Il Commento alla 8ª giornata di Gabriele Farina

 

La Roma inciampa con l’Ascoli. Bene Fiorentina e Milan
Inter a valanga, resiste il Palermo
Ennesima rimonta dell’Atalanta, la Samp torna al successo
 

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L’Inter supera di slancio il Livorno, mantenendo il primato in classifica. Quattro ad uno il risultato finale per i padroni di casa, che passano in vantaggio con un autogol di Pfertzel. Il raddoppio è siglato da un imperioso colpo di testa di Materazzi su azione di calcio d’angolo. I nerazzurri dominano l’incontro, rendendosi più volte pericolosi dalle parti di Amelia. Gli ospiti tuttavia accorciano le distanze con Lucarelli, che di testa supera un incerto Julio Cesar. La squadra di Mancini non si smarrisce e trova la terza rete con Ibrahimovic. Di Cruz l’incornata per il decisivo quattro ad uno. Bella prestazione dei milanesi in vista del derby della prossima giornata, che potranno affrontare da capolista.

In testa vince anche il Palermo, che batte il Messina. Due ad uno il risultato finale al ‘Barbera ’ in uno scontro tutto siciliano intenso, ma leale. Pronti, via e i giallorossi passano a condurre. Cross dalla fascia destra dell’ex Masiello e Riganò di testa sfrutta un’incomprensione difensiva per trafiggere Fontana. Sesto centro per il capocannoniere del campionato, che ha già stabilito il suo record personale in A. L’attaccante di Lipari ha due volte l’occasione per raddoppiare. Bravissimo il portiere rosanero ad opporsi. La squadra di casa ottiene il pareggio dagli sviluppi di un corner contestato: tacco di Bresciano per l’accorrente Zaccardo, che insacca di testa. Match in parità sino all’atterramento in corsa ai danni di Di Michele da parte di Rea. Il fallo comincia fuori area, ma si conclude all’interno. Rigore, tra le proteste messinesi, trasformato dallo stesso attaccante. Sul finire del primo tempo annullato un gol a Riganò per fuorigioco millimetrico. Nella ripresa il Messina ha più volte l’opportunità di pareggiare con Zoro, Riganò ed Alvarez, ma Fontana blinda la propria porta. Dall’altra parte Di Michele e Bresciano mancano il colpo del K.O. La gara termina così: buona prova di entrambe le formazioni; il Palermo ottiene il sesto successo in campionato (il nono in undici gare considerando anche la Coppa Uefa). Il Messina esce comunque a testa alta.

Soffre parecchio la Roma, che agguanta solo in extremis il pari con l’Ascoli dopo essere stata per due volte in svantaggio. All’ ‘Olimpico’ sono i giallorossi ad impostare il gioco, trovando sulla propria strada un sempre determinante Pagliuca. I marchigiani, alla prima possibilità, passano però a condurre. Palla vagante in area, bravo Delvecchio ad insaccare di testa. L’attaccante è un ex e non esulta. Il portiere ospite si supera su un tiro ravvicinato di De Rossi, mostrando sicurezza in altre occasioni. Nulla può su un bolide calciato da Totti su calcio di punizione: uno ad uno. I giallorossi attaccano a testa bassa, ma subiscono il raddoppio ospite con un colpo di testa di Bjelanovic; fuori posizione l’estremo difensore Doni. Quando ormai sembra che l’Ascoli abbia terminato l’impresa, la Roma trova il pareggio: punizione di Totti, il pallone giunge a Mexes che, forse in offside, mette alle spalle di Pagliuca. Secondo pareggio consecutivo in altrettante gare interne per la formazione di Spalletti, fermata nel giro di tre giorni da Chievo ed Ascoli.

Torna al successo il Milan, dopo lo stop interno con il Palermo. I rossoneri battono uno a zero il Chievo al ‘Bentegodi ’. Ospiti più volte temibili in fase offensiva, che impegnano spesso Sicignano, confermato da Del Neri al posto di Squizzi. Il portiere parte però in ritardo su una conclusione da lontano di Jankulovski, che s’infila nell’angolo basso. Nella ripresa la squadra gialloblu parte all’attacco, ma le conclusioni di Semioli e Tiribocchi vanno fuori bersaglio. Continua il “momento-no” degli attaccanti milanisti, a secco di gol dalla prima gara, ed in particolare di Gilardino, che ancora non ha trovato la rete.

