Il Commento alla 8ª giornata di Carlo Cangemi

 

Palermo, disattento contro il Milan

Straripante Juventus, Messina in grande difficoltà

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Josè Altafini, uno che di calcio se ne intende, quando ha commento la partita tra il Milan ed il Palermo si è chiesto, con cinico pragmatismo: a che vale giocare bene, se poi si perde?

Domanda quanto mai calzante, guardando il rendimento e la classifica della squadra di Del Neri. Domanda che sintetizza quanto sta finora accadendo nel campionato dei rosanero e che acuisce la amarezza per l’ultimo risultato negativo al “Meazza”, dove il redivivo Superpippo Inzaghi ha implacabilmente castigato il Palermo nell’unica situazione in cui la retroguardia, ha commesso un grave errore.

L’ultimo di una lunga serie, che ha negato ai rosanero molti, forse troppi punti in questo controverso avvio di campionato, nel quale si contano molti più complimenti che punti. Come a Milano, dove il Palermo ha giocato benissimo, una partita tatticamente ed agonisticamente perfetta, ma purtroppo caratterizzata, nei due episodi decisivi a favore dei rossoneri, da altrettanti sbagli, con ancora una volta il portiere Santoni protagonista in negativo. Ancora errori decisivi di Santoni, dunque. Nessuna voglia, da parte nostra, di trovare nel portiere il capro espiatorio degli ultimi risultati del Palermo. Ma il dato di fatto è che l’assenza di Guardalben sta pesando, inutile negarlo, molto di più di quanto si potesse immaginare. E ciò nonostante le prodezze ormai a ripetizione di altri giocatori, vedi Caracciolo, capace di esaltarsi anche a Milano con un gol stupendo – a conclusione di una azione da antologia insieme a Grosso e Makinwa - , che aveva meritatamente portato in vantaggio il Palermo, dopo una traversa da brivido di Santana.

Guardando lo scenario generale, registriamo il record di otto vittorie iniziali di fila, eguagliato dalla Juventus rullo-compressore di Fabio Capello. Non è stato ovviamente molto difficile, per i banconeri, fare a fettine un Lecce che sente già puzza di bruciato, cioè di Serie B; ma va comunque elogiata la grande concentrazione dell’implacabile capolista, in gol finalmente anche con Ibrahimovic. E dietro la vecchia signora del calcio italiano, si fanno largo come prevedibile le due milanesi. Del Milan abbiamo già parlato; l’Inter, da parte sua, ha conquistato nella durissima sfida di Udine, grazie ad un gol di rapina del solito Julio Cruz, tre punti che potrebbero risultare pesantissimi nell’economia futura del campionato.

Della stratosferica prestazione e della tripletta di Luca Toni, che ha trascinato la Fiorentina alla vittoria con il Parma e soprattutto nelle zone altissime della classifica, si è già parlato fin troppo; noi evitiamo di fare altri commenti, per non turbare i sonni dei tanti palermitani legittimamente nostalgici delle prodezze del centravanti della Nazionale.

Pari e patta nel derby romano, combattutissimo come sempre: fortunoso gol di Totti, grande replica di testa di Rocchi per un risultato abbastanza equo, che non fa muovere la classifica. Sempre piu’ sorprendente il neopromosso Empoli, trascinato nelle zone che contano della classifica dal bravissimo Tavano; benissimo anche il Chievo, meritatamente tra le big con il suo ottimo cocktail d’esperienza (vedi D’Anna) e di straripante freschezza (vedi Obinna).

Nei bassifondi della graduatoria, insieme alla Reggina (battuta a Livorno da un gol del solito Lucarelli) ed al fanalino di coda Treviso, soffre moltissimo il Messina, ripreso sul pareggio all’ultimo istante dall’Ascoli. Sarà davvero dura per i giallorosi di Mutti, che rischiano anche di perdere per molto tempo Zampagna dopo la quasi testata all’arbitro.

Carlo Cangemi