Gli Articoli di Laura Gambacorta - Giornalista

Il Regno delle due Sicilie a Tavola

Insalate e Bull’s blood

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Una ricca tavolozza di colori che va dal bianco al viola composta da lattuga, indivia, rucola, cicoria, scarola e radicchio, giusto per citare alcuni dei tanti ortaggi in foglia che costituiscono lo sconfinato universo di quelle che comunemente si chiamano insalate. In Italia ne siamo ghiotti oltre a esserne i primi produttori in Europa. Determinante nell’impennata dei consumi, accanto alla recente riscoperta di regimi dietetici più light, è stata la nascita della cosiddetta quarta gamma, ovverosia quei prodotti ortofrutticoli lavati, asciugati, confezionati e pronti per il consumo, decisamente più costosi di quelli di prima gamma (verdura fresca da lavare) ma al tempo stesso molto più pratici. Infinite le possibili combinazioni in grado di accontentare chiunque mescolando sapientemente le diverse insalate in base al grado di consistenza, tenere o croccanti, e al sapore, dalle più dolci alle amarognole. Tra le dolci colpisce per il gusto la “Bull’s blood” (sangue di toro), una tipologia di bietola che deve il suo nome al colore rosso violaceo delle foglie, molto apprezzata nell’Est Europa ma ancora poco conosciuta in Italia. La produce nella Piana del Sele, con tecniche agronomiche avanzate e ridotto impatto ambientale, la salernitana Ortomad, società di imprenditori agricoli di Pontecagnano che si divide equamente tra prima e quarta gamma. Qualunque gamma si scelga, nel condire l’insalata occorre affidarsi alla saggezza popolare secondo cui “un avaro deve pensare all’aceto, un prodigo all’olio, un saggio al sale, un giudizioso al pepe e un pazzo a rimestarla”.
Info: 089 200383 – www.ortomad.it

(articolo pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno del 3 maggio 2013)

 

 

 

 

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