Un’altra vittoria esterna è ottenuta dalla Fiorentina, che sconfigge il Torino all’ ‘Olimpico ’. Il gol decisivo porta la firma di Jorgensen, che con un rasoterra su assist di Donadel supera Abbiati. La reazione granata si concretizza in una conclusione da fuori di Stellone, senza esito. Vanno tuttavia più vicina alla rete i viola, con uno spettacolare tiro di Montolivo che trova la traversa. La squadra piemontese incappa dunque in un’altra sconfitta, dopo due risultati utili consecutivi. I toscani invece si avvicinano a quota ‘zero ’.

Si riscatta dopo la sconfitta (in rimonta ) di Bergamo la Sampdoria, che sconfigge due a zero la Lazio. Partita equilibrata a ‘Marassi’, con occasioni da ambo le parti. I blucerchiati passano in vantaggio con una conclusione del solito Quagliarella; la punta doriana supera con un dribbling a rientrare un avversario e batte Peruzzi. I biancoceleste creano molte palle-gol, spesso di poco fuori bersaglio o ben respinte da Castellazzi, anche con l’aiuto del palo. La seconda rete la segna Volpi su penalty, concesso per un dubbio atterramento ai danni di Oliveira. Ospiti che chiudono in nove per le espulsioni inflitte a Stendardo e Pandev. Seconda sconfitta consecutiva per i laziali, già battuti domenica dal Catania.

La formazione siciliana ha pareggiato per uno ad uno a Siena. Bianconeri in vantaggio con una conclusione acrobatica di Frick dopo una respinta in area. Pareggio del Catania siglato allo scadere da Corona dopo un’azione confusa in area toscana. I senesi restano nei pressi della ‘zona- Europa’, mentre i siciliani si mantengono in una zona relativamente tranquilla.

Partite ricche di gol a Bergamo e a Reggio Calabria.

Allo stadio ‘Azzurri d’Italia’ i bergamaschi pareggiano tre a tre con il Cagliari, dopo essere andati sotto per tre ad uno. Padroni di casa in vantaggio con un colpo di testa di Loria sugli sviluppi di un calcio di punizione. Pareggio ospite firmato da Bianco su azione di calcio d’angolo. I sardi raddoppiano con un gol ‘a volo d’angelo’ di D’Agostino. Nella ripresa lo stesso centrocampista cagliaritano subisce fallo in area; penalty, trasformato da Suazo. Sembra finita, ma l'Atalanta prima si riavvicina con un colpo di testa di Ventola dopo una traversa su un tiro deviato di Bernardini; infine agguanta il pari con un colpo di testa di Doni, sempre più goleador. Cagliari ancora a caccia della prima vittoria; continua invece il bel momento della squadra di Colantuono.

La Reggina sconfigge tre a due il Parma, mantenendo la propria imbattibilità interna. Calabresi in vantaggio con una girata di testa di Amoruso, subito raggiunti dal centro in tuffo di Budan. Verso metà ripresa espulso il parmense Contini. Poco dopo, Bianchi (vice-capocannoniere del torneo) è il più lesto di tutti in una mischia in area emiliana:due ad uno. Ci pensa Amoruso a siglare il terzo gol, con un pregevole tiro dal limite. I ducali accorciano le distanze con Gasbarroni, ma il risultato non cambia più.

Pareggio infine per uno ad uno tra Empoli ed Udinese. Al ‘Castellani ’ vanno in vantaggio i friulani, con un colpo di testa di Obodo dopo traversa di Iaquinta. Pareggio di Matteini, che sempre di testa beffa De Sanctis, autore durante l’azione precedente di una bella parata. Risultato che accontenta sostanzialmente entrambe le formazioni, lontane dalle zone basse ed al secondo ‘X’ consecutivo.

Gabriele Farina