Il Commento alla 9ª giornata di Gabriele Farina

 

La Roma espugna Udine, Siena solo al quarto posto.
All’Inter il derby di Milano, colpo Palermo
Primi tre punti per il Cagliari. Pari per Lazio e Torino.

Chievo: altro k.o.

torna ai risultati

Continua la fuga in tandem per Inter e Palermo, che s’ impongono sulle grandi deluse dell’arbitrato: Milan e Fiorentina.

Match spettacolare a ‘San Siro ’, nel classico derby tra Milan ed Inter giocato nella serata di sabato. Nerazzurri in vantaggio con un preciso colpo di testa dell’ex Crespo su cross dalla trequarti. Dopo pochi minuti giunge il raddoppio, con una precisa conclusione da fuori di Stankovic su cui appare incolpevole Dida. I rossoneri giocano con grinta, ma senza riuscire a creare seri pericoli alla porta di Julio Cesar, a parte una gran conclusione del connazionale Kakà, sul quale è bravo il portiere. La squadra di Ancelotti subisce anzi il terzo gol ad inizio ripresa con un tiro da fuori di Ibrahimovic. Seedorf accorcia le distanze, ma su cross di Figo Materazzi realizza imperiosamente di testa la rete del quattro ad uno. Per l’esultanza (solleva la maglia portandola sulla testa) il difensore azzurro incorre nel secondo giallo, venendo così espulso. Reazione d’orgoglio nel finale dei rossoneri, incoraggiati anche dalla superiorità numerica. Gilardino cancella il suo ‘zero ’ dai gol all’attivo, trafiggendo il portiere nerazzurro con una girata di testa. Quest’ultimo diviene ben presto il protagonista del finale, opponendosi a diversi attacchi avversari. Nel primo minuto del recupero Kakà sigla la rete che riporta la sua squadra ad una sola distanza dai campioni d’Italia. Il risultato tuttavia non cambia più. Seconda delusione settimanale per il Milan, dopo la mancata cancellazione o diminuzione dei punti di penalità inflitti al club; l’Inter si aggiudica con merito il derby, con uno strascico di polemiche dopo il fischio conclusivo. In particolare, critico verso il proprio tecnico Vieira, che chiede la sostituzione per infortunio senza essere però accontentato da Mancini, che lo ritiene indispensabile seppure sia claudicante.

Se l’Inter è da applausi, non è da meno la squadra di Guidolin. Il Palermo soffre al ‘Franchi’ contro una Fiorentina più aggressiva che mai (anche a causa del ‘dopo-sentenza ’), riuscendo comunque ad ottenere i tre punti, mantenendo la testa della classifica. Rosanero in vantaggio con una straordinaria progressione di Amauri, che supera due avversari a centrocampo e serve d’esterno un pallone con il contagiri a Di Michele; l’attaccante lascia rimbalzare la sfera, poi piazza il pallone sul secondo palo, battendo Frey. I viola reagiscono prima con un tiro da fermo dalla lunga distanza di Mutu, su cui è bravo Fontana, che non vedere partire la palla, poi con conclusione alta del grande ex Toni, oggi non in forma e raramente pericoloso. Poco dopo Mutu serve Pasqual, che controlla e tira in porta: il portiere respinge, ma la palla colpisce in testa Barzagli (fiorentino doc), e s’infila beffarda nel sacco: uno ad uno. Kroldrup ha poi l’occasione per raddoppiare con una conclusione sottomisura, ma è reattivo Fontana. Dall’altra parte Di Michele supera due avversari con un pallonetto e scaglia un destro su cui è bravo il portiere francese; sulla respinta Amauri centra il palo da posizione defilata. Nel secondo tempo i viola si riversano in avanti, pareggiando il conto dei legni con un tiro di sinistro di Montolivo, sulla cui percussione pochi minuti dopo è bravo ad opporsi Fontana. Insidioso Mutu con i calci da fermo: in una prima occasione eccezionale intervento del portiere rosanero, che devia sulla traversa un tiro sporcato dalla barriera; in una seconda pallone fuori di nulla. Gli ospiti non rinunciano a giocare, trovando in contropiede il gol del due ad uno: cross dalla fascia destra di Zaccardo, ottimo colpo di testa di Amauri, che scaglia il pallone alle spalle di Frey, che riesce soltanto a toccare. Nei minuti finali la Fiorentina pareggia con Mutu, abile a sfruttare un’incursione di un compagno, lasciato solo nella circostanza. Il Palermo ottiene tuttavia il terzo e definitivo vantaggio con Amauri,in giornata di grazia; l’attaccante scatta dalla linea laterale, dribbla due avversari e segna al novantesimo.Guidolin può esultare e scaricare la sua tensione. Continua lo straordinario momento dei suoi uomini, capaci di trionfare a Milano, Roma e Firenze, e che viaggiano con il record di ‘un punto ogni gol’ (21 reti, altrettanti punti). Onore comunque a Prandelli e alla sua squadra, che sarebbe quarta senza la penalizzazione.

