Il Commento alla 6ª giornata di Gabriele Farina

 

Cadono Roma e Palermo, nerazzurri soli in testa
Sale l’Inter, stenta il Milan
Bene Atalanta ed Udinese, primo successo per il Toro
 

torna ai risultati

Continua la ‘febbre da primato’ di Roma e Palermo. L’Inter ringrazia e si riporta in vetta alla classifica. I nerazzurri soffrono nell’impegno casalingo contro il Catania, riuscendo comunque ad ottenere i tre punti. Nel primo tempo i siciliani subito in avanti con Spinesi, la cui girata a terra è parata facilmente da Julio Cesar. A sorpresa gli ospiti passano in vantaggio: Mascara dopo un bel controllo inventa una straordinaria conclusione da posizione molto defilata. Pallone che s’insacca con una strana parabola alle spalle del portiere brasiliano, non esente da responsabilità. La reazione interista è immediata: cross dalla destra di Figo, Stankovic brucia sul tempo i difensori rossoblu e di testa realizza il pareggio. Nella ripresa assedio della squadra di casa, che esalta con diverse conclusioni i riflessi di Pantanelli. Il portiere ospite para tutto, compreso un calcio di rigore di Cruz. Alla fine è però costretto a capitolare; la rete decisiva è firmata da Stankovic, con un tiro al volo dal limite dell’area.

Perde invece in casa il Palermo, sconfitto da un’Atalanta combattiva. Rosanero subito vicini al gol con Di Michele, ma alla prima occasione i lombardi passano. Cross dalla sinistra e malinteso tra Zaccardo e Fontana, che sostituisce l’acciaccato Agliardi. Doni segna di testa: primo gol personale dopo il suo ritorno a Bergamo. La squadra di casa non ci sta: Amauri supera in progressione due avversari e serve Bresciano, che riporta il risultato in parità. Gli orobici trovano però il raddoppio, con Rivalta, che approfitta di un’altra amnesia difensiva. Il Palermo rischia il tracollo, evitato solo dalle parate di Fontana, ex di turno. Grandi risposte su Doni e Loria, dopo un prodigioso intervento su una conclusione dal limite di Bellini. Prima dell’intervallo i siciliani ottengono il pareggio: traversone in area, deviato di mano da un giocatore bergamasco. L’arbitro lascia correre, ma sul proseguimento dell’azione Di Michele viene a contatto con Adriano. Rigore, trasformato da Corini, al quarto centro stagionale. Ad inizio ripresa squadra di casa in costante difficoltà. L’estremo difensore siciliano salva su Ariatti e Tissone, prima di essere superato da una precisa conclusione di quest’ultimo, colpevolmente libero di calciare. Guidolin si affida a quattro punte, inserendo Brienza e Caracciolo, autore di un buon tentativo dal limite, di poco fuori bersaglio, e di alcuni colpi di testa. Il risultato tuttavia non cambia, sebbene la formazione siciliana protesti per un altro fallo di mano in area. La squadra esce comunque tra gli applausi.

Battuta anche la Roma, che perde uno a zero a Reggio Calabria. La formazione di Spalletti costruisce diverse palle-gol, soprattutto con Totti e Mancini. Trova però sulla sua strada un Pelizzoli in forma, oltre a diversi errori in fase di conclusione. La Reggina così la punisce: su una respinta della difesa giallorossa, assist di Mesto ad Amoruso. L’attaccante, in sospetta posizione di fuorigioco, va a segno con un’acrobatica girata. La reazione romanista si materializza in una conclusione da oltre quaranta metri di De Rossi, finita a lato, e in una rovesciata fuori dallo specchio dello stesso centrocampista su una mancata presa del portiere. Verso la fine palla-gol per Perrotta, non sfruttata dal centrocampista. La Roma subisce così il secondo stop in campionato, prima del doppio impegno casalingo con Chievo ed Ascoli.

