandescente. I nerazzurri
giocano alla pari contro i più quotati avversari, rendendosi subito pericolosi
con un tiro da fuori di Ventola, di poco a lato. Dall’altra parte Kakà, ancora
una volta il più pericoloso dei suoi, è ben contrastato dalla retroguardia
bergamasca. Buon lavoro anche per l’estremo difensore Calderoni, più volte
chiamato in causa,in particolare sul brasiliano e su una punizione di Pirlo. Nel
primo tempo dubbio contatto Tissone-Bonera: per l’arbitro non si tratta di
rigore. Nella ripresa i padroni di casa passano in vantaggio, con Ventola, che
calcia al volo di sinistro superando Dida. Gli ospiti si riversano all’attacco,
senza esito. Ancora polemiche per i milanesi quando l’arbitro fischia prima un
penalty per una caduta di Gourcuff in area, poi assegna punizione agli
atalantini su segnalazione del guardialinee. Critiche acuite dal fatto che, se
l’azione fosse continuata, il Milan avrebbe forse pareggiato con un’autorete, su
cui sembrava sorpreso il portiere. Nel finale, occasione per Kakà, il cui
sinistro è parato da Calderoni, prima che Soncin realizzi il suo primo gol in A
con un tiro a rientrare che supera Dida, complice una deviazione di Simic. L’Atalanta
vince comunque con merito, confermando il proprio valore; terza sconfitta negli
ultimi quattro incontri di campionato per il Milan, già attardato di diciassette
lunghezze (nove non tenendo conto della penalizzazione) dalla vetta.
Pareggio per
due a due tra Siena e Parma nell’anticipo pomeridiano; toscani
capaci di rimontare lo 0-2 emiliano. I gialloblu realizzano la prima rete con
Morfeo, che supera Manninger sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. Il
secondo gol lo mette a segno Budan con un tiro, su cui non è incisiva la
respinta del portiere senese. I toscani non alzano però bandiera bianca: Bogdani
segna una prima volta, prima di realizzare nei minuti di recupero il gol della
parità, in sospetta posizione irregolare.
Il Catania
batte in trasferta la Reggina nell’altro anticipo. Partita equilibrata,
con occasioni da ambo le parti. Gli amaranto si rendono pericolosi con Amoruso,
sul cui tiro è molto reattivo Pantanelli ad opporsi. I siciliani trovano il gol
decisivo con una conclusione mancina di Corona sugli sviluppi di calcio da
fermo. La squadra calabrese esce sconfitta dal ‘Granillo ’ per la prima volta in
questo campionato; continua il buon momento dei siciliani, al quarto risultato
utile consecutivo (due vittorie, due pareggi).
Uno ad uno tra
Torino e Messina. Allo stadio ‘Olimpico ’ i granata vanno vicini
alla rete più volte, in particolare con una traversa di Fiore ed un palo di
Stellone. Gli ospiti tuttavia trovano il vantaggio, con uno straordinario tiro
da fuori di Cordova, su cui appare incolpevole Abbiati. Nella ripresa giunge la
rete della parità con una conclusione di Stellone, lasciato libero di colpire in
area su corner. Il risultato non cambia più; un pareggio che accontenta
maggiormente i siciliani, che si trovano in una posizione sicuramente più
tranquilla dei torinesi.
Vince il
Livorno, che sconfigge uno a zero in casa l’Udinese. Partita povera
d’emozioni, con gli ospiti che si rendono insidiosi con una girata di Di Natale,
controllata dal portiere Amelia; quest’ultimo, autore del gol del pareggio
giovedì in Coppa Uefa, oggi si è limitato alla normale amministrazione. Non ha
dovuto compiere prodigi nemmeno il collega De Sanctis, superato solo dalla botta
di Bakayoko che sbatte sul palo, prima d’insaccarsi alle sue spalle. Torna al
successo la squadra toscana dopo due gare; secondo stop per i friulani dopo la
sconfitta interna con la Roma.
Pari al
‘Castellani’ tra Empoli e Lazio. I biancocelesti passano in
vantaggio con Pandev: l’attaccante macedone scatta forse oltre la linea toscana
e, tutto solo, batte Balli in uscita. I padroni di casa riescono a trovare il
pareggio a dieci minuti dal novantesimo,seppur giochino in nove, con una
pregevole girata di Vannucchi su cui non riesce ad arrivare l’incolpevole
Peruzzi. Quinta partita consecutiva senza vittorie per i laziali, quarto
pareggio di fila per la squadra di Cagni.
Zero a zero
tra Chievo e Cagliari. Al ‘Bentegodi ’ i padroni di casa si
rendono pericolosi con Tiribocchi, rischiando di subire la rete dello 0-1 con
Esposito, lanciato da un’azione di contropiede di Suazo. I sardi portano così a
termine l’ottava gara di seguito senza sconfitte; due punti in quattro gare per
la gestione Del Neri alla guida dei gialloblu, che restano malinconicamente in
zona retrocessione.
Gabriele Farina |