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Vasinicola: la pizzeria trattoria di Caserta che strizza l'occhio ai Quartieri Spagnoli.

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Martedì 6 marzo K’AMA Communication ha inaugurato la propria attività con una cena dedicata alla stampa presso Vasinicola, la pizzeria trattoria in pieno centro storico a Caserta, inaugurata lo scorso settembre dal comico Biagio Izzo.
Nel locale si respira a pieni polmoni aria di tradizione, dai piatti alle decorazioni, composte da antiche stoviglie, corni, tariffari di case di tolleranza, persino il bucato steso che ricorda quello dei vicoli dei Quartieri Spagnoli di Napoli.


Non è un caso dunque il termine napoletano vasinicola, con cui in dialetto si indica il basilico, dal latino basilicum, che a sua volta deriva dal greco Basileus, in italiano “re”: una pianta regale, la francese “herbe royale”, l’erba aromatica forse maggiormente rappresentativa della cucina partenopea e presente in molti dei piatti proposti.

Il basilico, o vasinicola, troneggiava infatti sulla golosa pizza che ha aperto la serata, “’A Dummeneca”, la cui base è costituita proprio dal classico ragù domenicale, su cui posano pezzi di provola e polpettine; ciliegina sulla torta - sarebbe il caso di dire sulla pizza - il cornicione ripieno di polpettine fritte e ricotta.


A seguire, un tris di antipasti: polpettine al ragù, frittata di Genovese e un pancotto con friarielli e fagioli davvero delizioso, serviti in tavola in maniera rustica, direttamente nelle pentole.



Anche i due primi, pasta con patate e provola e ziti alla genovese, sono stati presentati in pentole, racchiuse in canovacci, con tanto di cuppino, il mestolo.




Come dolce il migliaccio, leccornia carnevalesca a base di semolino e ricotta.


Francesco Albanese, di MBA, mi ha illustrato volta per volta i punti di forza delle birre del Micro Birrificio Artigianale di Piana di Monte Verna (CE).


La prima, “Seed”, una doppio malto decisa con finale dolce, due malti, due luppoli, quattro gradi e mezzo, 30 IBU e quindici giorni di fermentazione.


La “Roots” è una birra molto più complessa sia per caratteristiche organolettiche che a naso», mi spiega Francesco; qui saliamo di due gradi e mezzo di gradazione rispetto alla precedente, due malti, due luppoli, 35 IBU con una dolcezza iniziale che si spegne in un gradevole finale amaro.


Dalle note floreali si raggiunge l’erbaceo del luppolo nell’ultima birra, la “Bastard”, la cui gradazione alcolica raggiunge i dieci gradi, quattro malti, quattro luppoli e 75 IBU.


La storia di Vasinicola inizia a Napoli, quando Marco Colasanti e Massimiliano Penna decisero di aprire una piccola pizzeria da asporto in Via Manzoni; poi Colasanti, insieme a Fabio Trama, proprietario di È divino di Capri, ha deciso di approdare a Caserta.
Durante l’evento dedicato alla stampa è stata svelata una novità: ben presto Vasinicola approderà anche a Napoli, a Torre Ranieri, con una sala da cinquanta coperti.

 

 

 

 

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