Il Commento alla 10ª giornata di Gabriele Farina

 

I bergamaschi s’impongono sul Milan. La Roma non molla
Vincono Inter e Palermo, sorpresa Atalanta
Cadono di nuovo Fiorentina ed Udinese. Grande cuore Empoli

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Vincono in casa le tre formazioni di testa, mantenendo invariate le distanze reciproche e guadagnando tre punti sul Milan, sconfitto a Bergamo.

L’Inter batte due a zero l’Ascoli, non senza qualche apprensione. Ospiti vicini al vantaggio con Bjelanovic, prima che Ibrahimovic s’involi sulla fascia, superi tre avversari prima di servire Crespo; l’attaccante sbaglia la conclusione, ma è lesto Zanetti ad insaccare a due passi da Pagliuca. I marchigiani non ripiegano, tentano qualche sortita e costringono spesso i nerazzurri al fuorigioco. Nella ripresa la musica non cambia. Ospiti vicini al pari in diverse occasioni, in particolare con un tiro dell’altro Zanetti in campo (Paolo) che si spegne di poco a lato. I milanesi raddoppiano con una sfortunata deviazione di Cudini, che anticipa Crespo (libero di calciare a botta sicura) infilando la propria porta. I bianconeri potrebbero accorciare le distanze, ma è bravo Julio Cesar ad opporsi ad un rigore di Fini e ad un colpo di testa di Bjelanovic. L’Ascoli disputa un buon incontro, senza però guadagnare alcun punto; la squadra è ancora in cerca del primo successo. Sorride invece l’Inter, ancora imbattuta in campionato e sempre al vertice della classifica.

Il Palermo supera due a zero la Sampdoria, in una gara a tratti avvincente. I padroni di casa vanno vicini al vantaggio prima con un rasoterra da fuori di Di Michele, poi con una combinazione dello stesso attaccante con Simplicio, il quale tira di poco a lato. Da parte loro gli ospiti sviluppano il loro gioco offensivo con cross dalla trequarti, facili preda di Fontana. I rosanero passano a condurre con un calcio di punizione di Corini su cui poco può l’ex Terlizzi, piazzato sulla linea. Quinto centro stagionale per il centrocampista, che raggiunge così Amauri. I blucerchiati, ben ordinati in fase difensiva, non riescono a rendersi pericolosa in attacco; gran merito è da attribuire alla difesa a tre siciliana, reattiva e ben coperta da un folto centrocampo. Nella ripresa i genovesi attaccano a testa bassa, lasciando spesso spazio per le ripartenze. Il Palermo gestisce il risultato, creando occasioni, che partono quasi sempre dai piedi di Amauri, trovando il raddoppio con Zaccardo, abile a sfruttare un rimpallo per superare Castellazzi e Terlizzi; il difensore è di nuovo nel posto giusto, ma non riesce a respingere. Gli ospiti non incidono; dubbi per due segnalazioni d’offside a Di Michele ed Amauri. La Samp incappa nel secondo stop consecutivo; ottava vittoria (quarta consecutiva ) per la squadra di Guidolin, che ‘ vendica ’ la sconfitta di due anni fa a Genova. L’uno a zero raggiunto al novantesimo con un rigore quantomeno dubbio che non consentì di fatto ai rosanero di approdare in zona Champions sembra adesso un lontano ricordo per una formazione che per la prima volta dall’inizio riesce anche a non subire gol in casa.

La Roma non perde contatto dal duo di testa, sconfiggendo tre ad uno la Fiorentina. Nel primo tempo partenza-sprint dei viola, che cercano subito di comprimere i giallorossi nella loro area. Gli ospiti passano in vantaggio con un tiro di Uijfalusi su una azione di calcio d’angolo. I toscani sembrano poter controllare, prima dell’invenzione di De Rossi; il centrocampista vince un contrasto e scaglia un tiro dalla lunga distanza che sembra sorprendere leggermente Frey. La prima frazione si chiude così in pareggio; nella seconda buona prova di forza della Roma, che impone il suo ritmo di gioco, realizzando le altre due reti con due tiri di prima intenzione di Taddei. La Fiorentina si rende pericolosa con una conclusione di Donadel che termina sui tabelloni pubblicitari. I padroni di casa però dominano, sfiorando un’altra rete con una conclusione di De Rossi e una punizione di Totti, che colpisce il palo. La Roma torna al successo in casa dopo i passi falsi contro Chievo ed Ascoli, mantenendo quattro punti di distanza dalle capolista. La Fiorentina perde ancora dopo la sconfitta con il Palermo, rimanendo a zero punti in classifica.

