Luglio

2002

Spaghetti Italiani - Portale di Gastronomia

Luglio

2002

 

Home Page

 

Le Ricette

Bevande

Antipasti

Primi

Secondi

Salse

Contorni

Frutta

Conserve

Dolci

Gelati

Pane

 

I Ristoranti

Scegli regione

 

Speciale Vini

I vini

Le cantine

 

Magazine

Gli Avvenimenti

Articoli del mese

Indice articoli

Album delle foto

Archivio NewsLetter

 

Le Vetrine

 

Diventa uno di noi

Entra nella Comunità di Spaghetti Italiani dove potrai incontrarti con altri amici, discutere con loro, scambiare foto e files, e lasciare messaggi o aprire discussioni.

Promozioni

Visualizza tutte le promozioni in atto, le offerte a te riservate, potrai trovare libri a condizioni particolari, e tant'altro ancora

Lavora con noi

Siamo in forte espansione e cerchiamo collaboratori in tutta Italia per la vendita spazi pubblicitari.

Se sei interessato riempi il modulo, sarai contattato.

La nostra storia

La storia di Spaghetti Italiani attraverso le sue Home Page.

Ogni inizio mese cambiano sia nei contenuti che nella grafica.

Forse è finita un'era gastronomica. Le donne che lavorano non hanno più tempo (e voglia) da dedicare al tagliere. I tortellini, pagando qualche scotto al sapore e fors'anche alla genuinità, sono comprati già fatti, orribilmente lucidi, plastificati, nei comodi supermarket sotto casa. Le tagliatelle sono acquistate, ingessate dalla disidratazione, nei negozi di pasta o preparate, scivolose ma in metà tempo, col fedele robot di cucina.

Alle vere tagliatelle fatte in casa, ormai, non si può pensare che in chiave d'assoluta nostalgia. Lo stesso si può dire degli altri tagli di sfoglia per le minestre in brodo e asciutte. La massaia, in pochi minuti, usando abilmente un affilatissimo coltello di lama lunga e stretta, riusciva a ricavare dalla pastella arrotolata, con tagli rapidi e sicuri, le fettuccine da fare asciutte e poi, con tagli più lenti e meditati, le strette tagliate da brodo. Ancora oggi i modenesi, riferendosi rispettivamente a queste ultime o a quelle larghe da ragù, dicono "gròsa éd canèla e fina éd curtèla" (tirata grossa col matterello e tagliata fine col coltello) e "sutìla éd canèla e gròsa éd curtèla" (tirata sottile e tagliata larga).

Accanto alla sfoglia, al suo vasto impiego culinario nella tradizione padana e all¹impegnativo "test prematrimoniale" che rappresentava un tempo per le ragazze da marito, va ricordata la ricetta più antica e più semplice del mondo. Prevede solo due ingredienti, acqua e farina, gli stessi che da sempre l'uomo mescola e cuoce in mille modi diversi. Agli elementi fondamentali (il secondo, per necessità, ricavato anche da molti altri cereali), se n¹è poi aggiunto un terzo, il sale, ricercatissimo un tempo perchè raro e prezioso. In questa ricetta, però, è sempre stato facoltativo, tanto che in alcune regioni italiane non è impiegato. È la ricetta per fare il pane secondo la tradizione familiare, divenuta il piacevole sfizio di chi, nella seconda casa, ha un vecchio forno a legna ancora in grado di funzionare o di chi se l'è fatto costruire apposta per cuocervi il "pane buono" della domenica.

Nei giorni di festa, nelle famiglie borghesi, il pranzo s'apriva con una portata di salumi affettati, quelli della ricca e tipica produzione locale, ma sulla tavola, per accompagnarli, non comparivano mai il gnocco fritto o quello ingrassato. Oggi, invece, secondo un'assurda moda gastronomica, salame, prosciutto, coppa e mortadella (per non parlare degli stucchevoli sottaceti, che impediscono di gustare il sapore del vino) sono serviti con piccoli rombi di gnocco fritto o pezzi di gnocco ingrassato. La loro presenza non solo appesantisce un pranzo già ricco di apporti calorici, ma stravolge il compito dell'antipasto, invenzione assolutamente moderna, che dovrebbe "aprire" lo stomaco alle successive portate. Gnocco e salumi, carciofini e cetriolini, al contrario, riescono da soli a togliere la fame e mettere k.o. palato e stomaco prima ancora che inizi la parte più impegnativa del pranzo.

