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Testi di Gino Adamo. Pagina realizzata da Luigi Farina

Data ultima revisione: 3 Agosto 2001

La gastronomia

Scritta "Cenni storici"

La gastronomia nella storia e nella letteratura




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          Esistono cibi capaci di stimolare il desiderio sessuale restituendo all’uomo vigorie appannate? 
L’interrogativo è antico, ma rimane a tutt’oggi d’attualità. Riflette, infatti, una perenne preoccupazione dell’uomo, che non conosce età. Il giovane vuole offrire perfomances eccezionali, ma, più spesso, deve affrontare momenti di forte emotività, dominati all’inizio da incertezza e timidezza. 

           Sono in tanti a credere di potersi metter sù con droghe e alcolici, dai quali, invero, si ottiene fisiologicamente l’effetto contrario. L’anziano, consapevole del lento declino, cerca invece nel (presunto) cibo afrodosiaco un supporto che gli consenta di superare i suoi più o meno fondati timori di inadeguatezza. Diverse sono le erbe da sempre considerate efficaci in questo settore dell’alimentazione, fra cui si annoverano sedano, cetrioli, tartufi, ma, in campo animale, anche polvere di corno di rinoceronte (una insulsa sciocchezza che ha causato quasi l’estinzione del pachiderma). Anche la moderna medicina ritiene “afrodosiache” talune erbe, che sarebbero in grado cioè di migliorare le prestazioni sessuali o risolvere qualche lieve forma, anche occasionale, di impotenza. Ma sono tutt’altro che pochi i medici che si mostrano assolutamente scettici sulle pretese potenzialità offerte da certe erbe, sulle quali, in alcuni casi, mettono, anzi, in guardia i pazienti, poiché potrebbero dar luogo non solo a delusioni ma, addirittura, dimostrarsi controproducenti. Sostengono che parecchie erbe non sono state tuttora sufficientemente testate. Per di più, il (presunto) cibo afrodosiaco non può essere assunto indiscriminatamente da tutti: esistono problemi individuali in cui una determinata erba non è di alcuna utilità. In sostanza l’afrodosiaco andrebbe assunto (come un farmaco) in maniera mirata, ossia in base al tipo di disfunzione erettile da curare. Ad esempio, il ginseng è raccomandato per aumentare il grado di fertilità, ma sarebbe altresì idoneo come stimolante sessuale. Un particolare tipo di Tè messicano agisce sul meccanismo dell’erezione, quindi è indicato per talune impotenze: ma evidentemente non per tutte.

          Nell’incertezza meglio seguire il consiglio del proprio medico. Anche il menzionato ginseng può rivelarsi a volte un preparato che a lungo andare può presentare controindicazioni, che possono dar luogo anche a spiacevoli effetti collaterali. Ma, oltre alle specifiche erbe, esiste poi tutta una vasta gamma di cibi considerati da sempre dalla voce popolare, di sicuro effetto afrodosiaco. E pesci, ostriche, e crostacei in genere, rientrano in questa categoria. 

           Alcune bevande d’uso comune, come il caffè o l’alcol etilico, se possono dapprima dare l’illusione di una positiva spinta psico-sessuale, possono poi, addirittura, inibire il desiderio erotico. Soprattutto in caso di abuso. 

            Altri nemici della sessualità sono da considerare la vita sedentaria, il fumo. E ovviamente i grassi, che sono all’origine di rischiose concentrazioni di colesterolo, causa prima del restringimento di arterie e vasi sanguigni, che, danneggiando la circolazione sanguigna, ostacolano e riducono al contempo una solida risposta sessuale.

 

 

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