Già, il Chievo. Partito con grandi ambizioni, ha raccolto un punto in sei incontri, subendo la eliminazione dapprima dalla Champions, poi dalla Uefa. Probabilmente incidono molto le partenze di giocatori illustri, primo fra tutti Amauri. La formazione veneta perde a Torino, non riuscendo a replicare alla rete granata di Stellone. Anzi i padroni di casa si rendono pericolosi anche dopo il vantaggio, compiendo il primo passo in avanti per uscire dal momento difficile in cui si era trovata la squadra di Zaccheroni.

Nel primo anticipo di sabato, il Milan pareggia a Genova per uno ad uno. Partita equilibrata, con gli ospiti spesso insidiosi nell’area doriana. Bravo Castellazzi in più di un’occasione, anche se rischia per un’uscita su Inzaghi, su cui l’arbitro potrebbe concedere il penalty. E’ tuttavia la Sampdoria a passare in vantaggio nella ripresa. Traversone dalla sinistra e colpo di testa vincente di Bonazzoli, lasciato solo nell’area rossonera. Gli ospiti attaccano senza il consueto ordine( si avverte l’assenza di Pirlo), riuscendo a strappare via il pareggio solo nel finale. Cross dalla trequarti su cui si inserisce il neo-entrato Kaladze, che controlla di braccio( ‘ipse dixit’) e segna, tra le proteste dei blucerchiati. Terza partita consecutiva senza vittoria per la squadra di Ancelotti, i cui attaccanti non vanno a segno dalla prima giornata. Manca un bomber come Shevchenko.

Non ha problemi di marcatori l’Udinese, che rifila tre gol al Parma (doppietta di Iaquinta), ancora fermo a quota uno in classifica . Al ‘Tardini ’ ospiti subito in vantaggio: azione personale di Muntari, che parte da centrocampo e scocca un tiro dal limite. Deviazione e palla nel sacco. Il raddoppio porta la firma dell’attaccante azzurro, che realizza un rigore concesso per atterramento di De Lucia. Nel secondo tempo Di Natale offre un prezioso assist alla punta, che supera il portiere in uscita con un pallonetto. I parmensi possono recriminare per due errori sottomisura di Muslimovic e Budan. Per il resto, la squadra friulana merita il successo. Attimi d’apprensione prima dell’intervallo: il tecnico bianconero Galeone è costretto per un malore ad abbandonare lo stadio in ambulanza. Ricoverato, ritorna alla fine della partita, sembra in buone condizioni.

La Fiorentina vince ad Empoli nel derby toscano. I viola vanno sotto al ‘Castellani’ con la prima realizzazione nella massima serie di Matteini. Gli ospiti tuttavia giocano meglio e pareggiano con un gol in tuffo di Mutu su assist di Santana. E’ proprio il bomber rumeno a servire con un pregevole tacco al volo Toni che non ha problemi ad insaccare di sinistro sull’uscita di Balli.

Successo esterno anche per il Livorno, che vince due a zero ad Ascoli Piceno. Amaranto in vantaggio con un tiro ravvicinato di Danilevicius, forse in posizione irregolare. Match combattuto sino al raddoppio livornese, una prodezza balistica di Antonio Filippini su cui nulla può il portiere dell'Ascoli, Pagliuca.

Nell’anticipo serale, s’impone un’altra squadra toscana, il Siena. I bianconeri soffrono contro il Messina, che si porta sullo zero ad uno con un rigore trasformato da Riganò. I giocatori di casa si portano sull’uno pari con una rete di Konko. Nel concitato finale in gol anche Frick e Cozza, con gli ospiti costretti in nove per le espulsioni di Cordova per proteste (non eccessive) e di Coppola.

Nel posticipo, pareggio a reti inviolate tra Lazio e Cagliari. I padroni di casa si presentano più volte in fase offensiva, impegnando spesso Chimenti. Bravo il portiere rossoblu a parare anche un rigore ad Oddo. Gli ospiti attaccano prevalentemente in contropiede, ma i laziali hanno le occasioni migliori. Finale incandescente con tre ‘rossi ’ per Bizera, Conti ed Oddo.

Gabriele Farina