Gnocco fritto, gnocco ingrassato e crescentine nelle tigelle hanno sempre avuto un ruolo gastronomico molto importante nella tradizione modenese. Quando le giornate lavorative, soprattutto quelle dei contadini, iniziavano all'alba e terminavano al tramonto, chi andava in campagna sentiva la necessità d¹una robusta alimentazione. Oggi, invece, consumiamo meno energie d¹un tempo, i nostri pasti dovrebbero essere più ricchi di proteine e meno di carboidrati, ma spesso non teniamo conto del reale fabbisogno calorico giornaliero. Per pura golosità, o imperdonabile ignoranza dietetica, paghiamo lo scotto d¹un rischioso sovrappeso. Quando gli uomini e le donne impegnati nei campi sfruttavano la luce finchè era possibile, il lavoro era duro, la fatica tanta, la fame in proporzione. Al mattino, la rezdóra si alzava per prima e preparava robuste colazioni per chi doveva andare a lavorare. I ragazzi inzuppavano pane raffermo in un tazzone di caffelatte, ma per saziare i gagliardi appetiti mattutini degli adulti comparivano sulla tavola anche salame e gnocco. D¹estate, il lavoro era ancora più pesante. Il pieno di calorie era fatto al sorgere del sole, con uova fritte nel lardo in padella, con ciccioli e verdura fresca. Spesso, già di prima mattina, il cibo era innaffiato con qualche bicchiere di Lambrusco.

Quella prima colazione assomigliava tanto al saggio break fast degli anglosassoni, i quali hanno tentato invano d¹insegnarci a non far partire a freddo ogni mattina il nostro complicato motore e a non fornirgli come carburante solo una tazza di caffè. I nostri contadini non lo sapevano, ma dal punto di vista nutrizionale la loro alimentazione era quasi perfetta: un'abbondante colazione, poi una breve sosta per il leggero pasto di mezzogiorno, spesso composto da una minestra e un po' di verdura in insalata accompagnata da altro gnocco; al pomeriggio un nuovo break per una merenda sostanziosa, in genere qualche fetta di salume, verdura fresca, cipolle, cetrioli e peperoni. Solo alla sera, in particolare d¹estate, quando la famiglia si riuniva a tavola, si mangiava in modo più sostanzioso. La cena iniziava presto, durava a lungo. Ci si scambiava impressioni sull'andamento del lavoro, su quanto era accaduto durante la giornata, si discuteva della piccola economia della casa. Le quattro chiacchiere attorno al desco, durante l¹unico pasto robusto della giornata, si protraevano sino all'ultima bottiglia di Lambrusco e occupavano l¹eccessivo tempo che oggi dedichiamo alla tv.

Hanno detto di noi

In questa sezione potrai leggere cosa hanno scritto sul nostro portale.

Se trovi qualche articolo che parla di noi segnalacelo!

Le Foto del mese

Ogni mese vi presentiamo in queste pagine delle foto di località, manifestazione, piatti, vini, ...

In più potrete partecipare ad un simpatico forum sulla fotografia.

Links

Visita i Links dei siti che scambiano con noi il loro banner. Servizio utile per diffondere sempre di più quanto di buono si trova in rete e trovare quanto ti può interessare.

Aggiungi un sito

Modulo di adesione per scambio banner, dove ci puoi proporre il tuo sito, scegliere la categoria dove inserirlo e prelevare uno dei banner nella: Galleria Banner

News Letter

Registrati al servizio di NewsLetter!

Sarai informato mensilmente delle modifiche e novità del sito.

Bacheca

Questo spazio ti appartiene, puoi lasciare messaggi e leggere cosa hanno scritto i tuoi amici.

Inoltre potrai partecipare ad un simpatico sondaggio.

Piccoli annunci

Spazio per annunci di ogni tipo.

Realizzazione: Luigi Farina ( lfarina52@hotmail.com )

ottimizzato per 1024x768 pixel

Logo L. F. Soft

 

L. F. Soft

L. F. Soft di Luigi Farina

E-mail: info@spaghettitaliani.com