L’Atalanta sconfigge il Milan per due a zero in un derby incandescente. I nerazzurri giocano alla pari contro i più quotati avversari, rendendosi subito pericolosi con un tiro da fuori di Ventola, di poco a lato. Dall’altra parte Kakà, ancora una volta il più pericoloso dei suoi, è ben contrastato dalla retroguardia bergamasca. Buon lavoro anche per l’estremo difensore Calderoni, più volte chiamato in causa,in particolare sul brasiliano e su una punizione di Pirlo. Nel primo tempo dubbio contatto Tissone-Bonera: per l’arbitro non si tratta di rigore. Nella ripresa i padroni di casa passano in vantaggio, con Ventola, che calcia al volo di sinistro superando Dida. Gli ospiti si riversano all’attacco, senza esito. Ancora polemiche per i milanesi quando l’arbitro fischia prima un penalty per una caduta di Gourcuff in area, poi assegna punizione agli atalantini su segnalazione del guardialinee. Critiche acuite dal fatto che, se l’azione fosse continuata, il Milan avrebbe forse pareggiato con un’autorete, su cui sembrava sorpreso il portiere. Nel finale, occasione per Kakà, il cui sinistro è parato da Calderoni, prima che Soncin realizzi il suo primo gol in A con un tiro a rientrare che supera Dida, complice una deviazione di Simic. L’Atalanta vince comunque con merito, confermando il proprio valore; terza sconfitta negli ultimi quattro incontri di campionato per il Milan, già attardato di diciassette lunghezze (nove non tenendo conto della penalizzazione) dalla vetta.

Pareggio per due a due tra Siena e Parma nell’anticipo pomeridiano; toscani capaci di rimontare lo 0-2 emiliano. I gialloblu realizzano la prima rete con Morfeo, che supera Manninger sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. Il secondo gol lo mette a segno Budan con un tiro, su cui non è incisiva la respinta del portiere senese. I toscani non alzano però bandiera bianca: Bogdani segna una prima volta, prima di realizzare nei minuti di recupero il gol della parità, in sospetta posizione irregolare.

Il Catania batte in trasferta la Reggina nell’altro anticipo. Partita equilibrata, con occasioni da ambo le parti. Gli amaranto si rendono pericolosi con Amoruso, sul cui tiro è molto reattivo Pantanelli ad opporsi. I siciliani trovano il gol decisivo con una conclusione mancina di Corona sugli sviluppi di calcio da fermo. La squadra calabrese esce sconfitta dal ‘Granillo ’ per la prima volta in questo campionato; continua il buon momento dei siciliani, al quarto risultato utile consecutivo (due vittorie, due pareggi).

Uno ad uno tra Torino e Messina. Allo stadio ‘Olimpico ’ i granata vanno vicini alla rete più volte, in particolare con una traversa di Fiore ed un palo di Stellone. Gli ospiti tuttavia trovano il vantaggio, con uno straordinario tiro da fuori di Cordova, su cui appare incolpevole Abbiati. Nella ripresa giunge la rete della parità con una conclusione di Stellone, lasciato libero di colpire in area su corner. Il risultato non cambia più; un pareggio che accontenta maggiormente i siciliani, che si trovano in una posizione sicuramente più tranquilla dei torinesi.

Vince il Livorno, che sconfigge uno a zero in casa l’Udinese. Partita povera d’emozioni, con gli ospiti che si rendono insidiosi con una girata di Di Natale, controllata dal portiere Amelia; quest’ultimo, autore del gol del pareggio giovedì in Coppa Uefa, oggi si è limitato alla normale amministrazione. Non ha dovuto compiere prodigi nemmeno il collega De Sanctis, superato solo dalla botta di Bakayoko che sbatte sul palo, prima d’insaccarsi alle sue spalle. Torna al successo la squadra toscana dopo due gare; secondo stop per i friulani dopo la sconfitta interna con la Roma.

Pari al ‘Castellani’ tra Empoli e Lazio. I biancocelesti passano in vantaggio con Pandev: l’attaccante macedone scatta forse oltre la linea toscana e, tutto solo, batte Balli in uscita. I padroni di casa riescono a trovare il pareggio a dieci minuti dal novantesimo,seppur giochino in nove, con una pregevole girata di Vannucchi su cui non riesce ad arrivare l’incolpevole Peruzzi. Quinta partita consecutiva senza vittorie per i laziali, quarto pareggio di fila per la squadra di Cagni.

Zero a zero tra Chievo e Cagliari. Al ‘Bentegodi ’ i padroni di casa si rendono pericolosi con Tiribocchi, rischiando di subire la rete dello 0-1 con Esposito, lanciato da un’azione di contropiede di Suazo. I sardi portano così a termine l’ottava gara di seguito senza sconfitte; due punti in quattro gare per la gestione Del Neri alla guida dei gialloblu, che restano malinconicamente in zona retrocessione.

Gabriele Farina