Torna al successo la Roma, che nell’altro anticipo sconfigge al ‘Friuli’ l’Udinese, costringendola al primo stop interno. Partita non bellissima, molto combattuta dalle due formazioni. Poche chance da ambo le parti, con i portieri che spesso si limitano alla normale amministrazione. I giallorossi segnano il gol decisivo con Ferrari, abile a sfruttare un rimpallo nell’area avversaria e a battere De Sanctis. I bianconeri reagiscono cercando il pari, ma non riescono e superare un attento Doni. Rischiano invece di subire la seconda rete con un tiro di Pizarro, di poco a lato. La Roma torna al successo dopo i due pareggi interni consecutivi con Chievo ed Ascoli. Vittoria particolare per il tecnico Spalletti, ex allenatore dei friulani. L’Udinese si ferma in casa dopo il pari di Empoli, perdendo la quarta posizione.

Al suo posto un’altra squadra bianconera, il Siena, che vince ad Ascoli per uno a zero. La squadra di Tesser gioca con orgoglio, nonostante siano ancora senza successi in campionato e siano stati un’ora in inferiorità. Gli ospiti trovano il gol nella ripresa con una spettacolare conclusione del neo-entrato Codrea; i padroni di casa non ci stanno e provano ad agguantare il pari: bravo Manninger in più di un’occasione, la difesa quando il portiere è battuto. Nel finale avanza anche Pagliuca, senza esito. Terza vittoria consecutiva per la squadra di Beretta, ancora imbattuta in trasferta e che in passato non aveva mai superato l’Ascoli in trasferta. Seconda sconfitta in casa per i marchigiani, il cui presidente è contestato nel finale da alcuni tifosi locali.

Prima affermazione per il Cagliari, che supera tra le mura amiche la Sampdoria. Rossoblu che segnano con una punizione del figlio d’arte Conti; pallone che passa attraverso la barriera, Castellazzi battuto. I blucerchiati tentano il pareggio con un acrobatico tiro da fuori di Quagliarella, finito a lato. Nel secondo tempo ospita all’attacco, anche se le azioni più pericolose le crea la formazione di casa in contropiede. Successo meritato per la formazione di Giampaolo, che ‘vendica ’ il pari subito nel finale a Bergamo. Samp sconfitta per la seconda volta di fila in trasferta e per la prima volta in campionato non va a segno.

Vince anche il Messina, che al ‘San Filippo’ supera in rimonta il Chievo. I padroni di casa, dopo una rete annullata per fuorigioco a Riganò, vanno in svantaggio: triangolazione Tiribocchi-Pellissier- Tiribocchi e conclusione dal limite di quest’ultimo, sulla quale non arriva Storari. Prima dell’intervallo Riganò pareggia i conti con un tiro sottomisura; settimo centro stagionale per il bomber di Lipari. Nella ripresa la gara si accende, i giocatori s’innervosiscono; quando però sembra che il match si concluda in pareggio,all’ultimo minuto il Messina sigla il gol-vittoria. Marcatore Floccari, che in precedenza aveva chiesto il cambio, che il tecnico non ha potuto concedere, avendo già fatto tre sostituzioni. Il Messina si porta a ridosso della zona- Europa; per il Chievo un punto in tre gare e situazione in classifica sempre più critica.

Pareggiano invece Catania e Torino. Sul neutro di Bari rossazzurri vanno in vantaggio, con un dubbio calcio di rigore trasformato da Spinesi dopo un dubbio fallo di Cioffi. I siciliani hanno più volte la possibilità di pareggiare, ma Abbiati fa buona guardia. Da parte sua anche Pantanelli compie qualche intervento, prima di essere battuto dal tocco di Franceschini sugli sviluppi di un calcio di punizione.

Zero a zero all’ ‘Olimpico ’ tra Lazio e Reggina; i biancocelesti dominano l’incontro, non trovando però la rete, complice anche un super Pelizzoli; il portiere ex Roma si esalta con diverse parate, in particolare su Mauri. Negli ultimi minuti gli amaranto tentano il colpo con Amoruso, ma Peruzzi è pronto ad opporsi.

Il Parma sconfigge per tre ad uno l’Atalanta al ‘Tardini’. Match equilibrato, condizionato da due episodi sfavorevoli ai bergamaschi. Emiliani in vantaggio dopo un errore del portiere ospite, che consente all’ex Budan di segnare a porta vuota:l’attaccante non esulta per rispetto dei precedenti compagni. Nella ripresa giunge il pareggio del solito Doni, giocatore che tiene una media di una rete a partita. I gialloblu passano in vantaggio con un rigore inesistente, fischiato per fallo di mano di Loria: il difensore tocca il pallone di pancia. La trasformazione porta la firma di Grella. Con una ripartenze giunge anche il terzo gol per i ducali, segnato da Muslimovic. Ducali al secondo successo in campionato, dopo l’affermazione interna con l’Ascoli. Per l’Atalanta una sconfitta che lascia l’amaro in bocca per come è maturata.

Pareggio a reti bianche tra Livorno ed Empoli nel posticipo. Partita equilibrata, a tratti piacevole; il Livorno tenta di imporre il proprio gioco, andando vicino alla rete con una conclusione da fuori di Filippini. L’Empoli si rende anch’esso pericoloso in avanti, in particolare con Raggi, la cui conclusione angolata è ben respinta da Amelia. Molto lavoro, ma poche occasioni per i bomber Lucarelli e Saudati. Bakayoko si produce invece in una pregevole sforbiciata, che scheggia il palo alla sinistra di Balli. Terzo derby al ‘Picchi ’ per il Livorno, che è l’unica squadra a non avere ancora subito una rete in casa (una sola quella segnata, contro la Fiorentina). Rimane ad un punto di distanza l’Empoli, autore sinora di un buon campionato.

Gabriele Farina