Agosto

2005

Spaghetti Italiani - Portale di Gastronomia

Agosto

2005

 

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www.tomatoconference.com

Un percorso di… gusto alla riscoperta del pomodoro in cucina


Il pranzo-degustazione guidato da Paolo Massobrio con le ricette preparate dai cuochi dell’Istituto Alberghiero “Angelo Celletti” di Formia


Piccadilly, Miami, Zagor, Salvatore, Dunè, Tyty sono alcune delle varietà di pomodoro protagoniste della Tomato Conference 2005, che si è svolta dal 24 al 27 maggio scorso presso l’Hotel Villaggio Baia Samuele a Scicli (RG). Il meeting internazionale, a cui hanno partecipato oltre quattrocento invitati tra buyers della G.D.O., produttori e giornalisti italiani e stranieri, si è concentrato quest’anno, oltre che sugli aspetti di mercato, anche sulle potenzialità gastronomiche del principe della dieta mediterranea, attraverso degustazioni e workshop in cui l’accattivante Signore in rosso si è fatto conoscere letteralmente… in tutte le salse. Dall’antipasto al dessert, un viaggio fra i profumi e i sapori della buona cucina mediterranea condotto, durante il pranzo di giovedì 26 maggio, da un ospite d’eccezione: Paolo Massobrio, autore del

celebre volume “Il Golosario, guida alle 1000 e più cose buone d’Italia”. Il noto giornalista enogastonomo ha guidato gli invitati nella degustazione di piatti preparati dagli chef dell’Istituto Alberghiero “Angelo Celletti” di Formia. Assaggi a crudo, con o senza condimenti, ma anche vere e proprie preparazioni culinarie in cui la bacca rossa è stata protagonista in raffinati e appetitosi abbinamenti. Un trionfo di delizie per il palato, con le combinazioni suggerite dall’aromagramma, lo strumento di classificazione delle varietà del pomodoro illustrato per l’occasione dal prof. Giuseppe Nocca, docente di scienza dell’alimentazione presso la stessa scuola alberghiera. Ovvero la rappresentazione grafica di un complesso di percezioni olfattive e gustative che illustra il concetto di ideale abbinamento dei pomodori ai piatti. Un approccio scientifico all’analisi dei gusti (fruttato, croccante, acido, dolce, sapido, farinoso) che non mancherà di produrre effetti fra produttori, distributori e consumatori. Perché, se è evidente che non tutti i pomodori sono indicati per la stessa pietanza, come scegliere, fra le varie tipologie, quello che più esalterà il sapore di certi ingredienti? Ecco alcuni consigli per gli acquisti proposti dall’équipe del prof. Nocca presente alla Tomato Conference. Volete un antipasto sapido e gustoso?

Scegliete Duné o mini San Marzano, appetitosi anche senza condimento. Se, invece, desiderate servire un’ottima caprese con mozzarella di Bufala, optate senza dubbio per il Salvatore, perché è compatto, senza semi ed è sufficientemente acido per dissetare e ripulire il palato. Ma con la mozzarella si addice anche il tipo Arawak Cuore di Bue, sviluppato da una varietà coltivata in Liguria negli Anni Cinquanta. Eugenia, “riccio bolognese” dalla grande consistenza, sapido e dolce insieme, è particolarmente adatto per essere cotto – attenzione: non più di 7-8 minuti! - e per condire, accompagnato con basilico fresco, una deliziosa pasta di grano duro. Per l’estate, una buona insalata di pasta fredda si prepara con il Kamonium o il Piccadilly che dissetano grazie alla loro sapidità. E per accompagnare il pesce? Meglio un Ikram, dal carattere neutro, per non sovrastare il gusto del primo ingrediente. Se poi amate lo spezzatino di castrato, Oskar fa risaltare tutte le sue qualità di buon pomodoro da cuocere. Che dire, infine, del dolce? Piccadilly, Cherry e Tyty sono squisiti nelle gelatine e nelle marmellate di pomodoro.

Conoscete un altro ortaggio tanto prezioso e… trasformista? E pensare che era nato come pianta ornamentale!

aromagramma

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