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“Il lago è per tutti”

 

Incontro di Studio sull’accessibilità
ed il superamento delle barriere architettoniche

Venerdì 5 Dicembre 2003

Anguillara Sabazia (ROMA)

Hotel Poggio dei Pini

 

L’iniziativa è promossa dal Corso post-lauream “Progettare per tutti senza barriere” – Facoltà di Architettura “Valle Giulia” – Università La Sapienza e dall’associazione no profit “L’Agone nuovo”, con il patrocinio e la compartecipazione dell’Assessorato all’Urbanistica della Provincia di Roma

Un habitat improntato all’universal design dove non ci siano barriere per nessuno. Un traguardo che necessita soprattutto di un rivoluzionario cambiamento culturale, di una concreta riflessione sui reali significati di libera fruizione, di accessibilità, di disabilità. È per sollecitare un nuovo approccio a queste problematiche che è stato organizzato per venerdì 5 novembre 2003 alle 15.30 all’Hotel Poggio dei Pini di Anguillara (via Beethoven) un “Incontro di studio sull’accessibilità ed il superamento delle barriere architettoniche”.
L’iniziativa promossa dal Corso post-lauream “Progettare per tutti senza barriere” – Facoltà di Architettura “Valle Giulia” – Università La Sapienza e dall’associazione no profit “L’Agone nuovo”, con il patrocinio e la compartecipazione dell’Assessorato all’Urbanistica della Provincia di Roma, intende trattare queste tematiche prendendo come luogo di riferimento l’area del lago di Bracciano ed in particolare il territorio di Anguillara.

Nell’incontro intitolato “Il lago per tutti”, con filmati, fotografie verrà documentata la scarsa accessibilità anche di luoghi pubblici come la stazione ferroviaria, situazione che non garantisce una civile pari opportunità. Ma molte sono le mancanze che si evidenziano anche nel normale tessuto urbano non certamente fruibile universalmente.

L’iniziativa intende così sollecitare un dibattito anche alla luce della vocazione turistica che da più parti si attribuisce al lago di Bracciano indicando un percorso che può portare ad un territorio effettivamente fruibile da tutti e in conseguenza maggiormente appetibile anche dal punto di vista turistico.

Il territorio del lago di Bracciano – osserva l’architetto Fabrizio Vescovo, direttore del Corso post-lauream “Progettare per tutti senza barriere” – con tutte le sue importanti risorse storiche, culturali, naturalistiche, collegate al turismo deve essere pianificato ed organizzato positivamente per poter offrire logiche possibilità di utilizzazione da parte di una “utenza ampliata”. L’accessibilità a tutti i livelli (informazione, turismo, servizi collettivi) – sottolinea ancora Vescovo – si configura sempre più uno degli obbiettivi irrinunciabili perché sintomatico delle esigenze di incontro e di partecipazione che caratterizzano il nostro periodo storico. Occorre far comprendere ad amministratori, tecnici ed esecutori che è necessario modificare il modo di pensare l’habitat per l’uomo progettando qualsiasi spazio o attrezzatura secondo i principi dell’“universal design”. Si intende – precisa l’architetto – sollevare il livello di attenzione su questi temi così importanti per creare alleanze e chiedere con forza il rispetto delle numerose e positive leggi in vigore nella logica irrinunciabile delle pari opportunità”.

Tematiche strettamente correlate alla gestione del territorio ed è con questa consapevolezza che gli organizzatori hanno sollecitato un rapporto con la Provincia di Roma che sarà rappresentata istituzionalmente all’incontro da Amalia Colaceci, assessore provinciale all’Urbanistica e Tiziana Biolghini, consigliere provinciale delegato alle problematiche dell’handicap.

“È limitativo e fuorviante – sottolinea l’assessore Colaceci – pensare alla disabilità senza tenere conto delle numerose situazioni di disabilità transitoria o anagrafica che comportano limitazioni alle libertà individuali nella vita di tutti i giorni. Non si può ignorare – prosegue l’assessore – che la maggior parte degli impedimenti alla fruibilità degli spazi vengono creati dall’uomo. Il tema quindi non è solo come rendere accessibili a tutti gli spazi esistenti ma soprattutto cosa fare affinché uno spazio venga all’origine pensato, progettato e costruito come tale”.

L’incontro di studio del 5 dicembre sarà il primo di una serie di iniziative analoghe che gli organizzatori hanno programmato per creare occasioni di riflessione sul significato di reale accessibilità che costituisce, considerato anche l’invecchiamento demografico della popolazione, una delle maggiori sfide di questi tempi.

Per informazioni 06/9994802
 

 

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